presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

30 giugno 2013

Torta in Crosta di Riso di Alexa


Un piatto semplice ma d'effetto, di quelli che quando li porti a tavola fanno "ohhhhh" e quando lo assaggiano non possono che lanciare un "wow".
E dentro se stessi oltre all'auto compiacimento per il piatto che ha riscosso successo.. ci si aggiunge quello del l'aver "salvato" pure il portafogli... e perchè no, evitato di cestinare un abbondante piatto del giorno prima.

In fondo è riutilizzo del riso avanzato, ma lo si può cucinare, il riso, appositamente per questo piatto.. a me capitano entrambe le situazioni, spesso; per questa meraviglia di idea non posso che ringraziare Alexa che la postò su CIS .

Torta in Crosta di Riso di Alexa


Ingredienti base:
Riso scondito , ma anche un "avanzo" del giorno prima.
Uova (separare rossi da bianchi)
Un poco di formaggio, ma anche senza.. spesso lego la crosta con pan grattato* senza glutine o farina di riso*
Ultimo, l'ingrediente più importante:
la Fantasia

Già perchè dentro questa crosta ci si può mettere di tutto di più, a seconda anche del riso utilizzato.
Si procede come Alexa: cuocere il riso, mescolarlo con albume e formaggio, adagiare premendo bene il riso in una pirofila coperta da carta da forno bagnata e strizzata, e infornare a 200° per 15 minuti. Nel frattempo si prepara il ripieno, lo si mette nella tortiera dove il riso si è asciugato e si inforna nuovamente a calore più leggero ..180°C per 20-30 minuti.





In queste due croste in particolare ho riutilizzato due avanzi di riso Basmati bianco e un risotto  al pomodoro..sostenuti da una spolverata di formaggio casereccio ed un albume. In forma mescolando colori.
Ripieno: rossi d'uovo, farina di riso, poca, panna vegetale*, erbe aromatiche e pomodorini secchi tagliati a listelline sottili.
Nella torta tonda di Crosta di Riso nera ho utilizzato riso Venere , un albume e Parmigiano Reggiano grattato. Una volta asciugato e cotto l'involucro in forno  ho riempito con il rosso avanzato, un poco di panna vegetale* e zucchine genovesi in agrodolce preparate dall'orto di casa alla dispensa l'estate scorsa. Se troppo liquido il ripieno si può aggiungere farina di riso* o pan grattato* senza glutine.

* farina di riso che abbia la scritta "senza glutine"  o il marchio spiga sbarrata, o ancora sia presente sul prontuario AIC. Stessa cosa per panna vegetale e pan grattato.



Servire anche freddo, magari accompagnato da una buona e fresca insalata o spinaci crudi, conditi con una spruzzata di emulsione di limone e olio. A volte mi capita anche di fare delle mini croste, come aperitivo o monoporzioni .



19 giugno 2013

Sorprese alla Castagna e Rosa Camuna



Mi domando spesso se osare paga... certamente io non mi tiro indietro su alcune situazioni in cui "osare". La tavola è un luogo dove è possibile farlo senza troppe paure.
Questa volta l'idea di osare con un formaggio come la Rosa Camuna è arrivato come un fulmine, mi sono innamorata dell'idea arrivata in mente così tanto che non ho potuto non metterla in atto.. accompagnandola con sapori e profumi che attorniano la Val Camonica...
Come sempre in versione Gluten Free, ma un formaggio come ripieno di una frolla delicata e profumata al miele e castagne...e perchè no con ciliegie, giusto per rimanere con sapori di inizio estate.

Sorprese di Frolla di Castagne al Miele con Rosa Camuna e Ciliegie


Frolla:
Innanzi tutto devo dire che l'idea della frolla al miele non è totalmente mia, l'idea base è dalle mie mentori culinarie, Felix e Cappera
     40 g amido Mais*
     45 g farina di Castagne*
     85 g farina di Riso Fine*
     20 g di Fecola di Patate*
     (*farine da prontuario AIC o che indichino sulla          confezione il claim "Senza Glutine" come da       direttive Europee)
     70 g di burro
     1 uovo
     3 cucchiai di Miele di Melata


Ripieno:
pezzetti di ciliegie
Rosa Camuna a pezzetti
(volendo per dare un tocco in più ci stà benissimo assieme alla Rosa Camuna anche il formaggio di Capra Valpalot, sempre del consorzio CISSVA)
qualche goccia di miele di Castagne

Farina di riso per il piano di lavoro.
Miele di castagno per accompagnare

Si prepara la frolla come solito, mescolando gli ingredienti, e lasciando riposare in frigo (purchè freddo) o in freezeer il panetto. 
Grazie alle lune (caldo alla maniera emiliana) di Ferrara, ho dovuto utilizzare il freezeer per rassodare l'impasto, che è molto delicato e morbido.
Dopo che il tutto ha riposato per almeno tre-quattro ore si può riprendere e iniziare a stendere la pasta, spolverando il piano di lavoro con farina di riso.
Si pone un paio di pezzi di formaggio, Rosa Camuna, il pezzo di ciliegia e un paio di gocce di miele e s chiude con altra pasta frolla. Facendo attenzione a non farla troppo sottile, infine si può rifilare con uno stampino, sigillandone bene i bordi.
Una parte di questo impasto l'ho riempito con solo formaggio e miele di castagno
Inforno a forno caldo a 200°C per i primi dieci minuti, abbasso a 150° per altri 10, infine lascio raffreddare sulla teglia.
Servo freddi accanto a qualche cucchiaio di miele di castagno e magari ciliegie e fette di Rosa Camuna.


I miei biscottoni sono venuti molto rustici.. ho litigato con il caldo insopportabile di Ferrara.. sta rendendo difficili le lavorazioni con burro e simili...
Inoltre mi mancava la forma a rosa.. peccato, sarebbe stato perfetto.



Ho usato volutamente il miele di Melata, perchè è raccolto fresco (in primavera soltanto) ed è un miele tutto particolare, niente pollini, solo api che succhiano linfa e corteccia degli alberi per fare questa delizia, amarognolo, ricca di ferro e sostanze naturali... una meraviglia di miele, più ricostituente di questo non c'è ne è, perfetto per accompagnare formaggi dolci come la Rosa Camuna.
Infine miele di castagno e farina di castagne, c'è un perchè: il profumo ed il sapore delle castagne accompagna da sempre questo formaggio sotto forma id polenta, perchè questa volta non giocare con i sapori simili ma portandoli a chiudere il pasto?
Personalmente adoro questi biscotti, pucciati nel miele, ma anche senza nulla, devo solo migliorarne la forma..e decidere di usare lo xanthano o la farina id carrube per aiutare le farine a legarsi meglio tra loro.. magari anche la forma ne guadagnerebbe un po'.. per questa volta mi accontento del sapore, e che sapore!
Magari accompagnando un buon caffè.. ma ricordatevi se passate in val Camonica, di non domandarlo "normale" .. ogni volta mi dimentico..e mi passano un caffè con la grappa... peccato che però io non riesca a sopportare il profumo di nessun alcolico perchè immagino questo mix di sapori come una cosa incredibile... e come sempre il pestifero si becca il doppio caffè .. ;)




18 giugno 2013

Fior di... Rosa Camuna




Quando ho letto di questo contest non ho saputo trattenermi.. adoro i formaggi della Val Camonica.. sarà perchè il pestifero mi racconta dell'infanzia con i cugini in valle, sarà che i primi viaggi su due ruote hanno avuto proprio la Val Camonica come meta.. da Iseo a Bienno, sarà che mia suocera racconta aneddoti e vecchie storie di paese, di come si viveva..  Sarà anche che diversi quadri a casa nostra e dai genitori del pestifero raffigurano le strette vie di Bienno e scorci di valle... e le fotografie delle vallate? Queste le nascondiamo? No, capeggiano tra le prime negli album fotografici..
Sarà che gli incontri con gli amici del paese e con zii, cugini.. si radunano attorno a certe forme con sentor di zafferano... e le case di pietra grigia, il mulino con la pala ora ferma.. le passeggiate sui ciottoloni del torrente che i ricordi di fanciullo del pestifero mantengono "bollente" (tanto era ghiacciata)....e il burro che ho assaggiato fresco, portato giù in pianura proprio dalle cascine..
Insomma, nonostante non è legato alla mia vita così strettamente, ho imparato ad amare questa terra ricca di verde e profumi.
Peccato solo che non è possibile, ma forse è pure un pregio, trovar la Rosa Camuna ovunque e sempre... ma questo è sicuramente un bene, non è tutto "standardizzato" e copiato, ma il formaggio del Caseificio Sociale Della Val Camonica produce alcuni dei formaggi più buoni che abbia mai assaggiato (e non lo dico a casaccio), i pascoli in alpeggio, l'aria e l'erba di cui si nutrono gli animali rende il latte così profumato e saporito che ha dell'incredibile. La Rosa Camuna inoltre è indissolubilmente legata alla storia locale, già la forma a quattro petali dà alle produzioni una unicità, è dolce, morbida...  le pesti l'adorano entrambe, ma non solo loro, chiaro.
Perchè non proporla "diversa".. non solamente servita come fine pasto, magari accompagnata da fili di miele di castagno...ma anche come ripieno. Nascono così i ..


Fior di Rosa Camuna

Pasta all'uovo* senza glutine
proposte con cui mi sono sempre trovata a mio agio nel realizzare pasta all'uovo senza glutine: 


Personalmente utilizzo i primi due,
 per questi Fiori Di Rosa Camuna ho utilizzato il mix de i Buoni Senza Glutine


230 g mix pasta all'uovo  
2 uova grandi
pizzico di sale
un giro di olio EVO

Ripieno:
Formaggio Rosa Camuna del consorzio CiSSVa tagliata a pezzetti sottili o cubetti
Barba di frate, mezzo mazzolino
sale pochissimo, pepe
mezza cipolla dolce

condimento: 
Burro sfrigolato in padella, sinchè diventa ambrato
foglie di salvia

Si ripulisce per bene la barba di frate, eliminando la terra e la parte più dura e rossiccia dove stanno le radici.
Si lascia bollire per 15 minuti in acqua salata, infine si mettono in acqua freddissima per mantenere il colore.
Tritare e saltare in padella  con la cipolla leggermente imbiondita, il sale e il pepe.

Preparare la sfoglia e tirarla , spennellarla con un poco di acqua, infine mettere piccoli mucchietti di barba di frate e cipolla, al centro di questo nido un pezzetto di Rosa Camuna e chiudere con una striscia di pasta sigillando bene attorno al ripieno, tagliare con uno stampino. 
Personalmente ho scelto il fiore a cinque petali, una primula, per richiamare un poco l'idea dei campi montani..peccato non averne uno a quattro.

In una pentola id acqua bollente e salta calo la pasta all'uovo ripiena, in una seconda metto il burro a sciogliere con un poco di foglie di salvia, e lascio a fuoco moderato per farlo diventare ambrato, così assume un sapore di nocciola.
Una volta cotta la pasta (8 minuti circa) scolo poco alla volta e salto in padella con i burro.


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con 
CISSVA




15 giugno 2013

Rifatte Senza Glutine... Pasta Sfiziosa


Appuntamento di chiusura di questa seconda edizione delle Rifatte Senza Glutine. Un po' di relax vacanzoso.. ma non smettiamo di lavorare "ai fornelli" però.. saremo pronti per la terza edizione?! Io lo spero ... Volendo ripassiamo le "regole" di queste appena terminate.. sempre aggiornabili.

Cosa sono le Rifatte? Non vi sarete mica perso questo appuntamento mensile fisso? Si? Allora qui un bel riassunto.
Seconda edizione? Eh certo, siamo alla seconda... e fino ad ora abbiamo fatto, anzi..rifatto un sacco di ricette, se volete sapere quali ecco la prima edizione.. e la seconda edizione!

Ma veniamo al 15 Giugno.. chiudiamo con un ..primo ;).. eh si .il bello delle Rifatte è anche questo.. non sai mai che capiterà..sarà u primo? sarà un secondo? O un dolce? Bhè per finire.. iniziamo :D
Siamo tutti ospiti di Tania nel suo Blog Tania Senza Glutine, per degustare i profumi delle terre del sud adagiati placidamente in un fantastico piatto di Pasta sfiziosa.
Ehm... ho un po' barato.. lo dico con le gote rosse piene di vergogna ma di sud questa volta ho preso solo la pasta! Questo mese si sono accavallate così tante cose (gare sportive, impegni scolastici, ripristino casa) che non mi sono messa a cercare i prodotti "locali" della ricetta.. ma in una mattinata di spesa con la peste grande c'è balzata la voglia di fare la ricetta di Tania, così.. abbiamo cercato la hem.. "base"... anche se trasportata al nord..

Pasta Sfiziosa

..Così....  cipolla di casa (dall'orto), pancetta che invece d'essere presa in pezzo unico... è stata acquistata a fette.. per farne striscioline..e dall'Alto Adige (per cui dolce e leggermente affumicata) senza glutine , provolone dolce..alla peste grande piace dolce... della Pianura Padana..dolce si (per fortuna la pancetta affumicata sosteneva la sua dolcezza) e pomodorini campani ( non volevo usare quelli messi sotto vetro l'estate passata.. li volevo freschi, come da ricetta.. almeno una cosina giusta ... e la pasta pure, sono stata brava: Elicoidali Bio Alimenta (un caso giuro!)

Questi gli ingredienti base, per la ricetta ed il procedimento vi rimando al blog di Tania dove c'è anche il passo passo.

Che dire?! Bhè.. non ero partita con la sicurezza dei sapori.. non pensavo si sarebbero mescolati così uniformemente, invece non si sono sovrastati mai, la cipolla è rimasta dolce (pure la peste grande l'ha mangiata.. l'avevo ben tritata.. ma solitamente allontana persino le briciole dal piatto), la pancetta affumicata mi ha aiutato a riprendere un po' di sostegno di sapore che il provolone padano sicuramente teneva a basso profilo. Appena avrò l'occasione cercherò di utilizzare quello campano, sicuramente più saporito e sostenuto.. ma con le pesti un po' più leggero ci stava bene.Grazie Tania per questo ottimo piatto di pasta!
Concludiamo la seconda edizione delle rifatte Senza glutine con la pancia satolla ed il palato appagato ! :D




Alla prossima.... 


13 giugno 2013

Torta Tagliatella


Un tempo a Ferrara questo era il dolce della festa, le massaie preparavano la pasta per tutta la settimana, e mai si dimenticavano di fare, in ultimo, le tagliatelle per la torta che prendeva così una forma e dimensione "ricca", nonostante l'origine povera della cucina.
Dalle origini antiche, in ricordo di una delle protagoniste Estensi più famose, a ricordarne i capelli dorati ed arricciati, Lucrezia.
A Lucrezia, con i riccioli dorati e sottili furono dedicate le tagliatelle già dal suo arrivo in città..delicate, semplicemente cotte nel brodo... ma in cucina nulla va sprecato ..e questi meravigliosi ricordi furono trasportati anche alla fine del pasto, in una torta unicamente di Ferrara.
Un dolce semplice, veloce, composto da tre elementi: pasta frolla, ripieno, pasta sfoglia all'uovo.
Potrebbe sembrare impossibile ed difficile da fare, ma con i giusti accorgimenti e un po' di manualità risulta più facile del previsto.
La base a cui attingo è il libro di Cucina e Folclore ferrarese de Alle ed. Ferrara libro -1985.. ma ovviamente trasformata a modo mio... sicchè la peste piccola possa mangiarla.. e magari eliminando pure il latte.... ad eliminare l'uovo non ci sono arrivata..non ancora ;)
Inoltre volendo.. può essere fatto totalmente con materie prive di glutine...   senza le solite miscele con la lista ingredienti lunga .. ma pure con quelle penso possa venire, importante  è la base.
Qui sotto le versioni che faccio.. una con i mix di Un Cuore di Farina senza glutine, l'altra con una delle farine  senza glutine miscelate più "semplici".. pochi addensanti... insomma la scelta a chi la fa... basta ricordarsi che ognuna ha necessità un po' diverse.. secco-liquido... e si parte.


Torta Tagliatella

Frolla:
250 g farina senza glutine* ( propongo il mix di Felix e Cappera con farine naturalmente prive di glutine, oppure la miscela pronta de i Buoni senza glutine per pizza e focacce)            
120-125 g burro* o margarina, in questo caso 110 g bastano.
125 g zucchero semolato
2 uova grandi (oppure tre piccole) 
scorza di limone
un pizzico di sale

sfoglia:
2 uova
200 g farina senza glutine* (anche qui doppia scelta, io uso il mix di farine naturali per pasta all'uovo di Felix e Cappera oppure  la miscela per pasta all'uovo de i Buoni Senza Glutine, in questo caso servono 2 uova grandi grandi... )
un cucchiaio di olio d'oliva

ripieno:
300 g mandorle dolci ... ma si può optare per la farina di mandorle, senza glutine (!) occhio alle scritte.
70 g zucchero semolato
50 g burro* o margarina senza glutine

2 bicchierini piccoli di rosolino o liquore di cedrina ( maraschino o mandarinetto) Queste le proposte nella ricetta ufficiale.. io uso il Maraska.
Il liquore può essere usato come finale, irrorando il dolce una volta cotto..personalmente preferisco usarne meno e metterlo con mandorle, zucchero e burro* nel ripieno.

Procedimento:
Se si usano le mandorle intere, immergerle in acqua bollente per alcuni minuti e sbucciarle. Tostarle in padella sinchè non saranno dorate, ma a fuoco lento, rigirandole spesso. Spezzettarle nel mortaio con 70 g di zucchero. 
Preparare la pasta frolla, e lasciarla riposare. 
Frattanto preparare anche la pasta sfoglia all'uovo... sarebbe da tirare subito sottile di modo che si asciughi, ma essendo le farine senza glutine un po' sciocche, io preferisco tirarla in ultimo.

Tirare la pasta frolla e foderare una tortiera con i bordi rialzati, con un diametro di 28 cm possibilmente imburrata e infarinata, oppure foderata con carta da forno ben stesa (la tecnica della carta bagnata che si appiccica ai lati funziona bene), rivestire il fondo ed i bordi con la frolla.
cospargere il fondo con le mandorle e zucchero, unendo il burro (50 g) a fiocchetti (oppure mescolare burro ammorbidito a farina di mandorle e zucchero e riempire per bene la frolla).
Infine tirare la pasta sfoglia all'uovo e fare delle tagliatelle sottili sottili...da distribuire sopra le mandorle...appoggiandole a mucchio, sino a coprire tutto.
Pennellare le tagliatelle con rosso d'uovo (anche un po' di latte* di riso o vaccino)
Infornare a forno caldo da almeno 10 minuti a 190°-200°C per 40 minuti... non superare i 50 in ogni caso.. ricordo che le farine senza glutine, in particolare se con una buona percentuale di riso e amido di mais, tendono a restare "pallide"... per questo quando si spennella con uovo, passare anche i bordi della frolla.

Una volta sfornata se non si è messo il liquore nel ripieno si può irrorare sopra. Terminato il raffreddamento spolverare con zucchero a velo, ovviamente senza glutine, come da prontuario AIC o con il claim "senza glutine" apposto sulla scatola.



Martina vedrai che prima o poi riuscirai ad averla... capiti quando non c'è..o è finita!! :D
Considerazioni....  farla con il mix di un cuore è un sogno! Devo dirlo però, usando la miscela per la sfoglia all'uovo, de i buoni, si può lavorare la pasta veramente sottile..e Lucrezia di sicuro ne sarebbe meravigliata.
Alla fine un po' e un po' e la torta.. sparisce in fretta