presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

19 dicembre 2011

Pampapato o pampepato di Ferrara


Faccio, non faccio.. lo mangio non lo mangio  (i denti chissà se sopravvivono)..  poi una mail, anzi due...  chi propone di mettere il Pampapato nostrano in un corso di cucina.. chi invece lo ha appena comperato a caro prezzo, da una azienda gluten free locale...  e io , che non so resistere...  per me questa si prospetta come  sfida, e la accetto ben volentieri! Anche perchè è una vita che lo vorrei fare... con farina di grano o no..ma mi manca questo dolce locale tra le ricette provate...  visto che ci siamo..facciamolo!
Già gli ingredienti e il procedimento di quello glutinoso li conosco..  ma per porlo senza glutine?
Solo farina di riso non basta: non attaccherebbe neppure con sei quintali di xantano.. e poi deve rimanere morbido e alto dentro..cosa non semplice con solo riso...
Cosa poter mettere? Tra le altre cose neppure il sapore lo voglio diverso.. deve essere il nostro Pampapato, con la A mi raccomando..   non con la E di pepato..  perchè di pepe non vi è l'ombra.. si avvicina invece al Santo Padre, al Papa (ma si chiamava già santo padre nel. 600? ) Anche se poi nelle epoche a venire il nome s'è ricomposto in Panpepato...  sempre quel pepe in mezzo..che non c'è... ed è rimasto così sino ai tempi nostri.
Che c'entra il Papa? Ma è "colpa " sua se ha preso nome e forma in questo modo: il Ducato estense da sempre è stato legato alla Santa Sede Vaticana ed allo Stato Pontificio, per cui i prelati avevano una sede pressochè fissa  in città..  e nei conventi i frati e le monache producevano prelibatezze assolute,  a loro arrivavano spezie e prodotti da ogni parte del mondo conosciuto.

Nel 1600 appare anche il "pampepato", grazie alle monache del Corpus Domini, meglio grazie ad una monaca in particolare (ora il nome mi sfugge) che non era proprio l'ufficiale della cucina.
Un racconto narra di un giorno in cui la delegazione papale, con il Papa in testa, si fermò nel convento, ma essendo un periodo particolare dell'anno le suore avevano avuto il compito di preparare una cena diversa dal solito. La monaca in questione non sapeva da che parte girare, non avendo neppure il tempo di cucinare nuovi dolci si diresse in dispensa dove un impasto speziato (ma senza pepe) attendeva d'esser mangiato..  erano rimasugli forse, di vari dolci... farina, cedri, arance candite, frutta secca, zucchero... dimenticati nel forno del convento alla fine della giornata precedente. Non sapendo cosa fare lo coprì completamente con un nuovo frutto poco conosciuto..una colata di cacao. Una "rivisitazione sacra" che trae origine ancora più in profondità nella storia della culinaria ferrarese, grazie al celebre Cristoforo da Messisbugo, maestro di Culinaria della corte Estense del '400.
Questo dolce ebbe così tanto successo che la delegazione ecclesiastica ne chiese altri per i giorni successivi... La monca allora diede una forma a "cupola", a rappresentare gli zuccotti dei prelati.
Nacque il pane del Papa, da quel momento diventato piatto forte della cucina tradizionale ferrarese.

..ma le versioni daPampapàt  sono varie.. c'è caffè  o latte.. e pure di vino profumato. Resta il fatto che è uno dei dolci più buoni che io abbia mangiato... ma il fatto che sia di casa forse è un punto a mio/suo favore ;)

Al Pampapàt senza glutine
(per quattro pampapati da circa 250 gr l'uno o poco più)


250 farina senza glutine 
      ( in particolare ho messo: 
      100 g farina riso (farina riso finissima nutrifree)
        50 g Maizena
        50 g fecola di patate (pedon easyglut)
        50 g tapioca ( ho frullato le perle di tapioca di naturasì e rese polvere) 
200 g zucchero semolato fine
75 g cacao amaro in polvere (coop)
70 g pinoli interi
70 g mandorle tritate grossolanamente (io avevo le lamelle di mandorle da finire così non ho tritato nulla)
50 g cedro candito a cubetti
50 g arancia candita cubetti
  quattro- cinque ciliege candite tagliate in tre
  8 g di cannella (in polvere)
  5 g chiodi di garofano (in polvere)
  1 cucchiaino di lievito per dolci (Pedon easyglut)
  caffè e latte q.b. (serve per amalgamare il tutto) 
            Io ho  usato una tazzina di caffè e 150 g di latte


       Cioccolato fondente per coprire


Si preparano canditi, la frutta secca e le spezie in una ciotola e si lasciano riposare un poco.
Nella spianatoia si mette la farina, il cacao in polvere, lo zucchero, il lievito, si fa una fontana e all'interno del cratere si mette il composto con le spezie. Piano piano si aggiungono i liquidi, sinchè il composto non diventa lavorabile ma non liquido. Deve rimanere piuttosto secco.
Una volta pronto si divide e si dà la forma a cupoletta ad ogni pezzo, mettendolo sulla placca da forno.
Infine si inforna per max 40  minuti a 160 °C.
Una volta freddo io l'ho coperto con cioccolato fondente sciolto a più riprese nel microonde, mescolandolo ogni 30 secondi e lavorandolo più volte, in modo che una volta steso sul dolce il cioccolato resti lucido e non faccia la patina bianca.
Ho spalmato di cioccolato fondente prima la base sotto, una volta solidificato ho girato gli zuccotti e li ho ricoperti anche sopra con un generoso strato di fondente.



La ricetta originale dice che prima di essere coperti con la cioccolata i dolci devono stare ad asciugare nell'umido e fresco delle nostre case ferraresi per diversi giorni (da fare insomma prima della metà di autunno) almeno 12 ..  ma ho preferito coprirli subito.. anche perché li vorrei mangiare a Natale! Ma magari prossimamente vedrò di capire bene anche quel passaggio di tempistiche.
Ala fine..spazzolati due...  e le scorte per regalarli per le prossime feste diminuiscono... meglio rimettermi all'opera!
E il giorno dopo è anche meglio come sapore, si sono assestate meglio le spezie, si sentono i canditi molto molto molto... complice il fatto che o lasciato dosi abbastanza ampie di farciture rispetto a quelli che vendono!

Le pesti hanno gradito (tutte e tre le pesti!) e io mi rilasso finalmente sicura che anche la mia piccola avrà il suo dolce natalizio.. assieme a Panettone sg (home made) con la ricetta di Felix e il Pandoro Senza glutine preso a man bassa da Anna, ora pure il Pampepato: sono anni che lo vede e lo domanda ma quelli "pronti" di farmacia sono tutta un'altra ricetta!
Celiachia è uguale a rinunce?! Ma dove?! He he hehe!!!

15 dicembre 2011

Rifatte senza Glutine...Crespelle prosciutto e funghi


Secondo appuntamento con le "Rifatte Senza Glutine", meraviglioso non è vero? Per me si..oltre ad avere blog unificati per un giorno (anche più) al mese, personalmente ho la possibilità di non pensare alla cena o al pranzo, cosa inventarmi o meno: "copio" a man bassa le ricette delle amiche blogger! (con il loro benestare, chiaro).

Questo mese si va di crespelle, grazie all'idea di Francesca Lorenzoni e del suo blog Una Cucina Tutta Per Sè, dove porta l'esperienza accumulata dalle razzie dei ricettari della sua nonna, creando uno spazio "suo", tutto per lei  appunto, dove si esprime gluten free e non ..e testa sul fratello, non immagina neppure, lui, la fortuna che gli è capitata: da cavia a certi manicaretti... gnam gnam. quasi quasi domando a Francesca se e serve qualcun altro per la prova del nove: mi propongo io!

Ma vediamo la programmazione di questa incredibile giornata:

Attori:


regia:

la vicenda...


La storia:




Il cast nel dettaglio :

le crespelle:
250 ml latte 

1 noce di burro
125 g farina mix it
2 uova

Per il ripieno:
500 g champignon freschi freschi e profumati 
200 g panna da cucina a base vegetale, io sempre creme cusine
6 fette di prosciutto cotto fior fiore di coop, o altro ma sempre Senza Glutine (controllare prontuario o la scritta sul nastro del prosciutto)
1 mozzarella
aglio, olio evo,sale, pepe, prezzemolo.





Alcune comparse o meglio gli attori che fanno i salti mortali...
Il mio Stuntman sostituto del latte vaccino è stato il latte di soia, mentre i funghi in alcuni momenti si sono trasformati grazie ad altri stuntmen per le scene ancora più "pericolose" ovvero crespelle delle pesti: zucchine fresche. (due cucchiai di ricotta hanno aiutato le zucchine ad amalgamarsi meglio..visto che la panna vegetale era terminata) e qualche fettina di sottiletta Tigre ha animato la faccia delle crespelle, aiutata da un pezzetto di alga Nori sapientemente ritagliata.




Ciack, si gira.. le rifatte scena due.


Latte, farina, burro sciolto, uova, si preparano le crespelle.
Frattanto tra una girata di crespella e l'altra si tagliano i funghi, si buttano in padella con un filo di olio evo.si aggiunge il prezzemolo. Infine si frulla tutto (mantenendone pochi funghi da parte per la decorazione), si unisce panna, e si aggiusta di sale e pepe. Personalmente non ho frullato tanto i funghi...
Si farciscono così le crespelle.






La sequenza del mio impacchettamento crespelle, molto simile agli involtini primavera...   
Inoltre ho fatto metà crespelle ai funghi con il latte di soia e senza mozzarella...  mentre altra buttata di crepes le ho farcite con zucchine preparate con la tecnica dei funghi, frullate tutte con panna (poca) e due cucchiai di ricotta.. le pesti non amano i funghi (credevo). Infine decorate :D




Ma il tocco finale che ha attirato le pesti è stata la sagoma della famosa gattina nipponica adagiata sopra i piatti. Peccato però che la grande s' poi portata via le mie crespelle ai funghi.... e nessuno s'è accorto di aver mangiato quelle preparate con latte di soia...  Mi spiace solo averle impacchettate ma mi parevano più comode da mangiare: quando le lascio a triangolo fanno il disastro perchè "vedono" subito dentro..e scappano tagliandole... così ho fato un po' una sorta di scatola magica a sorpresa..e che sorpresa..i piatti svuotati!




Che dire se non GNAM!! Buonissime!Entrate di diritto (anche perchè sono super veloci e semplicissime da fare) nel menù di Natale di casa nostra..ma anche nel menù della domenica, del lunedì, del martedì... insomma alla fine delle rifatte se continuiamo così ho menù per tutti i mesi dell'anno..e per tutti i giorni!
see you next recipe....

Ah certo, il prossimo mese rifaremo?! Un momento.. ah, ma si.!!.Hei ma siamo a casa mia!! siamo partiti con le crespelle di Francesca, mia "concittadina" e restiamo nella città estense.. con una ricetta che sarà controversa visti gli ingredienti.
Signori e signore vi aspetto il 15 Gennaio per rifare il Pumpkin Pie.
Entrate pure in Un castello In Giardino...

14 dicembre 2011

Mini buffet a piani


Oggi ho bisogno di qualche cosa di dolce, devo distrarmi seriamente...
Giornate peggiori di queste non possono capitare sempre, spero.
Tra problemi con le varie scuole, genitori che non capiscono perchè uno si impunta sul fare in modo che gli insegnanti facciano sempre sentire tutti uguali...anche se ultimamente visti i problemi e la mia conferma di non portar a scuola volentieri la cucciola (nè la cucciola ci va volentieri: è lei che domanda di stare a casa) spingono proprio su lei per quelle giornate ce "non deve perdere assolutamente".. ma insomma.. ci sarà altro ..  Se poi infiliamo che stranamente le immagini messe in pubblico sono sempre e solo quelle dei momenti in cui non partecipa... (strana sta cosa..stò "caso".. mannaggia al karma, si infila sempre).
Auguro a chiunque di non doversi mai trovare in situazioni pari a quelle che noi genitori ci troviamo spesso, a spiegare perchè una cosa o l'altra non la si può fare..  a spiegare perchè l'una non è invitata a feste etc perchè la presenza dell'altra con problemi (ma anche solo perchè più piccola) dà fastidio.... Che poi problemi..  deve solo mangiare cose con una attenzione maggiore... non mi pare così impossibile...
Mettiamoci pure che iniziano a proliferare articoli di giornale che infilano la celiachia come moda e la dieta come un benessere per tutti...  Sapessero i più che con tutti gli zuccheri di quei prodotti che cerchiamo di dosare con cura noi che stiamo dentro si immettono zuccheri e carboidrati a non finire...  e non è mica tanto bello...
Aggiungiamoci passaggi in forum e gruppi dove non capiscono un nonnulla di problematiche legate alla gestione nè di cucine nè di celiachia..che per altro continuano ignobilmente a sbagliare nel scriverlo...  Fatto apposta una volta ok, un errore ci sta..pure due..ma reiterare..
Certi discorsi che ho letto mi spaventano davvero..  ma dove siamo finiti? Dov'è il pensare a tutti?La bontà? Il Natale non è il momento in cui tutti si diventa più buoni? Forse nei sogni.... o nei vecchi libri di favole.Ora il menefreghismo vige come regola..  per strada, in casa, a scuola..  ovunque.
Aggiungiamoci poi pure problematiche vari anche da altre parti..  dove sembra che uno si faccia solo le sue cose e non pensi ad altro..  certo vero che le scuole han bisogno di tanto..ma è pur vero che magari è più importante parlare dei problemi ...  e io da "brava" che rinuncio a momenti di quiete per infilarmi a parlare di problemi di alcuni per cercar di far capire agli educatori cosa non va.. .. inizio a essere un pochino stanca di queste orribili situazioni.
Schifata, orripilata, stanca.

Mi spiace per chi si sentirà toccato od offeso ma questo è il "mio" castello, questo è il mio diario, qui scrivo, penso, commento...

Meglio lasciare un po' di dolcezza quà sul blog... con un piccolo mini buffet dolce e salato che ho fatto lunedì mattina per accogliere alcune mamme della classe della peste grande, mentre ci gustavamo un ottimo film in tv (ogni tanto una mattinata off bimbi c'è la si può concedere no?!) così ecco un'alzatina prelibata.. a dire il vero è un porta piatti... ma me ne sono innamorata quando l'ho incrociato  per caso in un negozio di casalinghi...
Da tempo cercavo un'alzata, ne ho viste tante, di vetro, in ceramica, due piani, tre, smontabili, con il posto solo per infilare i muffins... insomma di tutte le fogge ma nessuna mi "prendeva" veramente... una troppo banale, l'altra stupenda etc ma a mio avviso poco stabile.. nessuna mi andava bene. Poi il colpo di fulmine... un porta piatti pieno.. l'ho svuotato tutto (i tipi del negozio mi guardavano malissimo!) poggiato in terra, superficie piana, dove i quattro piedini hanno sopportato diversi esami... infine messi piatti e ciotole di diverse dimensioni e forme. Doveva essere mia.. da trasformare in una alzata a tre piani..un poco ingombrante verissimo, ma con le ciotole della frutta quando non la uso ..risparmio spazio!

Partendo da sotto, le girelle di mozzarella di Vale,  nel suo blog trovate le indicazioni per le farine e gli ingredienti...  e da lei  il link per i passaggi "tecnici".

 A metà strada.. frolla montata senza glutine. La ricetta base di Giulia su Cucina in simpatia. Io ho cambiato la farina.. Coop senza glutine per pane e pizza, il resto uguale. Infine ho diviso l'impasto a metà, da un a parte semini di vaniglia, l'altro impasto invece è stato raggiunto da quattro cucchiai di farina di cocco (da prontuario AIC), infilata nello spara biscotti e decorata con cristalli di ghiaccio azzurri e bianchi (li ho trovati questa estate  in giro, con la scritta senza glutine ma avendoli già usati in altre situazioni ho eliminato l'incarto..quindi cercateli sicuri mi raccomando, altrimenti cambiate soggetto, il sapore non cambia.) La ricetta 'ho eseguita uguale al link di CIS, cottura e tempistiche uguali.

Infine al primo piano..  i cioccolatini...  semplici e buoni da far invidia alle scatole delle famose marche..  se poi ci si aggiunge che dentro alcuni avevano un cuore molto molto particolare...  una  crema toffee al sale..dal sito  Sorelle in pentola ... non vi dico la bontà.


Cioccolatini 
Per i cioccolatini a forma di Hello Kitty (ma vanno bene anche altri soggetti) ho usato la tavoletta di fondente della Zaini, sciolta a più riprese al microonde, un minuto alla volta sinchè mescolandola non mi piaceva la cremosità. Infine con un pennello ho creato il contorno del cioccolatino, spennellando l'interno dello stampo, e facendo un buono strato. 
Una volta asciutto ho sciolto al micro (ma anche a bagno maria) pochi secondi alla vota, del cioccolato kinder, si quello delle uova con sorpresa..aggiungendo tre cucchiai di panna da cucina.una volta sciolto come volevo l'ho colato negli stampi precedentemente coperti con il fondente che nel frattempo s'è freddato e indurito per bene. In alcuni ho lasciato molto spazio e non ho riempito sino alla superficie, in modo da mettere un po' di toffee alla vaniglia. Finito ciò ho preso nuovamente il fondente sciolto e ho messo il tappo a tutti i cioccolatini.
Lasciati raffreddare a temperatura ambente per una mezza giornata, sformati delicatamente e messi in pirottini rosa ...  sono di una buono e un semplice che mi domando..perchè non ho mai fatto i cioccolatini invece di riempirmi il freezer di uova di pasqua che arrivano ad essere dimenticate, bhè ora credo non succederà più!


E grazie a questo post mi sono rilassata ed ho fatto chiarezza nella situazione creata.. ho avuto modo di pensare a tutto quanto e preso decisioni.. Parlare di dolci ha funzionato proprio bene..anche mangiare qualche biscottino però!

12 dicembre 2011

Calamari con pinoli e uvetta


Il mare, la quiete, l'inverno... Giornate azzurre che si attaccano alle ossa per il freddo pungente. Voglia di sole o di calore.. io di calore, ma non tanto, quel poco che basta ad eliminare la maglia della salute (proprio non amo aver troppo indosso).
L'inverno tarda ancora a presentarsi seriamente...   il sole fa capolino tra le nubi e le nebbie si abbassano solamente di sera. A questo punto inizio a credere che se penso intensamente al sole ed all'estate questa si ripresenti da un momento all'altro! Come fare? Con un buon piatto di pesce ma che richiami i sapori orientaleggianti della Sicilia, perchè no? Complice un passaggio veloce di Linea Blu sullo schermo dei miei suoceri dove i calamari si accostavano a uvetta passita e pinoli ...

A dire il vero non era mia intenzione farli subito, ma proprio i calamari son saltati nella mia spesa di colpo, senza saperlo...  e sempre più del necessario.. così un poco (a dire il vero tanti) sono finiti nella pentola per rifare una Rifatta stratosfericamente buona, le linguine al nettare di arancia.. solo che ero senza linguine, così le penne hanno preso il loro posto. Una scelta che non ha rovinato nulla!

Fatto che stà che mi son ritrovata con alcuni calamari, anche grossettini, da eliminare degnamente, ed ecco come (memore dell'immagine delle reti nazionali). ma non avendo ascoltato la ricetta (provateci voi con quattro persone che urlano a fianco e fanno zapping!) quindi me la sono rigirata in questo modo...
Ritrovata...  è stata la mia dolce metà che s'è presentato a casa con un bel po' di teutidi.... io gli avevo domandato un po di calamari per un sugo veloce.. ..alla fine tra calamari, mazzancolle, e altri bellissimi pesci.. abbiamo fatto un pranzo di natale di pesce in anticipo!



Calamari all'uvetta e pinoli


ingredienti:
Calamari puliti
uvetta sultanina (due cucchiai)
pinoli sgusciati, un bel po.. io ho messo quasi 100 g
cipolla
qualche pomodorino ciliegino o pachino che ancora stanno cercando di maturare in dispensa...
olio evo
sale, pepe
e visto che l'avevo.. una spruzzata di mezza arancia (e un poco della polpa)


In una padella si mette a soffriggere nell'olio Evo la cipolla tagliata finemente, appena è passita ma non bionda, si mettono i calamari tagliati a rondelle o tocchetti, anche il ciuffo.
Li ho fatti saltare due minuti, sinché il liquido prodotto dai tentacolari non si è assorbito un poco, infine ho messo l'uvetta (forse troppa) e i pinoli...e i pomodori tagliati a pezzettoni
Asciugato oltre la metà il liquido della pentola ho spruzzato con il mezzo arancio,anche un po' della polpa a pezzetti,  ho salato e pepato e fatto cuocere a fiamma bassa per poco meno di dieci minuti.
Impiattato e servito...    buono pure a temperatura ambiente!


la pese grande ha svuotato il piatto..per fortuna i calamari non le piacciono....  mannaggia, e a noi poco poco ha lasciato!

6 dicembre 2011

Margherita di castagne


Un dolce insolito, al quale non avrei mai dato possibilità di vittoria in questa casa...eppure mi ha stupita alla grande!
Il merito non è mio..ho solo rivisitato un poco la ricetta originale, che era perfetta...seguendo i gusti di casa nostra., la ricetta originale me la diede un' amica  via social network che viveva un'esperienza simile alla mia: la sua piccola era stata diagnosticata celiaca. Quando la conobbi entrambe eravamo attive utenti di Cucina In simpatia, il forum dove, oltre lo scambio di ricette, si comunicava di tutto, ma proprio tutto..e così Nadia è divenuta un' amica epistolare, soltanto che invece di lettere di carta, sono diventate virtuali.. forse meno romantica come situazione, non vi è più l'attesa infinita del postino, non si sente il profumo della carta, ma anche l'era moderna richiede metodi moderni, anche se molte cose è un vero peccato perderle...
La bimba di Nadia ora è una bellissima signorina, sempre più grande sempre più favolosa.. posso seguirla con le immagini nonostante non l'abbia mai vista, eppure entrambe le ho subito sempre sentite vicinissime, come se ci conoscessimo da sempre, merito forse anche delle nostre chilometriche chiacchierate in chat.. o le mail ricche di tutto!
Nadia ha una dote meravigliosa: è una creativa con la C maiuscola...  mani d'oro che usa per creare oggetti in fimo favolosi (ecco un'altra cosa che ci accomuna.peccato che io non ho la sua "dote"), e con altri materiali...  Deliziosi biscotti da appendere ai lobi e tappi che sembrano veri manicaretti...  non masticateli mentre li guardate, anche se sembra impossibile siano finti... collane, folletti... portaritratti, appendi chiavi....
Sono contenta che queste meraviglie che fa stiano diventando sempre più conosciute, sono sicura che un giorno  vicinissimo mi potrò vantare di averla "iniziata" alla cucina gluten free (non altro) !! Volete dare un'occhiata alle meraviglie che descrivevo? Questo il suo blog: morbidArte, buon divertimento!

Un giorno mi mandò per caso una torta definita da lei meravigliosa...  io sinceramente parlando (come le dissi) non è che la trovavo così... Up .. ma non mi sono tirata indietro e le ho promesso di farla appena possibile..  non è passato molto tempo..forse qualche ora, perchè la ricetta mi frullava in testa come pochi: dovevo assolutamente assaggiarla, magari con un buon ripieno di panna o nutella come diceva lei... il massimo con la crema di marroni...a noi piace "nature" così come esce...  proprio proprio con l'aggiunta di qualche profumo che ricorda il castagnaccio che si fa dalle mie parti...



Margherita di Castagne di Nadia (con rivisitazione)

150 farina di castagne senza glutine (vedere il prontuario AIC o le indicazioni "senza glutine" sulla confezione)
50 farina g/f (io metto di solito Mix IT oppure solo farina di riso sicura: a marchio spiga sbarrata o in prontuario) 

Per alleggerire il sapore forte della farina di castagne è possibile fare 100 g di farina castagne, 100 di farina senza glutine)
100 panna vegetale solitamente uso la Creme cusine (o panna vaccina)
100 zucchero
3 uova
1/2 bicchiere latte da prontuario (o latte vaccino)
due tre cucchiai di uvetta (aggiunta mia)
due tre cucchiai di pinoli (aggiunta mia)
tre gocce  rhum
1 lievito bustina

Monto bianchi fermissimi
Mescolo le farine + lievito + pinoli e uvetta
Monta tuorli e zucchero 
aggiungo piano composto uova e farine, piano piano il latte.
alla fine metto i bianchi senza smontarli mescolo tutto.
il composto in tortiera infarinata.. o con carta da forno .. poi le sbavate si possono rifilare a coltello....
inforno a 180 • 35 minuti (provare con lo stecchino). riposa in forno altri cinque.
tiro fuori e tolgo dallo stampo a raffreddare.




Tiepida è una  fenomenale!!! A temperatura ambiente è fantastica. Ed è la torta preferita dalla mia peste grande che notoriamente non ama dolci e torte...  era da questa estate che voleva la facessi, finalmente l'ho accontentata, con farine fresche fresche! 
per la cronaca..  se ne è infornate tre fette a pranzo, poi a colazione il giorno dopo a altrettante e due le ha volute per merenda a scuola...  alla fine tre fettine sono rimaste ma... è arrivata a casa e... puf, magia, sono svanite: a noi altri tre..  la consolazione di mangiarci almeno le briciole.

Vista la corsa contro le zampate della peste grande, una vecchia fimmagine della stessa torta...  che è diventata una amica delle merende molto molto presente!


30 novembre 2011

Zuppa di pesce "al volo" con pane alla birra (senza glutine)

La ricetta è per una serata di corsa, incrociando altre due giornate con Ricette con la S maiuscola...
Si parte dalle rifatte senza glutine, nonostante l'eccesso di calamari che ho infilato in padella..me ne erano rimasti sei da parte...  (li ho brutalmente schiaffati su di un piatto per la foto..), le linguine erano pronte e loro attendevano di saper di che morte ci lasciavano...  non avrebbero mai immaginato che si sarebbero tuffati in un mare rosso; complice forse anche la "testa" di trota salmonata gigantesca che ho dovuto eliminare dal piatto per il microonde... (perchè è li che d'inverno le cucino per risparmiare tempo.. come spiego qua)!
Ma siccome non si butta nulla nulla..anche lei è rimasta a "bocca aperta" (in tutti i sensi) al comprendere la sua fine....
Ma finisce qui? Certo che no... un piccolo vasetto di vongole giacente da tempo in dispensa, reclamava di essere usato.. magari con i pomodori cuore di bue non proprio belli a vedersi che le ultime giornate di sole autunnale hanno portato ad arrossire (certo che sono proprio timidi i pomodori!) nel nostro piccolo orto, dopo questa raccolta...  le piante le abbiamo estirpate ed i pomodori verdi rimasti son finiti in marmellata....buonaaaaa!

Frattanto in casa da qualche giorno aleggiava un dolce profumo di pane...  e birra (ovvio, senza glutine!), con la ricetta della mitica Felix, tranne che per le farine.. Entrambe le volte ho modificato le farine, e la birra, prima o poi il mio Maestro Jedi mi sgriderà (.. a dire il vero non credo, visto il continuo dire che fa di provare, cambiare, modificare a proprio gusto).



Zuppa di pesce "al volo"
ovvero, avanzi di pescato per una zuppa regale a sorpresa!


ingredienti "avanzati":
sei calamari
un vasetto piccolo di vongole al naturale
una testa di trota salmonata (con ancora un po' di "ciccia" in fondo magari)
pomodori freschi, a piacere (tagliati a cubettini)
due bicchieri di passata di pomodoro
olio EVO
sale
pepe
un bicchiere di brodo vegetale
cipolla
mezzo bicchiere di vino bianco

Più semplice di quel che sembra e dal nulla una buona zuppa di pesce, pure d'effetto a mio avviso.
nell'olio si salta una cipolla tagliata sottile sottile, si buttano metà dei cubetti i pomodoro, una volta appassiti si appoggia la testa del pesce a, in modo che stia in piedi da sola..al centro della pentola. si spruzza con del vino bianco.
Attorno si mettono i calamari tagliati a rondellone e i ciuffi interi, si lasciano sfrigolare ancora un poco, infine si aggiungono le vongole ben lavate sotto acqua, la passata di pomodoro, e piano piano il brodo.
Si lascia sobbollire per una ventina di minuti..anche meno se i calamari sono freschi, si aggiungono gli ultimi pezzi di pomodoro fresco, aggiustando di sale e pepe. 

Una volta cotto lasciar riposare un poco prima di mettere la zuppa nei piatti, servendolo con una bella fetta di pane appena sfornato.
Eliminare la testa dalla pentola prima di servire..il suo profumo l'ha già donato alla zuppa!
Prezzemolo per decorare a piacere.

Le pesti hanno fatto un bis...  e a mamma e a papà è rimasto ben poco, purtroppo... per fortuna il  resto della trota era nel microonde che attendeva noi... sennò quella sera solo pane e acqua per noi! 



Ed ora il pane


Prima pagnotta : farina Coop senza glutine, Mix It di DS, e BiAglut. Birra glutenfrei.. ho dimenticato il nome, ma la vendono nei supermercati Coop (l'unica che ho visto nelle file).




Tutto infilato nella macchina del pane, come da istruzioni della ricetta del pane alla birra presente sul  libro "panetteria senza glutine" di Felix e Cappera.







Una volta impastato e lievitato, messo in una padella e via....  Il risultato è stato buono, con una pasta morbida e profumata, più scura di quel che pensavo.. ma forse la birra senza glutine ha giocato il suo ruolo.. il pestifero grande l'ha assaggiata ma non è stata gradita..un gusto da "lievito" ha detto, mentre il pane è stato un successone...  immaginate una fetta lunga, che esce dal forno con un bel pezzo di gorgonzola e di fontina...




Seconda buttata...  sempre la ricetta di "panetteria senza glutine" di Felix e Cappera, stessa ricetta, setssi movimenti.. cosa cambia? Birra (sg) e farina, questa volta una bellissima birra senza glutine comperata in un negozio biologico di Ferrara, ma con esclusivamente farina Glutafin Select. Risultato? Spettacoloso!!


Una volta che ha lievitato nella macchina, l'ho scapottato sulla placca da forno e spruzzato con olio Extra Vergine di Oliva, senza toccarlo con nulla, neppure il pennello...  infornato e non vi dico come lo abbiamo eliminato in fretta. Questa volta ho pure bevuto la birra.. (io non bevo neppure un poco di vino ma ero curiosa), e mi è piaciuta molto di più della precedente (un cucchiaino l'avevo degustato anche di quella)...

Lasciato asciugare all'aria per un paio di giorni questo pane diventa ancora più leggero, sembra una nuvola, perfetto per fare dei crostini da zuppa...  magari con la zuppa di pesce "al volo" scritta sopra....  slurppppp!!






25 novembre 2011

Una ricetta speciale, la Memoria Storica del senza glutine italiano




Cuccioli, tutti noi amiamo i nostri cuccioli, siano essi animali o bambini; per loro inventiamo, creiamo, ci trasformiamo in qualunque cosa possa farli stare meglio. Eppure a volte ci scontriamo con una realtà dura da gestire.. magari i luoghi dove abitiamo, magari..le malattia con cui siamo costretti a convivere, noi e loro.
A quel punto ci si sente persi, sperduti..poi si capisce che magari basta poco (nel nostro caso basta solo un menù adeguato e una buona dose di psicologia casalinga!) e va liscio..  ma di punto in bianco si comincia  a ragionare, cercando di trovare alimenti sani.. magari evitando i più pesanti e pluri miscelati che si comperano...  Allora ecco che di nuovo ci "inventiamo" cuochi provetti... anche prima della celiachia molti cucinavano bene (io pure, non lo nego!) mi piaceva, mi divertiva..ed ero brava, si lo ammetto con un po' di sana auto celebrazione! Poi il muro!
La cucina senza glutine di per sè non ha nulla a che invidiare a quella glutinosa..i dolci sono buoni, le paste migliorano..ma non è sempre così..  tra il voler eliminare il più possibile farine miscelate e il voler arrivare a risultati decenti, il bidone dell'umido s'è mangiato tante e tante cose...  noi meno.
La ricerca ha inizio.. più a terra di così moralmente non potevo essere.. incappo per caso o per karma, in alcuni siti che mi aiutano a migliorare..    ma non tutto quel che cercavo, infine  arrivo in un forum di cucina che per quasi un anno ho letto, sbirciato, consultato e ho provato molte delle ricette.  Infine, ho capito che se volevo davvero  imparare mi dovevo buttare con domande... e domande...l'avessi mai fatto.. non mi hanno più tenuta! E così ho conosciuto Cappera, Felix, Tork, Gagunga, Memole, Mistica, Kodachi, Alexa... .e tante tantissime altre cuoche sglutinate e non che da anni miscelavano e lavoravano le farine senza glutine, riuscendo pure ad ammaestrarle in modi che mai avrei pensato possibili, viste le suole che io avevo tra le mani!

Grazie a loro ho scoperto che anche io potevo farcela e pian piano i risultati li ho ottenuti, sempre di più, sempre meglio. Arrivando addirittura a creare miscele "mie" per le ciupete..(il pane di Ferrara) ma sempre migliorabili. Ho continuato a seguire le mie mentori in lungo e in largo sul web, tra forum, Blog e social network (leggasi Faccialibro) e continuo ogni giorno a migliorarmi ed imparare. Nessuno mi ha mai detto che non era possibile modificare una ricetta o un mix i farine.. vuoi per cosa si trova nel paesello, vuoi perché le temperature sono differenti da dove sono state create le miscele "originali" ma mi hanno sempre spronata ed incoraggiata a proseguire e sperimentare. Ed ora sono qui , a buttar giù due righe per ringraziarle (spero sempre di non dimenticare mai di ringraziare le persone che mi hanno aiutata in questa fase di cambiamento) perché spesso troppo spesso ci dimentichiamo che una semplice parola può cambiare una frase, un ricordo rivolto a chi ha lavorato agito lottato prima di noi in alcune situazioni, siano esse culinarie o di altro, credo siano molto importanti.

Questo post è dedicato a loro, a chi vede usare e ri-usare stesse parole e ricette, stessi accorgimenti, che prima di loro nessuno usava, poi di punto in bianco tutto un proliferare..ok ripescando il karma,  magari si sono avute le intuizioni giuste ed uguali proprio nello stesso momento;cerco sempre di credere nella buona fede...Altra teoria può essere il raggio di n extraterrestre puntato su una certa lunghezza d'onda che solo alcuni captano.. guada caso da chi traffica con il senza glutine....   Eppure io non vedo nessun problema nel dire che le basi le ho avute grazie a care amiche, oppure da tal dei tali da cui ho attinto l'idea mentre ero di passaggio così per caso.... poi ogni tanto (eh!) cammino da sola .. bhé almeno ci provo.

Qui di seguito un documento ideato in primis da Vale e Olga, dove si raccolgono gli "eventi" cronologici del senza glutine italiano web : prima in effetti qualche sporadica ricetta (parliamo soprattutto di lievitai come pani e pizze) o informazione dall'estero, ma di nostrano, a sapore, profumo, materie italiane davvero nulla o poco.. eppure i nostri celiaci dovevano imparare a mangiare e fare senza glutine, ma anche imparare a rispettare il proprio palato... non è che era poi tutto quel paradiso di sapori il gluten free, era ora di dire basta con le solite "minestre" pronte che scadono gli anni successivi.. e loro lo hanno fatto, coadiuvate da un equipe incredibile di mamme e non celiache e non, consapevoli del'importanza di questo lavoro.


Memoria storica del Gluten Free italiano


1. Partiamo dall'uso delle farine naturalmente senza glutine per fare i dolci come le torte, le crostate, etc..tutto cominciò con  Betty Hagman negli Stati Uniti circa 40 anni fa a realizzare le prime mescole di farine
 le miscele che si trovano su questo sito ormai da anni, creato nel 2003
http://csg.freeshell.org/


ma partito da un piccolissimo blog nel 2001
http://www.senza-glutine.blogspot.com/
 
a questi due fa da corollario ed è sempre di loro appartenenza un altro blog del 2007 solo di uso delle dietoterapeutiche
http://cucinasenzaglutine.blogspot.com/
 
lo scambio di informazioni passa anche da
http://health.groups.yahoo.com/group/Cucina-senza-glutine/
(creato nel settembre 2001
 
2. Alla fine di novembre del 2006 comincia a vedere la luce la sezione senza glutine di Cis (Cucinainsimpatia) che trovate a questo link
http://www.cucinainsimpatia.net
 
Tutte le sperimentazioni sulle farine dietoterapeutiche, l'idea stessa di mescolarle insieme nasce lì
Le mescole sono state provate tutte, con tutte le farine ed in tutte le proporzioni e grammature, con un lavoro fatto giorno per giorno e che non è finito. E' tutto lì con data giorno e ora... è lì che sono nate e sono state sperimentate le lievitazioni sulle nostre farine, quelle dirette, indirette, il lievito madre.
E' sempre lì che si è cercato di migliorare gli esperimenti e le mescole con le farine naturali trovate nei siti citati sopra. E' stato anche un lavoro di gruppo, di quelle persone che si sono unite strada facendo e si sono palesate sul forum e di quelle che hanno solo deciso di prendere ed usare per sé propagandando il lavoro come proprio, ma subito riconosciuto e riconoscibile al volo. Tuttavia c'è una cosa che non è replicabile ed è lo scopo per cui tutto si fa, che spesso rimane di sottofondo ma che regge tutta l'impalcatura.
 
Quella sezione del forum aveva un obiettivo: essere di sostegno a chi si ritrovava da solo, con solo una diagnosi di celiachia in mano. Non è mai stata importante la ricetta di per sé, che fosse bella, brutta o di successo, era importante che ci fosse qualcuno con cui condividere il tuo problema, che ti stesse ad ascoltare e ti desse una risposta sensata. Ad oggi, che vedo tutto copiato ovunque (citato e non), posso solo dire che il sistema evidentemente ha funzionato: era vero ed è vero allora che tutto si può replicare senza glutine, ma è altrettanto vero che se un progetto perde o non condivide il cuore e l'obiettivo reale di chi l'ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia. 
 
3. Per questo sito  http://www.cucinainsimpatia.net/ è necessario riportare tutte le sezioni dedicate al gf e data del primo post di ognuna...
 
- Antipasti E Torte Salate Senza Glutine  27 Gen 2007
- I Primi Senza Glutine  06 Dic 2006
- I Secondi Senza Glutine  21 Gen 2007
- Pane E Simili Senza Glutine  09 Gen 2007
- Pizze E Focacce Senza Glutine  16 Dic 2006
- Dolcissimo Senza Glutine  16 Lug 2006
- Gelati, Sorbetti E Mousse Senza Glutine  24 Giu 2006
- Ricette Bimby Senza Glutine  27 Gen 2007
- Informazioni Sulla Celiachia   05 Lug 2007
- Cucina E Ricette Senza Glutine  13 Dic 2006  
 
4. Anche su http://www.cookaround.com/ si sperimenta gf con le prime ricette comparse nel 2003 
 
 
5.  Il ricettario dell'AIC anche questo importante perché fatto dai celiaci per i celiaci ;), è uno dei ricettari più vecchi in circolazione
http://www.celiachia.it/dieta/ricette/Ricette.aspx?SS=168&M=169
 
6.Uno dei primi ricettari cartacei (veniva spedito in schede da fascicolare a casa) è stato "Il Ricettario di Bi-Aglut. I segreti della cucina senza glutine"



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Se vi è un vuoto, qualcuno che manca etc, basta farlo sapere, (nome, link, ricette, date) e verrà prontamente inserito da me e dalle altre blogger che terranno nel loro archivio questa scheda! Grazie!
Per chi invece volesse altri link delle sopracitate mie mentori del senza glutine, (e di altri bellissimi blog) basta guardare qui a fianco, dove vado a curiosare nelle cucine sglutinate

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Questo sarà uno dei pochi post che avrà l'etichetta senza glutine, perchè di questo si tratta: dar nome, "volto" all''impegno costante nelle ricerche delle migliorie nella vita dei celiaci, perchè siamo tutti uguali, quindi.. GRAZIE a chi ha preparato questa scheda di memoria che segue passo passo la nascita delle ricette del Web Gluten Free Italiano!

17 novembre 2011

Il Caffè della Peppina


Girovagando quà e là per i blog sono incappata in un posticino dove ricette da bimbi sono all'ordine del giorno. Ma se intendo da bimbi non vuol dire omogenizzati etc.. ma simpatiche divertenti coloratissime ricette che attirano gli occhi come non mai.
Proprio mentre vagavo da un post ad un'altro avevo la zucca che sfrigolava nel forno....  un profumo che non vi dico... io amo la zucca..si nota?!
L'idea di preparare una bella vellutata per la cena della sera era già bella e formata nella mia testolina quando, di punto in bianco che vedo? Ma un delizioso contest che parla di bambini e canzoni.. meglio, si tratta di fare della canzone l'immagine a tavola, con un piatto ispirato alle parole.
Che dire?! non ho saputo resistere (quando si parla di creare un piatto attira bimbi io mi butto!) mannaggia, in senso più che buono, a Tiziana  .. la sua idea mi ha subito messo al lavoro... e la mia vellutata è subito diventata "Il caffè della Peppina" !! Come?!Seplice: le parole le ricordiamo, vero? No?! Allora un piccolo assaggio qui sotto..
"Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte né col the. 
Ma perchè, perchè, perchè?"
( Zecchino d'Oro..  il testo qui
Io il perchè lo so!!... Perchè altro non è che una buona vellutata di zucca e patate! He he he!!! Se non va bene alla mattina, resta il pranzo o la cena, e cosa di meglio di una zuppa calda per rinfrancare il corpo e lo spirito in queste giornate di inizio nebbie?!

15 novembre 2011

Rifatte senza Glutine.. Le Linguine al nettare d'arancia



Finalmente ci siamo! Ecco la prima ricetta "Rifatta"!
Sono emozionatissima, vuoi perchè è un'iniziativa creata con altre fantastiche ragazze, vuoi perchè l'idea di creare da nuovo, con regole ben precise, una ricetta ideata da altre blogger.. vuoi perchè la ricetta mi è piaciuta "un casino"...  ma proprio tanto tanto...  non ci avrei mai sperato-creduto, invece a casa il pestifero maggiore mi ha domandato il tris, lasciando quasi stare il muggine che attendeva in forno.

Come si può ben vedere qua sotto..   

Ma andiamo con ordine...  la prima ricetta dell'iniziativa "Rifatte senza Glutine" ideata da Vale di In cucina Senza Glutine...  proviene dal blog di Spunti e Spuntini che presenta tanti modi anche "divertente di mangiare senza glutine..dentro e fuori casa" ricco di idee, soluzioni.e ottime ricette!

13 novembre 2011

Autunno per caso... la Tenerina di Ferrara


Pochi giorni fa mi sono trovata a spasso per la mia adorta città in un Autunno insolitamente caldo e soleggiato. La Pianura Padana, Ferrara in particolare, in questo periodo è sommersa dalle nebbie che la rendono sempre magica, lasciando intravedere ogni tanto un palazzo, una giardino, un canale...  Il Novembre che attraversiamo ora invece ci sta regalando la pienezza dei colori autunnali ben visibili.
Il rosso delle foglie, il giallo di quelle a terra.. le poche piante ancora verdi che appaiono tra i rami spogli sono la cornice perfretta per le antiche mura della città Estense, così ordinata, brunata nelle mura, tranquilla...

Passeggiando dalle antiche mura (il terzo giro a dire il vero) che circondano ancora tutta la città interna, e attraersando una delle vie più simboliche di Ferrara, Corso Ercole I D'Este, si arriva al Castello in pieno centro senza intoppi o paura di perdersi: la via è diritta, lineare, larga; Attraversa perfettamente diversi scorci di Ferrara, passando dall'antico al moderno, per rituffarsi in un medioevo metafisico ove è possibile da un momento all'altro incontrare opere moderne.
Qualche mese fa fù il periodo della mostra "invadente" di Bombardieri, che sparse per città una miriade di animali in via di estinzione a grandezza naturale.. le mie pesti ne erano rapite, ma anche la loro mamma, fidatevi.

10 novembre 2011

torta salata



Una cena improvvisa, mia cugina dopo tanto tempo viene a trovarci. In più sarò fuori per un'ora..mentre le si spupazza le pesti..  che preparare in anticipo? Ma certo, è così vvio che me ne vergogno: un buon spezzatino con le patate... ma solo? e se non mangia la carne volentieri? ah ecco...  una torta salata.. così magari elimino le riserve d'emergenza di sfoglia senza glutine  e la bieta ....


così semplice che non scriverei neppure la ricetta.. ma lo faccio lo stesso.



Torta salta senza glutine
 
due confezioni di sfoglia senza glutine DS
quattro cubi di bieta surgelata (ma anche spinaci)
grana grattuggiato
sale
pepe
un bianco d'uovo avanzato


Stendo una sfoglia e faccio un po' di buchini. Nel frattempo accendo il forno a 200°C
In una ciotola mescolo gli altri ingredienti una volta amalgamati metto nella padella da forno foderata con la sfoglia, livello, spolvero con un'altro poco di parmiggiano.
Stendo bene l'altra sfoglia, e disegno la rete con il rullo (dopo un anno di ricerche finalmente nelle mie mani!!)
metto la rete leggermente allargata sull'impasto verde, sigillo i bordi.Spennello con un po di olio e latte la pasta
Inforno per trenta minuti e spengo lasciando dentro la torta salata.


Al ritorno tiepida buona, oppure una passatina sotto il grill di pochi minuti la riscalda per bene!

9 novembre 2011

semplicità

A volte, nella fretta di provare, sperimentare, innovare.. forse ci si dimentica che esiste una cucina buona, sana e veloce. Non ha bisogno i moderni mezzi di cottura come il microonde ma resta pure veloce. Unisce molteplici latitudini del mondo, eppure è così nostrana. Rende morbido il finito, ma mantiene i colori brillanti.. ed è anche scenografica se si usano cestini di cottura particolari.

Personalmente ogni tanto riesumo il cetello per la cottura dei ravioli cinesi, non il solito cerchietto di accaio, ma quello originale in bambù a due piani. Mi piace sentire il profumo che attraversa le fibre del legno.
E aggiungendo qualche piccolo particolare si può creare in poco tempo una mini cena cinese salutare e divertente.

Verdure al vapore
due peperoni (gialli e rossi) tagliati a striscioline ( la testa e il fondo possno restare a cubi o come viene)
mezza radice di daikon tagliata a rondelle non spesse
una zucchina tagliata a bastoncini
una zucchina a cubetti di 2 cm
una bella patata grossa tagliata a strisce lunghe spesse poco più di mezzo cm
foglie di bieta (costa) a piacere
un porro tagliato a striscie o cerchi


Infilare le verdure nei ripiani del cestello e coprire. poggiare il cestello sopra una pentola con acqua calda (la pentola deve abbracciare il cestello, non deve essere più grande nè più piccola..il cesto impedirà l'uscita del vapore)
Far bollire l'acqua e cuocere per 10-15 minuti.


Servire con un condimento fresco: emulsionare dell'olio Extra Vergine di Oliva con un poco di limone, sale.. e pepe. Volendo si può fare una versione forte eliminando il sale ed aggiungendo un po' di senape


Ma per completare una cena rapida sullo stile orientale, perchè non aggiungere una ciotola (a commensale) di riso bollito, il basmati va benissimo.. pronto in 10 minuti, come le nostre verdure.. e osando di più.. un secondo rapido.
                              Pollo al limone e mandorle


petto di pollo a fette
porro
limone
sale
pepe
mandorle pelate
farina di riso (io uso la zangirolami)
olio evo (o burro)
un po' di acqua del riso bollito


Tagliare tre quattro bistecche di petto di pollo a pezzettoni, pasare nella farina di riso leggermente salata ed aromatizzata con sale agli agrumi (se si ha). Nel frattempo imbiondire un porro in un fondo di burro o olio evo, far scivolare il pollo infarinato assieme a mezzo limone strizzato e far assorbire bene saltando la padella.
Aggiungere le mandorle e qualche cucchiaiata di acqua di cottura del riso bollito (la si preleva mentre il riso è in cottura), sinchè non si è cotto il pollo.. pochi minuti. Aggiungere qualche fetta di limone, spegnere e impiattare.

Pronta una velocissima cena.. da servire tutta assieme, preparando le bacchette vicino ad ogni piatto con ciotola. Le pesti si divertono un sacco.. e si tolgono la voglia del ristorante ...  mangiando più leggero e colorato..  già perchè ultimamente le uscite al ristorante cinese mi hanno delusa tantissimo: colori uniformi, stesso sapore delle pietanze. Per fortuna la piccola non lo ha mai provato sennò..sai che delusione!

5 novembre 2011

Rullo di tamburi: si parte per... "Rifarci"

 No nò non è uno scherzo.. ci "rifacciamo" per davvero!!! Come? Dove? Bhè...  non dove pensate voi....  è molto molto più semplice.. andate avanti e lo scoprirete!!



Abitanti del mondo senza glutine :

-       Siete stanchi degli insuccessi ottenuti in cucina dopo aver sudato sette camicie, anzi sette grembiuli?
-       Volete regalare dei sorrisi di soddisfazione a chi assaggia i vostri piatti gluten free, annullando di colpo anni di sguardi incerti, dubbi e perplessità?
-       Volete la prova che la buona cucina si trova anche sulle tavole dei celiaci?
E voi abitanti del mondo con glutine
-       Avete un amico, un fratello, una sorella, un lontano cugino che si presenta da voi dopo anni e anni, ma soffre di celiachia? ”Oh mamma e adesso che gli preparo” e vi rispondete sempre “bistecchina alla griglia ed insalata e vado sul sicuro? Non vi piacerebbe per una volta rispondervi in maniera diversa e cucinare davvero,  rendendolo felice e facendolo sentire parte integrante non solo delle chiacchiere ma anche del buon cibo?

Mangiare senza glutine non significa per forza stare dietro i fornelli per ore per poi ottenere un risultato deludente. Fortunatamente non è sempre così! E’ proprio quello che noi foodblogger senza glutine cerchiamo di diffondere nelle nostre cucine virtuali: si può cucinare in poco tempo, preparando dei piatti molto gustosi e di facile esecuzione per tutti.
E un giorno Vale di In Cucina Senza Glutine si è chiesta e ci ha chiesto “Allora perché non ci uniamo e pubblichiamo a blog unificati, in modo originale, dei piatti senza glutine che possono risolvere il problema del pranzo o della cena a tanti celiaci intimoriti dalle mille difficoltà?"
 
Dall’idea di Vale e dalla nostra condivisione – entusiasta e anche un pelo incosciente – nasce l’iniziativa di “RIFATTE SENZA GLUTINE”, un’iniziativa per sentirsi finalmente liberi dalla concezione che mangiare bene senza glutine sia una meta impossibile! Questa iniziativa pian piano ha preso forma e si è ispirata al "Quanti modi di fare e rifare da cui ha attinto la voglia di stare insieme, condividere ricette e consigli e di realizzare in allegria un progetto comune.
Ai foodbloggers senza glutine e glutinosi che ancora tenentennano, unitevi alle “RIFATTE SENZA GLUTINE”, preparate con noi queste ricette e non ve ne pentirete!

Poche semplicissime regole:
ogni 15 del mese ciascun partecipante pubblica sul proprio blog la ricetta scelta per quel mese dal blogger che è in quel momento di turno. E’ ovvio che la ricetta da fare verrà comunicata in tempi utili; gli ingredienti della ricetta dovrebbero essere mantenuti il più fedele possibile all’originale (salvo casi di allergie e/o intolleranze varie, oltre all’intolleranza al glutine); per partecipare basterà esporre il logo nel proprio blog ed allegare a ciascuna ricetta “rifatta” il banner. Quale?
Ma quello delle RIFATTE SENZA GLUTINE! gustare finalmente un buonissimo piatto senza glutine. 
Un grande grazie a Vale che ha reso tutto questo realtà!

Logo: 

 Banner:



Eccoci! I primi partecipanti ardimentosi sono già sulla linea di partenza e la prima ricetta è

 La ricetta del 15 novembre è: Linguine ai calamari e nettare d'arancia, di Spunti e spuntini.
 Le prossime ricette le scoprirete il 15 !  :)