presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

24 gennaio 2014

La Banana... a Ferrara è un pane!



Uno di quei giorni dove viene il lampetto di genio, la voglia di rischiare, provare, buttarti e andare avanti, accada quel che accada.
Certo con le dovute misure, evitando di farsi troppo male se possibile...  nessun salto di bungee Jumping, nessuna arrampicata senza rete di protezione, nonò.. semplicemente avevo voglia di cucinare, meglio di panificare.
L'idea poi non è che è nata proprio così su due piedi... un motivo c'è .. eh si.... la peste e minibasket ecco il motivo. Meglio lo sponsor ufficiale... è supermegaglutinosamentepanedipendente !!!! Lo produce proprio il pane, argh!!! E questo poteva fermarCi? Assolutamente no! Alla peste piace un sacco (per ora) il suo sport, adora l'allenatrice, che in effetti è fantastica: paziente, seria, diretta, sempre sorridente e amichevole, e tutti i bambini la rispettano alla grande, quando spiega silenzio, quando si lavora si fa davvero..e se mai "scappa" la concentrazione, Lei con un semplice "Hei!" li riporta con la testolina nella sua direzione e la bocca cucita! E' proprio grande, anche di altezza ;)
Gioca che ti rigioca, che gioca ancora no, minibasket non si molla affatto, e con che spinta parte per arrivare in palestra! Bello questo! Certo ora dobbiamo un attimo "destreggiarci" in eventuali uscite e feste all'interno.. così metto le mani avanti e "studio" , mentre ci sono approfitto pure per imparare a fare un'altro pane nostrano.. e aggiungiamoci pure che devo ancora trovare la miscela perfetta per le Ciupete..   quella che gridi "eureka!" ad alta voce, così vediamo come si comportano altre miscele...e poi avevo voglia di un buon pane profumato con il nostro Lievito Madre arrivato e superato da poco, il traguardo dei 2 anni...
Insomma è stata una giornata proficua sotto tanti punti di vista.


Banane con Lievito Madre

140 g di Lievito Madre* senza glutine 
180-190 g di acqua tiepida (meglio se leggermente più calda della  temperatura ambientale)
160 g Glutafin bianca
100 g Mulino dalla Giovanna per pane e pizza senza glutine
30 g strutto
1 cucchiaino di sale
4 g miele
                                                                                                        olio EVO per spenellare



Poco prima delle 23 ho preparato l'impasto.

Ho sciolto il Lievito Madre nell'acqua (100 g) , lasciandolo riposare qualche minuto, frattanto nella planetaria ho dosato le farine (Glutafin bianca e Mulino dalla Giovanna), aggiunto lo strutto ed iniziato lentamente a mescolare, aggiungendo piano piano il lievito sciolto. Infine aggiunto il sale e la restante acqua ed il miele. Avendo un lievito duretto ho messo tutti i 190 g, ma potrebbe anche bastarne un po' di meno: il panetto deve risultare morbidissimo e appiccicoso ma non liquido... piano piano le farine assorbiranno l'umidità.
Tolgo il gancio a uncino dall'impastatore, con la spatola cerco di creare una palla dentro la ciotola (non estraggo) e copro con la pellicola. Riposerà tutta la notte.

Il mattino seguente, all'incirca alle 9:30 con mooolta calma

Estraggo dalla planetaria il panetto morbido, gonfio e poco appiccicoso, lo scaravolto su un tagliere vicino ad un paio di cucciai di farina di mais* e riso* e divido il tutto in mucchi più piccoli con la spatolina. Schiaccio ogni panetto e cerco di dargli una forma rettangolare ( ogni tanto potrebbe servire sporcarsi leggermente il palmo di farina o il tagliere (veramente con poca!), infine con il matterello allungo i rettangoli il più possibile, lo spessore resterà sul mezzo cm. Inizio ad arrotolare dal lato corto come se arrotolassi una fascetta di raso, sino a formare un cilindretto alto.
Faccio così con tutti i mucchietti, uno in particolare lo lascio più grande, per aver una forma più spessa.
Metto su una placca coperta da carta da forno e con un coltello affilato taglio sul dorso da testa destra sin a un centimetro della sinistra, alleggerendo il taglio verso la fine.
Accendo il forno al massimo (240 °C per me) e mentre si scalda per bene lascio lievitare un'altra oretta al tiepido. 

Alle 11:30 (anche prima ma non avevo fretta!)
Quando ho il forno bello caldo spennello con acqua e olio la superficie ed inforno per 20 - 25 minuti, lasciando la carta da forno sotto i pani e utilizzando gli ultimi cinque minuti per dar una bella botta di calore da sotto, abbassando la placca di cottura in basso.
Saranno pronti quando leggeri avranno un colore dorato.



Volendo (e forse era meglio!!) il taglio sulla superficie potevo farlo dopo aver spennellato con l'olio, in cottura si sarebbe aperto ed avrebbe fatto un contrasto di colore interno chiaro, esterno scuro, più acceso.
Un scrock scrok mentre le aprivamo a mano che era una meraviglia.
Morbide dentro e scrocchianti fuori, che volere di più?
Un'altra e un'altra ancora!





19 gennaio 2014

Street food, dal Trentino i Bretzel


Complice il regalo delle pesti sullo street food italiano del Gambero Rosso, un'altra ricetta dei Bretzel mi si palesa davanti. Se poi penso che ultimamente non porto più la peste piccola presso un discount che frequentavo proprio perchè il nuovo reparto per pane "fresco" profuma troppo e rende la peste triste ed i bretzel sono lì in bella , troppo, mostra... ho deciso di mettermi all'opera seriamente.
 Di ricette effettivamente ne ho viste tantissime in giro, ma volevo proprio ripartire da zero, persino con una farina nuova, provata per qualche pizza e per un paio di ciabattone...
E così diversi grammi.. diciamo che almeno un kg e mezzo, di farina del Mulino della Giovanna, sia con che senza lattosio, si è trasformata in più riprese in questi pani trentini da passeggio.

Bretzel con cuore Morbido

140 g farina Mulino Dalla Giovanna, per pane e pizza senza lattosio 
oppure per la versione con farina per pane e focacce classica invece 160 g) 
20 g zucchero
1 uovo
50 g burro sciolto
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di semi di cumino tritati grossolanamente
latte q.b. (per questa farina ne ho messo tre cucchiai pieni, ma era una piovosissima e umida giornata)
la punta di un cucchiaio di lievito per salati
Mescolo tutto sino ad ottenere un bel panetto lavorabile e morbido (il latte per ultimo, solo se serve e pochissimo, giusto da rendere l'impasto morbido).
Lascio riposare al tiepido per un paio di ore, sinchè diventa leggermente più sodo l'impasto, ed inizio a tirare dei cordoncini che "annodo" dando loro la tipica forma dei Bretzel. 
Mentre i bretzel crudi riposano in una pentola capiente metto a bollire dell'acqua con il bicarbonato (circa 1 lt di acqua e un cucchiaio di bicarbonato ) dove tuffo i bretzel per 30 secondi, scolo e appoggio su una placca da forno. Spennello i bretzel con uovo e latte e cospargo con sale, possibilmente non troppo grosso ed inforno a 230°C per 25 minuti.

il "vassoietto" di Bretzel  come antipasto per l'arrivo del nuovo anno

Hem... per errore ho seguito la ricetta come pareva meglio a me.. non so sinceramente se è un refuso di stampa ma nel libro prima di tuffarli in acqua vengono spennellati con l'uovo... inconsciamente invece ho fatto al contrario... ma devo dire che non è mica stata un'idea sbagliata visto che ne abbiamo fatti  un sacco anche in altre giornate.
Inoltre passeggiando per il paese mentre si stavano facendo delle commissioni bhè. avere un Bretzel tiepido in mano è eccezionale, alle pesti è piaciuto un sacco., ma pure a me :D


Li abbiamo riproposti con entrambe le tipologie di farine del Mulino della Giovanna per pane e pizza, con e senza lattosio,  sicuramente quella che più apprezziamo è la versione con la farina per pane senza lattosio, anche se visivamente è più "scura" all'interno, resta più asciutta.
Se poi li si vogliono riscaldare per 30 -40 secondi al microonde, se lasciati dentro una scatola ermetica oppure un sacchetto durano veramente tanto.
Certo non sono la versione croccante, restano più morbidi, ma sono ben compatti e non sbriciolano.
Aggiungo così un'altra versione di questo pane da passeggio alle tante che glutinose e non che ho trovato in giro per la rete, non è detto che sia gradita a tutti, ma noi non possiamo più farne a meno ora .


15 gennaio 2014

La Dispensa di casa: gli Hamburger

Diciamolo da subito: io adoro fermarmi in un Mc per dar sfogo alla voglia di “schifezze”.... non perchè i prodotti non siano buoni, ma soltanto per il fatto che quando uno comincia con i fritti e difficile fermarsi, ultimamente notato l'esistenza di una gamma di fritti sempre più lunga... dalle classiche patatine ai gamberetti fino ad arrivare nel menu per bambini ora con i panzerotti o simili, bhè…non parliamo poi di quei panini imbottiti con fili di carne e tante salse.. slurppp
Certo ora non mi permetto più di andare al Mc con la stessa frequenza o meglio : alla peste piccola e proprio vietato, potrei in alcuni casi…ma manca ancora un menu senza glutine... certamente a volte può capitare che ci fermiamo per il menù bimbi escludendo completamente il panino nel suo box ma aggiungendo tanti sacchettini di frutta e verdura.. oltre alle patatine chiaramente... senza aver dimenticato prima le mille domande al cassiere sulle eventualità di contaminazione delle patatine, richiesta si eventualmente è arrivata comunicazione di in possibilità per i celiaci di mangiarle (già perché da sempre quando le patatine cambiano e vengono contaminate con amidi glutinosi appare bel cartello fuori a fianco le casse.. ma sempre meglio domandare una seconda o terza volta).
Ci aggiungo esperienza mentre domandavo alla cassiera quali alimenti poteva darmi senza glutine per fare un panino ci sono rimasta un po' stranita: tra le varie proposte carne e salse mi aveva detto anche la sottiletta. Per sicurezza da sola buttato un occhio sulla lista ingredienti senza glutine che ha passato ai Mc la casa madre e la sottiletta non era tra i vari della mail….Allora forse non sono così pronti, mi suona dentro la testa forte come una campana...
Più ci penso più la mia attenzione sale e il desiderio  e che si adeguino alla normativa ASL dell'Emilia Romagna come qualsiasi altro ristorante e/o locale che vuol inserire piatti senza glutine, diventa sempre piú ferma, questo nonostante in altre regioni e di conseguenza in locali della stessa catena, i celiaci possano gustarsi giá un piccolo panino sglutinato ...... (ma di errori nei servizi ne ho letti un pochetto in giro per il web) Per questo aspettiamo ancora.
Frattanto ci divertiamo a raccontare alle pesti lo shock del pestifero in una entrata presso un mc di frontiera (ma in Italia) dove reduci da diverse centinaia di km nel sellino e pancia vuota, ci siamo addentrati per un assalto al panino ad un’orario insolito. Ecco li che prontamente recuperano dalla dispensa una strana “tavoletta” di cioccolato (? Questo pensava il pestifero) gigante e sottile, con i suoi bei quadrotti definiti ai quali danno un colpo e si staccano due pezzi che infilano sulla piastra.

Non vi dico la faccia del pestifero! Ancora me la rido di gusto! Ma a pensarci bene mi son detta ora, perché devo aver il patema quando entro ed entrerò in un locale di questa catena che proporrà il menù gf, con in testa il dubbio su quel che fanno? Dopotutto nella famosa lista.. la svizzera non c’era …  e poi dai, io mi mangio il panino che dovrebbe stare nel box della peste piccola (che viene sostituito da un super toast gf bello caldo) ma davvero..la carne dove stà? Sempre più sottile diventa.. e allora perché quando abbiamo queste voglie al volo non possiamo averne in casa di pronto al volo? Come? Più semplice a farlo che scriverlo mi sa.

Vediamo di cosa avermo bisogno?

Carne macinata mista o di singolo animale, dipende dai giorni per noi... a volte mi capita di tenere da parte un chilo gramo dal misto per il ragù che preparo ogni due mesi, però essendo mista vi sarà una parte di suino, più grasso, e questo durante la cottura potrebbe rilasciare un po' più di "unto". Per cui decidiamo bene che risultato vogliamo ottenere (e che sapore).
La carne si può acquistare dal proprio macellaio di fiducia, stando ben attenti e domandandogli che sia lavorata in macine dedicate alla carne. Se poi c'è della salsiccia informiamoci di che tipo si tratta: potrebbe aver additivi non sicuri.
In alternativa ci sono le macine casalinghe per carni, spesso da unire alle planetarie più conosciute, dal macellaio scegliamo i pezzi che ci interessano.

Pan grattato* senza glutine, ne esistono di ottimi in commercio, presso i negozi specializzati, le farmacie e la GdO, oppure possiamo prepare del pane in casa, tagliarlo a fette e pezzettoni e lasciarlo asciugare un poco in forno e all'aria. Una volta asciutto e leggero lo si frulla e conserva in un barattolo per ogni esigenza.
Il pane ideale è quello semplice, pagnotte bianche senza semi, va bene tutto purchè sia la propria ricetta preferita.

farina di riso* fine

sale e pepe a piacere

Aggiunte per variazioni sul tema :
prosciutto cotto * a pezzettini (senza glutine mi raccomando), formaggi come Asiago o fontina, sempre a pezzetti, verdure leggermente bollite (le carote sono ideali) e tagliate a cubetti.


Hamburger
Mescolo tutti gli ingredienti scelti, le dosi sono a occhio dipende da ciò che mi ispira sul momento.
1/2 kg carne
50 g farina di riso* (certificata senza glutine)  
dai 4 ai 6 cucchiai pieni di pan grattato* senza glutine (o più)
verdure o eventuali variazioni
aggiusto di sale e pepe
Amalgamo bene il tutto con le mani e prelevo piccole manate di mix. Aggiungere piano il pane per evitare di rendere tutto troppo asciutto.
Creo una pallina non troppo grande, faccio così con tutta la preparazione.
Infine aiutandomi con un coppa pasta tondo, poggio su un pezzo di carta da forno la pallina al centro del coppa pasta e la schiaccio , sino a raggiungere i bordi, livello bene e livello, sfilo il coppa pasta che fa da contenimento e rende i bordi meno frastagliati poichè la pressione sul lato non sgretolerà il preparato carne macinata.


Finito di schiacciare tutte le palline ed averle trasformate in svizzere, le pongo una sull'altra (tre o quattro ogni colonna) sempre lasciando la carta da forno sotto ognuna, ricopro con pellicola e metto in congelatore segnando l'eventuale ripieno aggiunto e il tipo di carne.
Quando abbiamo voglia di un hamburger o siamo di corsa senza aver preparato nulla per cena, scaldo bene la pentola antiaderente, prelevo dal congelatore il numero di svizzere che voglio servire e le cuocio senza sghiacciarle poggiando la parte con la carta sulla teglia, quando vedo che si è staccata dalla carne, giro ed elimino la carta da forno, finendo di cuocere l'hamburger, coprendo per qualche minuto con un coperchio la pentola.

*i prodotti devono essere senza glutine se vogliamo utilizzare la ricetta da destinare ai celiaci, e devono essere presenti in prontuario AIC oppure sulle confezioni debbono essere riportati o la spiga sbarrata oppure il claim "Senza Glutine" come da direttive EU 09

Le tempistiche variano a seconda dello spesso re che si è lasciato la carne durante la preparazione iniziale, momento in cui scegliamo anche il diametro del coppapasta, e di conseguenza della pallina che schiacciamo.
Ed ecco che dentro un bel panino caldo , un poco di salse varie e magari insalata e fette di pomodoro, abbiamo tra le mani il nostro hamburger sicuro... e in congelatore qualche cena sprint sempre disponibile, da servire variando il contorno (verdure crude, patate bollite, zucchine) oppure mettendovi sopra formaggi che fonderanno regalando un aspetto ancora più succulento al piatto ... attirando di sicuro il palato dei bambini.

14 gennaio 2014

Dolci delle feste, sorprese sotto l'albero.. con un po' di ritardo !


Festività appena passate, agli sgoccioli per alcuni ...
E' stato il Natale, meglio l'anno, dell'esplosione del senza glutine: ditte specializzate alimenti gluten free e ma soprattutto grandi nomi delle produzioni alimentari di varie si sono lanciate in una nuova tipologia di prodotti ..o forse hanno trovato un nuovo target cui mirare, più facile perché non credo proprio che siano diventati di punto in bianco tutti buoni samaritani della della tranquillità sociale dei celiaci...
Fatto sta che questo viene a nostro vantaggio in certo senso, dopo Barilla e la pasta secca senza glutine, che segue a ruota l'idea della pasta Garofalo ... entrambe le ditte hanno linee con e senza glutine, anche le prime festività che si incontrano hanno avuto buone nuove: sul mercato è arrivata una ampia scelta di un dolce tipico natalizio che solitamente ha il boom in questi mesi, e devo dire che stanno uscendo produzioni davvero niente male.
Oltre alle grandi ditte di prodotti senza glutine tra le quali spiccavano a mio avviso (e di quello delle pesti) NutriSì e Schar ... sì sì Schar che quest'anno dopo tanto tempo è uscita con un prodotto che ho apprezzato particolarmente nonostante le batoste prese sino ad ora... panettone con cioccolato.
NutriSÌ marchio per la grande distribuzione organizzata della NutriFree fa scoprire anche nei piccoli paesi la bontà di un panettone senza glutine con un prezzo molto abbordabile (quantomeno qui da noi in Emilia Romagna), ma anche il marchio madre, NutriFree porta un dolce di Natale veramente buono, oltretutto confezionato con gusto, da ricordare i panettoni artigianali dei forni glutinosi, con gocce di cioccolato; mentre Motta, si Motta (!) , quest'anno non disdegna di mandare nei supermercati e negozi specializzati un panettone classico con uvetta e canditi.. nulla di più ma con un suo pollice in su con un perché in più,per noi, ma queste sono probabilmente emozioni e sensazioni che soltanto genitori di bambini celiaci possono comprendere: Motta è una ditta di prodotti alimentari che spesso passa nei canali televisivi attraverso la pubblicità... si è mai pensato che i bambini celiaci possono sentirsi esclusi anche da una banale pubblicità in tv?
Per quanto noiose ed a volte assurde anche quelle fanno parte della vita di tutti, mai però si trova bene in vista la parola senza glutine oppure un' informazione sul prodotto; ecco che ultimamente non disdegnano dimostrare la confezione con la sua bella spiga sbarrata, ma un bambino questo non lo comprende non nota queste "finezze" pubblicitarie....
Nemmeno una pasta per la colazione, un biscotto, un gelato... nulla è dedicato a loro. ma quest'anno grazie al panettone Motta anche loro hanno visto in televisione qualche cosa che ricorda un loro alimento, per la mia e' stato così . Abbiamo trovato casualmente il panettone in un supermercato neppure troppo grande.. dovendo perdere qualche minuto per aspettare la peste grande abbiamo deciso di farci un giro e per magia è eccoli lì anche questo ad un prezzo molto molto abbordabile.. certo sono 400 grammi e non 1 chilo come panettone tradizionale con glutine però e bene ricordare si tratta sempre di produzione senza glutine, la peste se lo è tenuto ben stretto in mano e ne ha anche "gustato" l'immagine e colori.
Certo detta così sembra un attimino strano però dopo qualche giorno in televisione tra un cartone animato e l'altro è apparsa la pubblicità natalizia tipica di quel prodotto e di quella ditta in particolare. .

"Mamma mamma, guarda!! E' il mio! Quello che abbiamo preso"
"Si, è della stessa ditta -rispondo- ma quelli grandi sono con glutine"
"Siii lo so, però sono li stessi, io devo solo predere quello con la scritta "senza glutine" ma sono loro, che bello!" e via a canticchiare il gingle...poi riprende" Hai visto che sono uguali! Anche il colore c'è..e la scritta. Come quello di tutti!"
Qui si può solo sorridere (forse celando male il dispiacere) nel vedere la gioia negli occhi del proprio cucciolo, pure se peste. Sono momenti in cui si comprende quanto siano difficili alcune situazioni per loro... "come quello di tutti", eh certo perchè che siano prodotti più buoni del mondo, magari unici, sani..identici nelle forme... non hanno quasi mai un qualche ricordo che li porti a confondersi tra quelli dei supermercati... o troppo gialli, troppo arancioni, colori intensi ecc... ma sempre ben riconoscibili, che sì da un lato è meglio, non possiamo cadere in errori, ma dall'altro a quanto pare, serve.... ma da genitore, da adulto anche, non riesco pienamente a comprendere, solo queste uscite . Per questo devo dire che ha un pollice alzato in più.

Inoltre questi quattro che ho citato sono veramente tra i più buoni che abbia assaggiato quest'anno, sicuramente molti artigianali, o di altre ditte per altri saranno migliori... il bello della cucina senza glutine però è anche questo: palati diversi e prodotti diversi. Se poi vogliamo paragonare questi alla classica ricetta del panettone di Felix e Cappera bhè, il paragone non ci stà proprio! Vincono loro (mi spiace per gli altri!) e che io faccio ancora una delle prime versioni, quella più semplice, ma ho visto evoluzioni che prima o poi farò...
Ma ogni tanto ci stà che anche noi perennemente indaffarati a trovare pane e pasta mangiabili, a scartabellare ricette e varie per portare in tavola panificati che non siano sottotono rispetto a quelli glutinosi, ci permettiamo di tenerne un paio in dispensa, per rilassarci e portarne alle feste in compagnia, senza corse e senza fette assaggiate e mai finite.
Comunque non sono mai festività da "non tocco la cucina" magari!
C'è sempre un dolce, una proposta magari "locale" da sglutinare.... se non è il panettone, è il biscotto..o il pampapato se ferraresi, il tronchetto di natale con decori annessi (la base qui), una mega casetta di pasta frolla e ghiaccia,(dedicherò un post a lei più avanti) ricca di caramelle e pendoli di neve se si vuol stupire.. insomma, un poco di pace ce la siamo guadagnata pure noi.


Buone Feste, in ritardo, come sempre! ;)


E per Natale che è successo da noi? Bhè ci siamo dati ad aprire i pacchetti, ma anche a portare ad amici e parenti piccole chicche tutte rigorosamente fatte in casa.
Barattoli e vassoi con zollette di zucchero aromatizzate, piccoli contenitori con polvere zuccherina allo zenzero, alla menta, all'amarena frullando le zollette "rotte" con qualche goccia di aroma* (altri non è che sciroppo per granite) in più, sale aromatico alle erbe miste dell'orto idea di Min (la mia versione qui), pampepati senza glutine, cioccolata in polvere per una calda tazza di dolce coccola post sciata, per aver sempre pronta una sicura tazza gf. Insomma, di tutto di più, con piccoli biglietti personalizzati e gli ingredienti scritti, così non possiamo sbagliarci .


Preparato casalingo per un calda
Cioccolata in tazza

80 g   cacao amaro in polvere* (per noi cacao in polvere coop)
180 g cioccolato extra fondente in tavoletta*(io tavoletta di zaini)
15 g   amido di mais* (ho utilizzato Maizena Unilever)
15 g   fecola di patate* (per noi Ar.Pa)
60 g  zucchero semolato
50 g  zucchero canna


Frullare tutto finemente con il mixer, mettere nei barattoli a chiusura ermetica: ecco pronto all'uso. Aggiungere due cucchiai  ogni 150-160 ml di latte caldo, scaldare a fuoco vivo mescolando per qualche minuto. Se si desidera più densa aumentare la quantità di cacao.
Personalmente l'ho presentato e regalato così: decorato con un fiocco e una tovaglietta di stoffa, ho aggiunto un cucchiaino di legno ed un biglietto con ingredienti e modo d'uso.

Troppo buona slurppppp :D  soprattutto se bella densa ci si mette un generoso ciuffo di panna con la cannella sopra. Peccato solo che non abbia ancora fatto abbastanza freddo da godersene tanta.

i prodotti devono essere senza glutine se vogliamo utilizzare la ricetta da destinare ai celiaci, e devono essere presenti in prontuario AIC oppure sulle confezioni debbono essere riportati o la spiga sbarrata oppure il claim "Senza Glutine" come da direttive EU 09.