presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

30 aprile 2012

ancora Wagashi: i kabochakin


Ricetta, semplice, veloce..sprint.
ricca di vitamine e minerali, carica di colore ed energia, oltre di magia. L'ho fatta giorni fa, quando ho passato un'ora in cucina a preparare dolcetti di tutti i tipi..ma sorprendentemente veloci.
Un piccolo dolce che in Giappone le mamme mettono nel bento dei loro cuccioli, per dar loro comunque un prodotto naturale e stagionale. Io l'ho fatto ora, perchè ancora la zucca, l'ultima, si doveva utilizzare, inizia ad esserci troppo caldo e lo sbalzo degli ultimi giorni non le è piaciuto, quindi..si corre ai ripari e si usa! Che fatica doverla usare!!! (ma quando mai!)

la ricetta di Una Voce del Giappone aggiungendo un paio di modifiche


Kabochakin
250 g di zucca pulita e cotta con un dito di acqua nel microonde per 6-7 minuti.
La Delica è la migliore, più dolce.
1cucchiaio di zucchero semolato oppure 2 di zucchero a velo (pedon easyglut o Ar.Pa per noi) 
un pizzico di sale
un cucchiaino di burro
semi di sesamo per decorare


Una volta cotta la zucca la si scola e schiaccia per bene con la forchetta..a me piace sentirne qualche pezzetto dentro..si unisce il sale e lo zucchero. Infine poco burro alla volta.. Se poi ci si sbaglia e l'impasto è troppo molle, aggiungiamo un poco di farina di riso (per noi che sia a spiga sbarrata!) ma se fate piano piano non vi servirà, anche perchè non deve essere più di un cucchiaino per non dar fastidio al sapore del kabochakin.
Dopo aver amalgamato tutto prendere un pezzo di pellicola per alimenti e mettere all'interno un cucchiaio di impasto, dar forma di una pallina stringendo bene la pellicola, in modo da formare le venature della zucca.
Infine aprire e mettere su un piatto da portata, decorare con i semi di sesamo. 


Non sono ancora perfetti ma migliorerò la tecnica! Promesso!

A me e la peste grande che adoriamo in modo smisurato la zucca sono piaciuti veramente tanto! Da provare qualche volta, potrebbero piacevolmente stupire gli amanti dei dolci freschi.
Che dire?! gnam gnam!! grazie


kite mireba yūbe no sakura mi to narinu    

Tornando a vederli

i fiori di ciliegio, la sera,
son divenuti frutti.

un Haiku di Yosa Buson



28 aprile 2012

vegetali o animali?!


Il sole è arrivato, inizieranno torride giornate, preannuncio di una estate torrida? periamo di no, frattanto continuiamo a divertirci con il nostro orticello bello bello, curato dalle pesti .. le due piccole e il grande, io lo sfrutto all'uscita con i prodotti pronti!
E divertendosi a presentarle e mangiarle perchè no? Abbiamo un po' di tutto, ma in questo periodo da padrone la fanno le insalate, i rapanelli rossi, gli spinaci.. le fragole piano piano iniziano a maturare (alcune han già dato a dire il vero) ed i kiwi e mele dello scorso anno attendono d'essere terminati.

Ecco come presento i rapanelli.. un campo d'erba di spinaci e insalata spruzzato con emulsione di olio e limone, con sopra alcuni cicciottosi topolini rossi...

Non è difficile da fare.
Basta tagliare il ciuffo verde, lasciare la radice, togliere due fette dalla pancia del rapanello (che serviranno da orecchie, inoltre il taglio diritto manterrà la stabilità dell'animaletto).
Incidere obliquamente la parte superiore con un coltellino per creare le fessure dove inserire le orecchie. stop!



E con un attrezzo particolare..una specie di stappa bottiglie con lama in plastica che ho trovato anni fa e mi aveva attirato molto, ho creato questo mostriciattolo alieno con occhi cadenti! Funziona con molte altre verdure!


Simpatici vero? Alle pesti sono piaciuti un sacco. Spesso a casa nostra i rapanelli diventano pokemon come Oddish, o sfere pokè, oltre a fiori, molle, topini... di tutto di più! buon divertimento, la cucina è anche questo!

27 aprile 2012

Wagashi e magia, Ichigo Daifuku



Quante volte ho scritto e detto che Ferrara mi piace?! Sarò stancante ma mi ripeterò oggi come ieri...  come domani, dopo domani e via così...
In questa insolita primavera, dove il secco caldo ha lasciato finalmente spazio alle pioggie fresche che alimentano rivoli stagnanti indispensabili alle campagne nostrane, c'è una sorta di confusione tra le stagioni.Oggi ad esempio il calore ricorda l'estate, i colori l'autunno; siamo in un momento che ha del magico, dove le fredde piogge che si stanno posando quasi ininterrottamente da una settimana appena sentono una pausa e il calore del sole avvolge il terreno senza farsi vedere, possono finalmente tornare dalle sorelle gocce per giocare nuovamente tra le nuvole. Ed ecco la magia si mostra: dalle prime luci ogni cosa è avvolta da una coperta che si annida in ogni dove, tra gli alberi, le case... Una nebbia densa e fitta che riporta il pensiero al passato autunno, quasi mi aspetto di assaporare il profumo di castagne, ma mi stupisce l'odor di fragole che stanno placidamente maturando nei campi.
In giornate come questa adoro passeggiare per la città e scoprire dentro la città delle nuvole, luoghi segreti o dimenticati, sono i momenti che preferisco; senza fretta e senza auto raggiungo i luoghi che attendono le commissioni, descrivendo normalmente un percorso circolare, non so perchè, magari è una sorta di praticità insita ne mio io, che cerca di concludere il tutto con il minimo sforzo, ovvero meno cammino meglio é così mi mappo a mente le strade e i luoghi da raggiunere e decido da dove partire e come proseguire...sempre che non abbia orari da rispettare, chiaro...sennó le carte in tavola cambiano.
Questa è una di quelle mattine sonnacchiose e magiche, cosí speciali con un’aria bianca e densa che mi avvolge, sinonimo di una giornata calda in arrivo, mi meraviglia aprendosi davanti ad una casa in pieno centro città, con bellissimi muri di mattoni a pietra vista rossi come i palazzi antichi di Ferrara, finestre alte ricoperte da grate metalliche finemente intrecciate e fissate con ferrei fiori neri.Ma non è questo che mi stupisce. A fianco in un lembo ciottolato rossastro un rampicante giardino pensile, capace di zittire gli animi e fermare il fragore degli impegni.Delicato ma al contempo pieno e vivo, a fatica ho notato la padrona di casa (credo) aggirarsi con annaffiatoio e paletta. Rosa, ogni tipo di fiori rosa possibili... Fascinose Bougonvillee che alternavano rosai e non ben definiti al mio sapere, profumati ed incantanti, lillá delicati che ondeggiano dallo stretto spazio ricavato nel terreno, tendendosi a salutare cadenti glicini violetti.
E' stato un lampo a ciel sereno e mi sono persa tra le foglie...come ho perso l'idea di fotografarlo con la digitale: quello m'è balzato in mente solo due chilometri dopo, così ammaliata dalla visione che m'ha dolcemente cullata per la strada... Ma sinceramente al punto dov'ero non avevo voglia di ritornare indietro per fotografarlo.
Cosí ho continuato il mio viaggio di ritorno, mantenendo nel cuore la poesia del momento.E come non abbinarla ad una continuazione speciale? A casa ho pensato bene di preparare una merenda fresca e accattivante, il tiepido oramai era presente e le pesti a poche ore attendevano il mio arrivo a scuola. Perchè non stupirle con delicati wagashi, dolcetti freschi e naturali, dai delicati colori primaverili, da accompagnare ad un dissetante tè come nella tradizione del sol levante, patria di meravigliosi e vari wagashi?
Allora all'opera, in fondo non sono così lunghi e difficili da preparare, inoltre basta il microonde e qualche ciotola.

Ho preparato tre tipi di wagashi:
Ichigo daifuku, polpettine dolci di farina di riso che avvolgono una dolce e matura fragola ricoperta da deliziosa anko.
Kabochakin, semplicissimi dolcetti di polpa di zucca.
Kanten Uiro …a ncora più semplici gelatine rosa pastello profumate con sciroppo di sakura (ciliegie).
Il blog Una Voce dal Giappone sta aprendo nella mia mente scenari mai pensati ma meravigliosi, qui stò imparando la cucina nipponica, particolare nel suo essere speciale.


Un dolcetto alla volta, anche se li ho fatti assieme tanto sono veloci e fattibili con pochi passi e poco materiale... In mezzo a queste preparazioni ho pure inserito i bastoncini di cocco e cioccolato,che ho postato di recente, altra velocissima preparazione.
Oggi serve solo una insolita farina, quella di riso glutinoso, e qui i dubbi:in prontuario AIC non esiste, essendo poi prodotto estero... Alcuni negozi etnici o che vendono alimenti etnici, hanno confezioni di shika... O riso glutinoso, alcune adirittura con l'etichetta senza glutine.Altra soluzione é prendere il riso in chicvhi e macinarlo, piano piano, con un frullatore di buona potenza o il bimby (magari sfruttando una amica che li possiede.. Una o due l'abbiamo tutte, provate a domandare)...meglio ancora con un mulino.

Ichigo Daifuku
Per 6 dolcetti di medie dimensioni
100 g Riso glutinoso senza glutine
In alternativa 2/3 di farina di riso finissima e 1/3 di mix di zucchero a velo, fecola di patate, maizena. Ne servirà pochissimo di tutto, giusto per rendere la vischiosità del riso glutinoso.
115-120 g Acqua
1 vasetto di Marmellata di anko senza grumi. Se ve ne sono basta passarla con il frullatore ad immersione con il quale preparerete 6 palline da tenere da parte.
6 Fragole mature fresche e sode.
Zucchero a velo per decorare

Mettere la farina in una ciotola di vetro e mescolare con velocemente l’acqua sinchè non sarà rappresa. E mettere nel microonde coperto con pellicola per 2 minuti  e 30 secondi.
Nel frattempo lavare e spuntare dal ciuffetto verde le fragole.
Terminata la cottura prelevare dal micro e con le mani umide e fredde creare delle palline grandi come noci. Aprirne una alla volta cercando di fare un incavo al centro. Inserire la marmellata di anko e spalmarla, infine mettere la fragola e coprirla bene con la marmellata e l’impasto di riso.
Volendo si possono lavorare con un po’ di fecola di patate per evitare appiccichino alle man, poca. 
Dare al dolce la forma ovale o tondeggiante rotolandolo in poco zucchero a velo.


Già tempo fa li avevo preparati, ma non avendo marmellata di anko nè fragole ho optato per la marmellata di fragole..infatti sono venuti un po' più molli e dolci..per questo li avevo fatti piccoli di dimensione: non siamo abituati a dolci troppo prominenti. Anche con la crema di nocciole non erano male, anzi! Ma questa volta avevo tutto tutto... anche la mia marmellata di fagioli rossi che ho preparato mesi fa in attesa d'essere usata per piatti come questi.. bhè diciamo che è calata in fretta la mia scorta... alcuni barattoli sono finiti nei Doriyaki ad una velocità impensabile!

26 aprile 2012

Cocco e cioccolato..


...ovvero quasi il più famoso bounty, quasi perchè non sarà mai uguale..sarà molto meglio vista la mancanza dei massimi grassi misti e il mix ingredienti che sono all'interno per conservarlo!

Di nuovo, uova da finire, ma voglia di accendere il forno inesistente quindi niente tenerina, o coccole ..o dolci vari.La giornata la volevo dedicare al paese del sol levante, infatti una buona dose di wagashi l'ho preparata, per concludere il pomeriggio rilassati in giardino visto il sole uscito da poco... magari accompagnandoli da un tè tiepidino. (wagashi che infine abbiamo gustato per cena, come degno fresco finale di una calda giornata: le pesti hanno scelto un gelato per merenda, soltanto perchè dovevano giocare con l'amica).
ma mentre attendevo i minuti di riposo dei dolcetti nipponici che fare? (dei wagashi parlerò in un'altro post, promesso!).. ma non mi è caduto fuori dalla dispensa l'ennesimo uovo pasquale mezzo aperto?
Ma di accendere il forno nooooo, l'ho già detto!! Qualche idea fresca e veloce?

Quasi quasi li faccio...cosa? Bhè sono giorni e giorni..mesi direi..anni forse, che nei vari forum e gruppi in cui si discute di celiachia e simile, si cerca di capire se alcuni prodotti sono veramente sicuri oppure no, in particolare quelli di una famosa ditta di cioccolatini...  c'è chi utilizza certi prodotti basandosi sulla lista ingredienti che non presenta glutine, c'è chi si fida di una mail mandata dalla ditta stessa..anche se poi sembra che al telefono non si sappia di che si parla. Ma perchè mi devo fare questi problemi e dubbi..inoltre non parlo della mia pancia ma di quella della mia piccola peste.. perchè metterla in "pericolo" se non serve? Ma pure la peste grande se evita certi prodotti così "carichi" non è male.. allora è deciso, le barrette al cocco ricoperte di cioccolato le faccio io!

Bene, ciotola in vetro in mano e microonde libero, si prepara!

"Bounty"  Home made
50   g di burro sciolto nel micro per qualche secondo..
250 g farina di cocco senza glutine (Lo Conte o  Rebecchi)
80 - 100 g  panna a base vegetale (io creme cusine)
80   g zucchero a velo (pedon easyglut)
Preferisco lo zucchero a velo a quello semolato perchè si scioglie meglio. Ma anche del semolato passato al frullatore, magari con un cucchiaio di farina di cocco o amido di mais va bene, non frullato a polvere.


300-350 g cioccolato fondente o mix uova di pasqua (senza glutine.. tra coop equo solidali e kinder potrei aprire una bancarella!)
10 g burro o panna per allungare il fondente, ma anche nulla.




Nel micro sciolgo il burro, metto la farina di cocco, lo zucchero a velo e la panna.. poca alla volta, sino a rendere il composto consistente e malneabile, ma non liquido (!) a seconda dell'umidità della farina di cocco potrebbe variare la quantità di panna.
Una volta mescolato fodero uno stampo rettangolare con pellicola, e metto l'impasto di cocco premendo bene e lisciando la superficie.
Pongo in congelatore per una mezz'ora.


Passato il tempo, sformo dallo stampo il cocco e lo taglio a bastoncini. Mentre sciolgo il cioccolato al microonde poggio i bastoncini su una gratella dove colerò piano piano il cioccolato fuso, girando i bastoncini quando il cioccolato è rappreso e copro piano piano tutti i lati.
Devo migliorare la colatura!


Faccio rapprendere bene fuori frigo e piano piano gusto! 

Piano piano..magari!!! Li abbiamo finiti troppo in fretta..sono piaciuti anche ai vicini di casa passati per caso, che hanno già richiesto il bis bis bis, come le pesti del resto!
Da quel che ho capito anche il figlio della vicina ha uova da smaltire..  mi sa che troverò la sorpresa fuori dalla porta: un sacco pieno di pezzi di uova..mi sa che ne preparerò un poco per loro, il caldo avanza e come snack fresco sono perfette. Ovviamente non saranno gf ..una fortuna per loro: le pesti non le faranno sparire miracolosamente.. si rifaranno con la versione di casa.

23 aprile 2012

Topini


Bisogna finire le zucche, presto presto che  in estate arrivano le nuove!
risotti, purea, punpkin pie...la zucca continua a far da regina in casa. Come dire è una di famiglia tanto la amiamo e usiamo. Sia essa Delica o Violina, dolce o bitorzoluta, verde o arancione.. in qualche modo la zucca viene usata e apprezzata, e i semi tenuti per produzioni dell'anno successivo.. infatti le nostre piantine già sono belle e resistenti, piante  dimora dopo il passaggio nella serra casalinga: la peste grande sta diventando un'ottima botanica..  bhè almeno lei, io il pollice verde non l'ho proprio ..e  "mamma non è mica sporco il mio, non ho preso l'erba" conferma la peste piccola (beata innocenza!).. una serve in casa, che frattanto se la ride di gusto alle parole della sorella mentre s'osserva preoccupata il pollice alla ricerca del verde.

Torniamo agli impasti base, ad un primo che le pesti e io adoriamo, un po' di pausa dai dolci ci vuole.. forse.
Gnocchi.. i gnocchi oppure gli gnocchi ?! In qualsiasi modo va bene, basta stiano nel mio piatto!
La grammatica dice che davanti a parole che iniziano per "gn", o "pn" si debbano usare gli articoli "gli", "uno", "lo" eppure cambiando regione da nord a a sud spesso Gli gnocchi diventano i gnocchi.. ma basandoci sulla famosissima Accademia della Crusca restiamo con "gli gnocchi".
Oppure tagliamo la testa al toro e utilizziamo il nome fiorentino..  oggi si fan topini! Sempre gnocchi sono.
Ma che siano gnocchi soliti a casa mia? Naa, neppure per idea. Topini di zucca..e viste le dimensioni con cui li ho fatti ci posso pure credere siano topini.. la peste grande li ha tagliati abbastanza..grandi. Buoni comunque.

17 aprile 2012

Biscotti rustici con Carote e Quinoa

E' il momento di sperimentare cose nuove! E' o no arrivata la primavera...tanti giorni fa....
Da tempo ho trovato la farina di quinoa a spiga sbarrata ma ancora non avevo avuto l'imput di provarla. Qualche giorno fa giocando con le pesti in cucina e avendo voglia di preparare una merenda insolita ma sana e ricca ricca di fibre e verdure (quando c'è la voglia chi ci ferma!) e volendo divertirmi con i mix naturali anche per via di un progetto in cantiere che spero veda luce al più presto, abbiamo prelevato dalla dispensa il mix per crostate  e frolle con farine naturali che prende come base la miscela di  Betty Hagman, ma viene modificato da Felix e Cappera per via della difficoltà di reperimento per molti di riso glutinosoe tapioca sicuri. Nasce così il mix di farine naturali per crostate e biscotti.

15 aprile 2012

Rifatte Senza Glutine... Blitz di Mele



Appuntamento super atteso...ecco le Rifatte di Aprile!!!!

Ebbene si la saga continua, non è una meraviglia?Nonostante i problemi, le incomprensioni, gli smarrimenti, le nuove idee e i vecchi risultati (perfetti direi!) si continua a viaggiare in questo meraviglioso appuntamento ideato da Vale.
Questo mese ci riporta ai profumi di una volta, al calore della casa delle nonne, il tepore della frutta tiepida, croccante, dolce... insomma ci fa tornare bambini..

Oggi il film si trasforma in un cartone animato..o meglio in un film per i più piccoli così anche i colori si adattano...ma veloce e semplice come il nome della ricetta suggerisce.

Ai posti, sta per cominciare la puntata  VI

Attori:



Regia:



La storia: 


Che dire se non quanto già detto sopra? La ricetta è semplice, si mescolano gli ingredienti dopo aver lasciato macerare le fette di mele con il ruhm e lo zucchero, si mette nella teglia imburrata l'impasto di farine e uova e sopra le mele..in forno e via, ad assaporare i profumi che si sprigionano dal forno, magari in compagnia di un buon libro, o un foglio con penna per scrivere..sicuramente vi verrà la tentazione di scrivere qualche cosa, davvero.
Comunque per la ricetta completa, il mix di farine e il resto...  leggete da Felix e Cappera, chi meglio di lòoro può spiegarvelo?
Ah.. ecco.. dimenticavo..niente ruhm (non ne avevo) ho usato grappa fatta in casa al limone, profumosissimaaaa!!
E per spiegare un piccolo inghippo delle farine naturali, ovvero nel mix di Felix sono presenti  farina di riso fecola di patate, farina di tapioca...ecco quest'ultima non è sempre "trovabile" sicura e senza glutine..sempre se si trova. In questo caso Felix suggerisce in un vecchio post su Cucina In Simpatia, di sostituire il totale della  farina di tapioca con metà amido di mais e metà fecola di patate. Che sia sempre sicura, con la spiga sbarrata o il claim "senza glutine" sulle confezioni.







Anche questo mese ospiti super speciali... ecco come hanno proposto il blitz di mele in giro per i foodblog sglutinati...glutinosi e pure nei social network! Il Bello del web, tutti uniti :))


the Guests


12 aprile 2012

Stecche croccanti


Ultimamente sto facendo una gran confusione con il LM, le farine..non che sbaglio o altro..ma proprio sto provando all'infinito miscele, tipi di farine...  mix pre miscelati, mix naturali.. soprattutto sto nutrendo la mia "creatura" lievitante, la Cosa, come la chiamiamo noi pesti.
Erano secoli (bhè non veri ma letterari) che giravo attorno all'idea di avere il mio Lievito Madre.. mio nel senso fatto a casa mia e lì pimpante e usabile.. ma continuavo a rimandare e rimandare..
Poi parlando con Francesca ai primi di Ottobre del 2011 (circa) e dei momenti si e no per farlo..diciamo che vi avevo quasi rinunciato per arrivare all'estate...  invece c'è chi continuava a farmi notare la consistenza che avrebbe dovuto avere..il video di Vale fù un fulmine a ciel sereno e una rivelazione, e Olga che continuava a dire che anche io potevo farcela...
Insomma una mattina ho detto, lo faccio! E così dopo aver leso le pagine del libro di Olga ed Emanuela, utilizzato tutti i byte disponibili e i buffer del pc nelle aperture delle pagine del blog in cui si spiega come crearlo .. alla fine ho procurato tutto.... (meglio era da un po' che le farine attendevano in dispensa..)... ho preso due vai di vetro e ho iniziato...  era Dicembre 2011.... Creai due LM gemelli...  ma disposti in due postazioni differenti della cucina.. ad ora, Aprile 2012 uno è sopravvissuto, ancora super pimpante e incurante dei cambi di stagione repentini che in questi ultimi 30 giorni sono avvenuti..  certo un poco di sofferenza l'ha avuta ma per fortuna si è sempre ripreso bene..molto bene!  (il gemello n.2 sopravvisse  1 mese e poco più...pace all'anima sua... almeno so dove NON mettere l'altro!)

Questo per dire che a casa nostra si panifica di brutto (ma bello!) e per evitare che il lm mi si addormenti troppo, ogni 3-4 giorni ne prelevo...e quando non sono in vena di panificare..ne devo comunque togliere un pco per rinfrescarlo (in pratica nutrirlo e coccolarlo togliendo un poco di impasto lievitoso e aggiungendo nuove farine fresche..sempre le stesse, e acqua)...  ma mica butto quello che tolgo..anzi...  capita spesso che butto "l'avanzo" in mdp con qualche farina...spesso dietoterapeutica..ma pure naturali..quasi a casaccio..oppure con gli avanzi dell'impasto della pizza (prevalentemente coop senza glutine e grano saraceno).
Recentemente  rinfrescando il lievito madre ho aggiunto farine nutrifree (all'incirca metà dose della ricetta sulla busta) ..soltanto che ho sbagliato i tempi di lievitazione e l'impasto nella macchina è collassato prima di iniziare a cuocere..  Con il lievito madre i tempi di lievitazione raddoppiano se non triplicano.., diversamente dal lievito di birra (il panetto del banco frigo..che nulla ha a che fare con la birra ed è senza glutine). Alla fine ho rimescolato l'impasto aggiungendo un poco di farina di riso finissima..due cucchiai.. e cappottato su una placca da forno, lasciato lievitare altre tre ore e cotto subito..senza toccarlo troppo.... nè è uscito un pane basso ma buono..peccato solo che era troppo visto che ormai avevo già fatto altro pane pensando che quello collassato e reimpastato fosse stato un fallimento completo, invece...
Alla fine mi sono trovata a dover smaltire questo pseudo esperimento...ma la torta di pane era già in forno con una parte.....la scatola del pan grattato che faccio in casa con i rimasugli secchi era colma...  pensa che ti ripensa..magari un antipasto... nascono così delle insolite stecche...




Stecche Croccanti


Pane senza glutine (possibilmente a lunga lievitazione e basso) io mix Nutrifree più farina di riso e lievito madre
strisce di Lardo di Sauris (ma va bene anche lardo diverso..purchè senza glutine, magari il grasso di avanzo del prosciutto crudo
due cucchiai di formaggio a pasta dura grattugiato






Semplicemente tagliando il pane a strisce lo si mette a scaldare in padella..o nel forno, poi si mette sopra le fette di pane il lardo tagliato a strisce più sottili o pezzetti... girando velocemente appena si scioglie, in modo da "incollare" con la padella il lardo alla fetta di pane e renderlo anche più croccante.





In alternativa affiancando le fette al lardo si procede allo stesso modo con il formaggio grattugiato..da avere due differenti sapori di stecche..delicato con il lardo, più deciso con il formaggio.



11 aprile 2012

Ravioli dolci con pasta di Nespole

Aprile è un susseguirsi di emozioni.. altalenanti come il tempo, inaspettate come la primavera e cariche di splendore e...  pensieri.
Un inizio con il Botto, proprio con la B maiuscola! In sella alla nostra amata Dea, una Honda 650 (Deauville è il nome giusto, Dea per gli amici di questa meraviglia) che ci accompagna da anni in giro per l'Europa ma ultimamente bistrattata causa..pesti ..che in moto proprio non ci stanno, e il sidecar a 4 ancora non l'abbiamo trovato ;-)  ....  dicevo in sella alla nostra Dea tre giornate all'autodromo di Imola per seguire da vicino vicino le fasi della Sbk, il campionato Superbike! Che meraviglia!!!  Personalmente il venerdì e sabato li ho vissuti in "streaming", ovvero attraverso il cellulare del pestifero grande che mi tendeva informata sul tutto mentre io mi dividevo tra palestre delle pesti, scuola..canoa.. spesa e casa...  mentre domenica 1 Aprile emozioni in prima linea, tra le meravigliose Ducati e le rombanti Bmw. Una festante tribuna rossa che è stata più volte salutata dal  leader della corsa, Carlos Checa e dalla "seconda guida" Davide Giuliano.
E' incredibile quanto "matti" siano certi piloti..e quando davvero veloce vanno...la tv non rende mai abbastanza..anche se ti fanno vedere il "velox" in cui si leggono le tempistiche...  no, per comprendere davvero si deve vedere...
Le pieghe che fanno poi nello storico circuito...soprattutto nella variante bassa, due consecutive in direzioni opposte giungendo da un grande e veloce curvone, per po ripartire in rettilineo.... a ogni curva pensi "mannaggia è basso e cade" invece in pochi millesimi il pilota è su di nuovo diritto con la moto ben incollata al corpo.. sembrano quasi un elemento unico....
Davanti il muretto è insolito sbirciare dentro i box, guardare le preparazioni, la serietà dei piloti..la preoccupazione del team durante le cadute..in particolare una, proprio all'uscita della variante bassa, nelle gare "minori" dove il bolide s'è schiantato sulle protezioni e l'avantreno s'è spezzato, lasciando il motore molto molto lontano...il pilota invece, scivolando di schiena s'è rialzato come nulla fosse..quasi non avesse percorso in orizzontale una cinquantina e più di metri. Ma il rumore e i pezzi che si polverizzavano  sono quello che più è rimasto in presso nella mente...  non sono nemmeno riuscita a spingere il pulsante della digitale...tanto ero in un altro mondo...
Non è stata certo l'unica caduta... altre con più mezzi coinvolti si sono presentate davanti a noi..ma quella è lì indelebile. Purtroppo pure il giorno successivo durante alcuni test di messa a punto delle moto un pilota è avuto un incidente veramente terribile....Forza Leone Lascorz!!
Ma " the show must go on " ...  anche se sembra brutto...si va oltre , si continua, si rimane fedeli al proprio essere amanti di questo mondo a volte meraviglioso, a volte folle, spesso spietato, come ben sanno motociclisti e familiari di amanti delle due ruote..che siano essi famosi piloti di motomondiale o sbk..o semplici ragazzi della porta accanto.
Ma lasciamo questo momento di tristezza..Aprile lo avevo detto che era carico anche di pensieri, per tornare ad altre emozioni..quelle della cucina che più mi si adattano (io non arrivo a terra sulle moto che mi piacciono quindi...faccio zavorra e basta!) 


E' tempo di eliminare la frutta raccolta nel giardino e gelosamente conservata per bene nella fresca cantina... tra poco utilizzerò l'ultima, ancora perfetta zucca...e i kiwi dolcissimi posti nei contenitori delle uova per farli maturare piano piano durante l'inverno (tutta frutta e verdura riposta ad autunno..), ma questa volta il turno è arrivato per le nespole, frutto che personalmente non amo molto..lo trovo sempre amaro, legante..e i semini poi..una infinità incredibile...
Giunte però al perfetto grado di maturazione, prima che inizino ad appassire le ho pelate e a mano ho tolto la pasta del frutto, eliminando i sei semi che si nascondono nella polpa... Quasi settecento grammi di pura polpa... poco per farne una marmellata come il solito..pensa che ti ripensa... farina in scadenza che poco uso (un pane di anna per crostate pre miscelto che ogni tanto tengo in casa) ho pensato bene di creare i ravioloni al forno, come da tradizione delle terre di campagna di Ferrara, soltanto il ripieno ho modificato (di solito prugne nostrane). E così seguendo le istruzioni del ricettario del Mulino Rivetti, dal quale nascono le miscele di questa farina ho preparato la frolla cercando di adattarla un poco... effettivamente fatico ad usare queste miscele..proprio non mi entrano, sarà che io cerco di utilizzarle per impasti per i quali non sono state formulate, ma spesso mi costringo a buttare il risultato .. questa volta piano piano, senza stravolgere la ricetta..(senza stravolgerla troppo diciamo), ne è uscito qualche cosa di simpatico...



 Pasta di Nespole
700 g di polpa (all'incirca)
200 g di zucchero semolato
una mela
un limone

una tazzina di acqua

Metto nel cestello della mdp la polpa, la mela pelata tagliata a pezzetti piccoli, il limone e sei sette strisce di buccia di mela, lascio un ora a macerare poi imposto il programma per marmellate della macchina.Verso metà cottura aggiungo la tazzina di acqua per evitare che si bruciasse la pasta.Una volta terminato il programma, metto in una ciotola a freddare.
Ne è risultata una pasta molto densa ma ancora brillante e colorata.

Pasta Frolla  (con ricetta della crostata del mulino Rivetti..con modifiche)

250 g farina Pane di Anna Dolci per crostate
1 uovo intero + 1 tuorlo (ho eliminato il tuorlo in più)
100 g di burro   85 g (quelli avevo aperti e non volevo aprire una confezione nuova)
100 g di zucchero io ho usato: 50 zucchero + 30 sciroppo di agave
scorza grattugiata di un limone..  o come ho fatto io , due cucchiaini di polvere di agrumi


Impastare, far riposare il tutto, stendere dopo un'ora di frigorifero, dare la forma che si vuole, io ho fatto dei cerchi grandi, li ho riempiti con la marmellata al centro e li ho chiusi a metà sigillando bene con i rebbi della forchetta. Sopra ad alcuni (per coprire qualche inestetica crepa) ho messo dello zucchero semolato colorato fatto in casa, giallo in questo periodo di feste pasquali...
In forno per 25-30 minuti a 180 gradi. Lo zucchero non si è sciolto completamente ma ha caramellato sulle crepe chiudendole impedendo l'eventuale uscita di pasta di nespole


A dirla tutta.. la pasta di nespole è stata sufficiente per una ventina di ravioli.. la frolla invece per molti di più, ma non avendo intenzione di mettere della marmellata in altri ravioloni, ho fatto una crostata per la colazione del giorno dopo, cercando di finire tutti gli eventuali barattoli di dolci marmellate in giro (ci piace cambiare spesso) così in forno, accompagnando i ravioli, ha preso posto una crostata con marmellata di ciliegie ferrovia e di arance dolci...ed un grosso angolo con la Nutella (anche questa aperta e molto apprezzata dalle pesti, tutte).





          
Per dare un'idea ....  tutto a fuoco tranne le moto! WOW!!

8 aprile 2012

Pasqua


Semplicemente, buona Pasqua a tutti...


La nuova ubicazione del Castello, tra le fronde e il melo  :D

5 aprile 2012

Minestrino di Pasqua di Ferrara



Veloce e saporito questo primo piatto corroborante e buono, adatto per la stagione con temporali improvvisi, sole..e umidità fastidiosa da un momento all'altro.. come si dice Ad Aprile, ogni giorno un barile, no? E questa ricetta antica sembra nascere per questo.
A Ferrara poi fa parte delle tradizioni che si perdono nei libri estensi.. i prodotti sono locali, semplici, poveri, ma si abbinano perfettamente, vagamente ricordano i più famosi passatelli, ma senza l'uso dello schiacciapatate che dà quell'aspetto regale.


Minestrina di Pasqua
antica ricetta ferrarese


5 uova
150 g di parmigiano reggiano
Pangrattato q.b (senza glutine per noi,  da pane secco fatto in casa con farine naturali)
Brodo di manzo


Sbattere uova con parmigiano reggiano, amalgamando bene, aggiungere poi piano piano il pan grattato fine, sinchè si ottiene un impasto solido. Il tutto deve riposare almeno due ore.


Si mette sul fuoco una pentola con l'impasto e il brodo caldo (non bollente!). Si lascia cuocere a fiamma bassa sino al ritorno della limpidezza del brodo. 


Personalmente ci aggiungo una bella grattata di noce moscata...  troppo buona!!