presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

20 febbraio 2012

Rivistazione del "SeaFood Chowder"



L'ultimo  numero di Cucina Naturale ( Febbraio 2012)  ha lasciato nel cuore e nella mente mia una ricetta che dovevo ad ogni costo fare, rubando alle rifatte di questo mese un poco di quei buoni e sudati calamari... e così.. tanto per andare verso la ricetta pubblicata ma..girandoci lontano per via degli ingredienti.. nel castello questa settimana è entrata una insolita zuppa di pesce, non troppo abbronzata ma nello stesso tempo corroborante e delicatissima.. apprezzatissima da tutti!
Premetto..  non avevo trovato una pezzatura di pesce che mi attirava e mi soddisfacesse così ho omesso il pesce e puntato sui calamari, inoltre niente frutti di mare.. doveva essere una congiura quel giorno..solo vongole e cozze al naturale..  le vongole erano belle, le cozze no..ma non ho sofferto la loro mancanza visto che non mi piacciono proprio!


Dall'Irlanda ..
Seafood Choweder.. ma a modo mio
(zuppa di pesce..e frutti di mare....che non avevo!)


Brodo di pesce (almeno 500-600 ml) caldo
200 g di polpa di pesce (che ho cambiato con stessa quantità di calamari tagliati a pezzettoni e rondelle)
100 g di vongole (le ho prese grosse al naturale)
200 g di crostacei scottati, per me mazzancolle fresche, leggermente saltate in padella con poca acqua
1 piccola cipolla
2 patate medie tagliate a tocchettini
1 carota tagliata piccina
1 porro tagliato a rondelline sottili
Prezzemolo tritato (purtroppo io da freezeer)
1 bel e buon bicchiere di vino bianco secco
olio evo (4 cucchiai) oppure burro, un cucchiaio abbondante
2 cucchiai di panna da cucina (Creme cusine per me, a base vegetale)


In una pentola alta metto cipolla, carota, porro e rosolo nell'olio, aggiungo la patata e lascio cinque minuti, dopo di chè aggiungo i tocchetti (di pesce) calamari e mescolo delicatamente bagnando piano piano con il vino.
 Quando il vino è ridotto di almeno metà, unisco il brodo di pesce, le mazzancolle e le vongole e lascio cuocere controllando di tanto in tanto le patate (non ci vorrà molto).
Dopo qualche minuto aggiungo la panna e prezzemolo, aggiusto di sale e pepe e copro e spengo la fiamma.

Servo calda con una spolverata di prezzemolo sopra!

18 febbraio 2012

Il Buon Giorno si vede dal mattino... Muesli home made

Una dolce cinciarella che viene a trovarci: sa di trovare palline di semi, frutti e grassi nelle mangiatoie del giardino.. e a volte si porta appresso compagnia! Veramente fantastici da osservare questi piccoli volatili colorati.

A proposito di semi.. ma i semi per umani!?

Semplice, veloce, economico! Le mie pesti adorano la mattina del sabato e della domenica perchè con calma si siedono a tavola e si preparano una ciotola gigante di corn flakes..o riso soffiato...  se poi c'è il muesli sono al settimo cielo!
Peccato che quelli in commercio ora come ora non hanno tutto ciò che vogliono...e sinceramente parlando per quel poco che vi è dentro costano un botto! Allora perchè non prepararselo a casa? E' così semplice che mi domando come mai non vi abbia pensato prima.


Muesli Home Made
E allora armiamoci di una pentolina con circa 50-60 ml di acqua, dove sciogliamo 3 cucchiai di sciroppo di Agave e un cucchiaino di miele di arancia.
Una placca da forno coperta con la carta... un forno acceso a 180 °C ...E due ciotolone.


Preparo in una ciotola 
300 g di CornFlakes (Vital natura Bio per me..con spiga sbarrata)
50 g di cocco raspato (sempre da prontuario AIC!)
100 g di uvetta sultanina
80 g di Amaranto
50 g di Miglio
80 g di semi di Sesamo


nella seconda ciotola (anche nel frullatore va bene)
100g di mandorle a lamelle (anche intere)
Ho vuotato i pacchetti di frutta secca così ho messo a occhio :
qualche gheriglio di noce e un poco di pinoli all'incirca 100 g tra tutto
Ed ho "pestato" con il pestello di marmo grossolanamente . 


Si trasferisce il trito nella prima ciotola, si mescola unendo la bagna di acqua e sciroppo d'agave.
Una volta amalgamato si mette il mix sulla placca e si inforna per 5-10 minuti, in modo che si secchi e tosti un poco... non deve annerire!!
Si sforna e si lascia raffreddare: all'inizio sembrerà tutto umido, ma date tempo.. si seccherà una volta freddo.


Infine si uniscono 60-100 g di gocce di cioccolato fondente (io ho usato quelle di SMA, in prontuario ) e si mescolano al mix di cornflakes sulla placca..Poi si mette tutto in un barattolo di vetro chiuso e si usa quando serve!


Volendo si possono mettere frutti rossi (i Cranberry ..mirtilli giganti americani..le mie pesti li adorano!) o fichi secchi tagliati  pezzi..albicocche, mela..insomma tutta la frutta secca che si preferisce! Nocciole, semi di girasole sgusciati...  Passandoli in forno a tostare!
Dovevo finire alcuni pacchetti misti e mi son detta, proviamo! Mancava solo il riso soffiato per quel tocco in più, in ogni caso..nessuno s'è lamentato..anzi.. tris! :D


E adesso.. Ciaooo, vado a prendere la mia razione prima che le pesti la finiscano!!

17 febbraio 2012

Torno bambina...Gnocchetti sardi con Verza e Patate


Nè è passato davvero troppo di tempo... anni che non preparavo questa ricetta, ancora non avevo trovato una pasta senza glutine adatta.. o troppo dura, o con un sapore che non attirava..e farne due pentole diverse, una con e una senza glutine non mi sembrava il caso.... è giusto che la mia piccola peste non si nutra soltanto, ma mangi con gusto pietanze e preparazioni Buone, si si, Buone proprio con la B maiuscola!! Io non mi accontento facilmente..e prova e riprova.. ho lasciato perdere..
Un peccato:  questo piatto lo adoro veramente tanto.. vuoi che mi ricorda le giornate invernali in casa da piccola con le zie, o forse è una ricetta "dolce" e ricca... non so, so soltanto che mi mancava!
Per caso ho visto il formato di pasta che cercavo in un negozio gluten free della mia città e mi son detta..se questa marca di pasta ultimamente la mangiano senza storie anche i non celiaci..vuoi mai che posso provare anche questo formato particolare? Proviamoci!! E zitta zitta ho preparato i gnocchetti con le patate...  nessuno si è reso conto della pasta gf, perfetto, la ricetta non mancherà più in casa!
Il tutto è semplice, sin troppo, ma perchè non condividerlo visto che è parte dei miei ricordi e della mia storia culinaria?!


Gnocchetti sardi con Verza e Patate


Pasta senza glutine formato gnocchetti sardi (NutriFree) 200 g
3 patate grandi tagliate a tochettini
mezzo porro o una cipolla piccola (io preferisco il porro perchè più dolce)
4-6 foglie di verza (dipende da quanto piace la verza, a noi tanto!) tagliate un po' a pezzetti e un poco sottili 
2 cucchiai di burro
Formaggio  da grattugia a piacere
pepe q.b.


In una pentola con abbondante acqua salata portata a bollore si  mettono i gnocchetti e le patate a tocchetti, metà del porro e metà foglie di verza. Si porta a cottura..come da istruzioni sulla confezione della pasta
In una padella, quasi al termine della cottura dei gnocchi si mete il burro e si fa appasssire un poco di verza e il porro, infine si passano i gnocchi e le patate scolate, si saltano per bene, si spolverano con una abbondante manciata di formaggio e si spegne la fiamma.
Volendo si può aggiungere i pepe.

Impiattare e servire caldi con altro formaggio! Veramente una goduria unica!!

Peccato solo che il formato della pasta sia un poco più grande di dimensioni dei classici gnocchetti sardi, ma questo non ne preclude il sapore e la tenuta in cottura: a noi sono piaciuti veramente! Un successo davvero.



L'uomo vive per lasciare impronte nella neve, nell'illusione di fare traccia di sé. La donna la neve e il paesaggio che si farà primavera. 




P.S.  Prima che qualcuno pensi che è un post di sola pubblicità....
Non è mia abitudine far pubblicità, non ho collaborazioni con nessuna ditta etc, ma quando trovo un prodotto che mi piace, lo dico chiaramente ^__^
come quando ne trovo uno che non mi soddisfa o peggio non mi piace per nulla, dopotutto questo è il mio castello! 
:D

15 febbraio 2012

Rifatte senza Glutine...Totani su letto di fagioli


Quarta puntata, incredibile si continua a ritmo serratissimo: finito un film..eccone subito pronto uno nuovo: sceneggiatura completamente diversa, regia nuovissima, attori come astri del firmamento....
Ma partiamo con il presentare tutto! 

Rifatte Senza Glutine
Episodio IV 
Il ritorno del calamaro..
 perchè il totano non s'è visto manco da lontano!

Grazie ancora Vale per questa iniziativa!

Diciamolo subito.. i totani questa volta non  si sono proprio fatti trovare...qualche ciuffo gigante ma il corpo? Impossibile trovarlo. Oppure erano così piccoli che le pesti si sarebbero rifiutate di mangiarli..e io di riempiirli, troppo piccoli!
L'unico che mi poteva salvare era il pescivendolo del mercato del paesello, me li avrebbe procurati per il mercoledì successivo! Evvai, vittoria ho pensato.. ma quando mai! Il cielo la sera di Martedì precedente il mercato s'è ingrigito..la temperatura è scesa a zero gradi e ..puff  neve neve neve..e ancora neve! E il mercoledì continuava..e andava avanti... in poco tempo una bella altezza di neve ha imposto la chiusura anticipata delle scuole..  pensare che avevo portato la peste grande a piedi proprio per incontrare i totani dei miei sogni, invece... niente mercato e niente totani..son tornata a casa a mani vuote, in più son ritornata in paese a prender la peste poche ore più tardi.

Alla fine al supermercato, giorni dopo ho dovuto accettare il compromesso Calamari.. non che li volevo ma a casa tutti attendevano la ricetta del mese per giudicare e rigiudicare (fino ad ora ho sempre superato la prova.. con la pie invece sono stati molto più severi..) .

In ogni caso ecco finalmente fatti e super approvati!! Pensate che la settimana successiva è  un po' strana: ho rifatto ben tre ricette delle rifatte... partendo dalle crespelle di Francesca (una amica delle pesti restava a pranzo), per passare alle linguine delle spuntine (bhè..mentre c'ero di calamari ne ho presi un bel po'..meglio approfittare!) ed infine proprio domenica i Totani ripieni di Anna.. un caso ma il sabato mi guadavano dei calamari giganteschi con i loro occhioni..  mica potevo abbandonarli là da soli... insomma erano poco più di un kg, troppo pochi per farsi compagnia no? E così.... una cosa tira l'altra...

Attori:

Regia:

La Vicenda:


la storia:

Leggete bene il post di Anna, trovate tutto quanto, qui gli ingredienti che ho usato io seguendo le sue indicazioni:

Totani (per me Calamari)
tonno sott'olio
polpa di pomodoro (io i  miei pomodorini al naturale..preparati come spiego qui)
Pane senza glutine (Ho usato le fette del pane casereccio di Giusto)
Vino bianco
latte (poco)
uova
prezzemolo
aglio, sale, pepe, olio evo
Fagiolini cannellini (io ho usato dei buoni fagiolini n scatola)

 E qui sotto il secondo giro in settima della rifatta!Questa volta su letto di borlotti... il letto di  cannellini non è stato amato a sufficienza, i calamari invece erano troppo pochi! Grazie Anna, splendida e buonissima ricetta!


Ma le rifatte non si fermano, a Marzo saremo sul set di Sonia di La Cassata Celiaca dove degusteremo il suo Arrosto alla Panna, non mancate!

13 febbraio 2012

un cuore per gioco e per scaldare



Freddo, neve e temperature insolite per una gran parte dell'Italia..quella sbagliata però!
La neve è magia, ma se passa in quantità importanti in zone che non sono preparate allora è il caos. Per fortuna qui da me siamo abituati alle calamità più estreme... al freddo pungente, alle inondazioni e alla neve..poca o tanta che sia. O meglio sono abituati i ferraresi..ma da qualche anno la popolazione della città si è modificata e spesso si trovano scene al limite dell'incredibile..divertente a volte, ma anche pericoloso...
Il freddo comunque è sempre bene lasciarlo fuori dalla porta, magari dopo aver passato al giornata a spalare centimetri e centimetri di neve, fatto pupazzi e creato montagne per scivolare..  essersi presentati a scuola nonostante la tempesta, passeggiando allegramente tra la neve e la bufera.. e ritorno a casa nelle stesse condizioni, bhè... la giornata deve concludersi al calduccio. Ma prima si passa dal vicino per riempirgli la giacca di soffiociosa neve..gelida!

Ora mentre il camino scoppietta si pensa alla cena...  magari strizzando l'occhio a qualche ricetta di amiche blogger...  non nego che da giorni girio attorno al blog di Gaia e quella ribollita mi allettava assai..  e così ho colto la palla al balzo: ho recuperato la maggior parte degli ingredienti.. per il prezzemolo e salvia ho sorvolato, o fresco o nulla...  così ne è uscita una zuppa che strizza l'occhio alla sua ribollita toscana...


Zuppa Scaldacuore

Ingredienti:
Cavolo nero
cavolo cappuccio
cipolla
porro
carote
sedano
fagioli borlotti (ho usato quelli pronti!!)
radice di daikon
patate
aglio
qualche pomodorino al naturale (raccolto questa estate nel mio orto e preparato come spiego quì)
sale
pepe
olio evo
Poco brodo di verdure




Niente pane, per quello c'è una sorpresa... la svelo più avanti.
Scherzo, ho fatto delle piadine con farina per pane NutriFree e Grano saraceno bianco, sempre NutriFree (come in questo post) sagomate in modo molto particolare...


In una pentola scaldo l'olio evo, aggiungo il porro, la cipolla, uno spicchio di aglio tagliato in quattro e privo del cuore, faccio imbiondire delicatamente. Aggiungo poi il cavolo nero tagliato a strisce larghe... quando ha assorbito un poco aggiungo le patate tagliate a tocchetti, le carote a rondelle, il sedano, la radice di daikon tagliata a pezzi o rondellone.. e infine il cavolo cappuccio. quando le verdure hanno saltato un poco irroro con un mestolo di brodo di verdure. Una volta assorbito il tutto aggiungo i pomodorini e i borlotti, aggiusto con un altro mestolo di brodo e lascio cuocere a fiamma bassa per dieci minuti....
Aggiusto alla fine con sale e pepe e un filo di olio evo a crudo.


Servo in ciotole accompagnando con piccole piadine personalizzate, ovvero uso il taglia biscotti con le iniziali dei commensali...  aggiungo anche qualche gioco mangereccio, mentre mi alleno per San Valentino, sagomando le piadine con forme a cuore che poi taglio a metà creando un piccolo puzzle a due parti.
Divertente e corroborante..e le pesti han mangiato tutte le verdure senza dire nulla..anzi.. avevo preparato una versione "frullata" nei loro piatti, così non vedevano il contenuto, invece han voluto i pezzettoni!

  


              
               "Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne."
R. Battaglia, Il fiume della vita, 1992

E come dicono i proverbi dei nostri nonni...  Anno nevoso, anno fruttuoso..speriamo bene!!!

2 febbraio 2012

Tamplùn, versione di casa mia


"Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione 

che somiglia ad un pallone
Beve beve e all'improvviso 
gli diventa rosso il viso
Poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia mangia.
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale
dalla polvere era nato..
ed in polvere è tornato."


Gabriele D'Annunzio

Questa poesia  l'imparai in terza elementare... ancora la cito a carnevale... e questo mi fa tornare voglia di dolcetti "leggeri"..  che da noi sono un must, ma non in tutta la città, c'è pure chi non li ha mai visti.
Forse sono più dolci del periodo autunnale, quando i si "libera" della vecchia farina di castane per far posto alla nuova, ma io li ho sempre mangiati durante il periodo festoso e mascherato...  semplici, buoni (se piace la farina di castagne) e in mille varianti.. a casa mia sempre con uvette... ma c'è chi non le mette... questa è la mia:




Tamplùn
200 g farina di castagne (controllare il prontuario AIC, anche on line )
 latte qb (vaccino o riso da prontuario quest'ultimo) deve rimanere una pastella densa ma non dura
2 cucchiai di zucchero semolato, se si vuole più dolce 
uvette lasciate un'ora buona in ammollo con acqua calda

olio per friggere

mescolare tutto
prendere  a cucchiaiate e si butta nell'olio caldo, ma non alto, non devono immergersi perchè si girano a mano (con due forchette!!). 
Scolarle su carta assorbente e passarle subito in zucchero semolato.

c'è chi non mette uvetta, c'è chi mette vanillina..chi buccia di limone grattata fresca... io ho optato per un poco di uvetta e polvere d'agrumi home made.


Della serie brutti ma...buoni!!!



1 febbraio 2012

Mi conquistò così.. e ancora lo amo: tonno e olive


Le cene romantiche con cui mi conquistò.. sembrano passati secoli eppure è stato solo "ieri"..
I primi incontri, la vita frenetica, la voglia di non stare mai fermi tipica dei ragazzi.
Ebbene si, eravamo così...  divisi tra impegni lavorativi e sportivi, e la scuola dove la mettiamo? Io frequentavo l'università di Geologia della mia città.. da poco finte le superiori.. gli esami di maturità..la patente..  tutto, in quell'anno non mi sono fatta mancare nulla..neppure un test di ammissione, non superato (per poco) alla facoltà di informatica..  e mentre impazzivo per seguire le lezioni di trigonometria e matematica..  che in poche ore hanno riassunto tutti e cinque i miei anni si superiori e più..  mi rilassavo finalmente con chimica e fisica, bello! Ma perchè non allenare anche una squadra di pulcini di pallamano mentre c'ero? Certo, io mi allenavo già tutti i pomeriggi con la mia squadra.. un'oretta in più in palestra...  tra il lavoro in albergo e l'aiuto a casa..  e magari qualche soldino lo raccimolavo andando ad arbitrare le partite di serie B di pallamano maschile..  si non ero mai ferma..  in tutto questo muovermi un "incidente" ci poteva stare no? Purtroppo un problema di cartilagine ha fatto subire uno stop alla mia carriera di ala sinistra..non ero male.. e per lungo tempo le corse in palestra erano molto meno frequenti..  pesi, pesi..e ancora pesi..senza mancare di riabilitare il ginocchio...  come? Con un'altro sport, perché no? Diversi amici di famiglia, e colleghi di lavoro di mio padre (acquisito ma favoloso!) praticavano a livello a amatoriale e non canoa..  sforzo per le gambe zero..almeno credevo. dopo aver assistito a qualche discesa in torrente, partita di canoa polo, slalom e via così... accompagnando il tutto da una buona compagnia..  è nata una meravigliosa storia che continua tutt'ora..
Anche lui preso dal lavoro e dallo studio ..  non felice di avere un diploma..se ne stava prendendo un secondo..  e gli allenamenti con la squadra ..  si avevamo una bella vita movimentata...
eravamo in grado di stare in viaggio per giorni con la moto, rientrare dopo aver percorso 6000 km (andata e ritorno verso la Scozia), ritrovarci a partite di pallamano a Modena il sabato sera, io..e la domenica mattina essere a Genova per il campionato di Canoa Polo, lui..e sempre insieme..  di ritorno in nottata aver una chiamata da amici che stavano a casa a Cortina o a pescare e ripartire la mattina successiva per incontrali e perchè no ..fare qualche scampagnata nei boschi... a casa non eravamo mai..o poco..
Ma non disdegnavamo mentre si stava in compagnia, di organizzare festicciole improvvisate con qualche amico, a casa nostra (ormai eravamo a tutti gli effetti a casa nostra).. feste che da sei sette ospiti diventavano in fretta anche 20 con un passaparola che aveva..e ha ancora, dell'incredibile. Ma sempre divertente...  Questa era la nostra vita prima delle pesti.. ora è molto ma molto più tranquilla.. a volte.

In casa la spesa era perennemente assente...  anche quando l'ospite agli inizi ero soltanto io..  eppure mi preparava sempre dei piatti così buoni, che non riuscì a non conquistarmi..  un piatto semplice..forse ripetitivo, ma preparato con così tanto amore e passione che non c'era cosa più buona. Forse il fatto di preparalo assieme ha contribuito a questa bontà, chissà...    resta comunque il piatto con cui mi conquistò, che ho ed è  rimasto nel mio cuore e nella mente così tanto che ancora lo proponiamo alle pesti, raccontando loro di come è nato, perchè.. e magari qualche annedoto di alcune giornate di "follia" ...  restano incantate e meravigliate...  e si mangiano con gusto tutto quanto... pasta compresa.

Ma che piatto poteva mai fare in una casa che non ha una dispensa fresca eppure così meraviglioso? Delle deliziose e delicate linguine con tonno e olive..  certo è un piatto banale, ma personalmente a me scalda il cuore...  inoltre è sempre disponibile, è adatto a chi ha fretta, chi ha una improvvisata in casa, chi non vuole spendere tanto...  per poco casalinghi e poco vogliosi cuochi di uno studentato è una manna a mio parere.

Non serve molto: della pasta, linguine o spaghetti, olive denocciolate verdi, tonno in scatola..  tutte cose che durano mesi e mesi in dispensa...  magari aggiungendo qualche cappero ...  aglio, peperoncino e se si vuole portatre al massimo..vino bianco, bottiglia che poi accompagnerà il piatto a tavola.
In casa ne tengo sempre una scorta, come faceva lui...  e quando non sappiamo cosa fare, le pesti richiedono a gran voce "tonno e olive". L'unica cosa che negli anni abbiamo modificato è il tipo di pasta..  dalle linguine di grano siamo passati a linguine e spaghetti senza glutine, ma il risultato non cambia: spazzoliamo sempre tutto.

Ingredienti per due mega piatti...  o quattro se si porta anche una seconda portata:

Spaghetti Tonno e Olive
ovvero il nostro piatto del cuore


una confezione da 200 g di olive (peso netto senza acqua)
una  bella scatola di tonno da 160 g, un buon tonno all'olio di oliva
una confezione da 250 g di spaghetti senza glutine 
qualche cappero .. meno della metà di una piccola scatola sotto sale o salamoia
mezzo bicchiere di vino bianco
uno spicchio o due di aglio (anche un pezzo di cipolla va bene)
due peperoncini piccanti
olio evo


mentre l'acqua bolle e si buttano gli spaghetti si tagliano a rondelle le olive. Frattanto lasciar sfrigolare l'aglio nella padella con l'olio, poco..  quando rilascia profumo mettere il tonno spezzettato con una forchetta ma tenere il suo olio. Dopo poco mettere le olive e i capperi schiacciati...  aggiungere l'olio del tonno e lasciar asciugare un poco...  
Aggiungere a fiamma alta il mezzo bicchiere di vino, ma se non si ha allungare con due tre cucchiai dell'acqua della pasta, questa una volta raggiunta la cottura deve essere messa scolata nella padella del suo di tonno e saltata delicatamente con l'aggiunta del peperoncino (se piace).
Impiattare e servire calda.

Noi l'adoriamo!


E siamo in tema di risparmio, crisi economiche..quindi perchè non valutarne i costi? Oltre alla praticità di aver gli ingredienti pronti in dispensa senza doverne controllare le scadenze in continuazione..
una confezione di olive verdi denociolate con peso netto di 200 g arriva a 2 euro
la scatoletta di tonno all'olio di oliva (160 g) attorno a 1.50 - 2 euro
spaghetti senza glutine come "le veneziane" da 250 g costano 1.80 euro , linee trovabili benissimo anche al supermercato.
Tra aglio o cipolla, peperoncino, capperi si arriva a non più di 2 euro (a dir tanto) e il vino non è indispensabile..
In totale per due piatti belli pieni e ricchi si arriva a meno di 10 euro, ma se si accompagna questa portata a un secondo si possono fare comodamente tre "normali"..  per un costo a persona di 3.50-5 euro
Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette Low Cost" di Francesca del blog Una Cucina Tutta Per Sé.