presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

9 luglio 2011

Buone vacanze, soprattutto fresche !!

Un saluto prima di fermarmi per il lunghissimo ponte estivo, già perchè per due settimane non sarò reperibile o raggiungibile! Noooo, non vado in Patagonia o nelle Isole Galapagos (per quelle mi sto attrezzando!) mi avvio soltanto verso i nostri cari amati Lidi ferraresi.
Bleah!!! Sento già dire da tanti, che postaccio! In effetti se uno si aspetta mare blu, spiaggie bianche..direi che ha sbagliato meta, qui da noi.. meglio là ai lidi, vige la legge dell'acqua verde marrone, color del fondale marino ribattuto di continuo dal Po che si apre proprio in prossimità i essi in sette bracci, creando un Delta di una bellezza incommensurabile.
Certo le acque sebrano di continuo sporche e torbide, invece sono tra le più pulite e meno inquinate d'Italia! Possibile? Possibilissimo si, e la riprova sta proprio nel fatto che con una semplice mascherina e boccaglio si può osservare un fondale che pullula di vita in maniera incredibile: paguri che cammnano tra la gente che fa il bagno,, ranchi grandi e piccol, alici e aguglie di varie dimensioni in branchi ti circondano da un momento all'altro, passando tra le gambe, le mani, tanto che si possono acchiappare e toccare. Stelle marine, vongole e telline aprono e chiudono i gusci.. e tanto  davvero tanto altro. (Speriamo che le meduse non si facciano vedere!)
La scorsa estate si prendevano con i retini persino i gamberi, e i bambini si divertivano un sacco nell'acqua a prenderli; acque non altissime, all'inizio, poi dopo davvero tanta tanta strada iniziano le profondità.. ma fidatevi, prima di arrivare a quel punto i bimbi sono già belli e cotti, ci rinunciano e si fermano sulle isole che compaiono nel mare grazie ai movimenti lunari.
Spiaggie adatte a chi vuol abbronzarsi e achi vol bagarsi, per famiglie e amici, si c'è tutto... Non addentriamoci nell'entroterra...lì stanno ancora lavorando.. meglio sorvolare...  magari entrando nelle saline dove i fenicotteri rosa nidificano, una meraviglia sentirli e vederli volare sopra le teste, a poca distanza dai tetti delle case, con un rumore intenso, forte dell'elevato numero di uccelli che la sera si muovono in formazioni.
Poi c'è il Delta da visitare, con le sacche, i "pantani" pieni di Cavalieri D'Italia (bellissimi visti da vicino),le imbarcazioni che rientrano cariche di pesce, il porto con i pescatori...  e magari scene da film, con le forze dell'ordine che inseguono vogolari abusivi che a bordo di potenti scafi e ben nascosti da passamontagnacercano di sfuggire al riconoscimento..già perchè di catturarli mi sa neppure l'ombra.

Questi sono i nostri Lidi, o li si ama ...o li si odia, a me piacciono davvero.

Ma qui ecco un saluto finale, con una ricetta speciale speciale, prsa in prestito da diversei siti che proponevano come farla in casa, una su tutte ha attirato la mia attenzione, quella di Sonia di Giallo Zafferano.
 Mi riproponevo sempre di provare a farla poi...  complici impegni, caldo e poca voglia, è empre rimasta in sospeso, almeno sino a questi giorni quando la necessità di terminare le scorte aperte o in scadenza prima della partenza.
Mi sono ritrovata con  un piccolo barattolino di Latte di Kefir preso giorni fa per curiosità al negozio di prodotti biologici della mia città, mentre cercavo i sali per fare il Tofu in casa, quando mi è venuta una piccola illuminazione: utilizzare la base della ricetta di Sonia (sopra) ma con latte che avevo, quindi preparo il latte nel pentolino e mi accorgo che mi mancano due cose: la panna "animale".. in casa solo quella vegetale..e l'aceto di mele (avrei dovuto domandarlo a mia suocera ma era già partita per le vacanze quindi..) allorchè mi son detta, vabbè o la va o la spacca, alla fine ho messo il kefir e l'aceto di vino.

dosi del mio esperimento:

500 gr latte di Kefir
1 cucchiaio di aceto di vino

Ho scaldato il latte sinchè ha iniziato a fumare, ho aggiunto l'aceto e ho fatto "cuocere" per 5 minuti .Finchè non ho visto formare i  grumi.
Dopodichè ho spento il fuoco e ho lasciato raffreddare al punto giusto, sinchè ha smesso di fumare (come ho letto tempo fa in un blog che non ho più ritrovato. ) Una vota intiepidito si vede la parte gialla del siero staccata dai grumi di ricotta. Quindi scolo il liquido facendo passare attraverso un colino foderato con una garza o un tovagliolo bianco come quelli di una volta (io uso il tovagliolo!). Nel colino resta la parte solida che deve essere poi messa, se si vuole, in forma, magari utilizzando le formine delle ricotte che vendono al supermercato.. avete presente quelle retine rigide? Ecco quelle. Magari per le dosi che ho fatto io servivano quelle piccine.. ma non ne avevo...
Il risultato mangiato alla sera e fato riposare in frigo tutto il pomeriggio è stato stupefacente. Un gusto frizzante, che ho condito con semplice olio EVO fruttato.
Volendo potevo pure fare a meno di farle perdere tutti i liquidi strizzando la garza. comunque è andata finita!


Sono orgogliosa di questa prova, dopo aver studiato sotto le esperte ali di Felix ( o sarebbe meglio dire "zampe!? ) come fare il Labne ed ottenere un risultato strepitoso, aver sperimentato in prima persona perchè mi serviva e non lo trovavo in nessun posto tranne on line.... come fare il Quark in versione Vaccina e di Soia (idea totalmente nuova questa con il latte di soia, ma per avere l'alternativa idonea a tutta la famiglia ci si inventa di tutto no?!) ora ho provato questa simil ricotta, che mai sarà come l'originale, ma mi ha pienamente soddisfatta. Sicuramente la rifarò presto, magari cn tte crudo appena munto!! Slurpppppppp   non vedo l'ora!!!

A questo punto.....  Buone Vacanze a Tutti, poi vi racconterò delle avventure marine e di quelle...della tavola !!! A presto Jé