In questo periodo mi sto dando ad esperimenti alternativi e strampalati. (senza glutine, senza colesteroo, ma con tanto ferro) No non spaventatevi, sto solo cercando di utilizzare alimenti naturlmente privi di glutine e sono incappata in pseudo cereali di provenienza andina.
Certo che i maya avevano proprio un sacco di bontà
e soprattutto gf (EVVIVA COLOMBO che è arivato in america e ha portato mais, patate...e più in là altri conquistadores hanno recuperato Quinoa, Amaranto, cacao)
Ma eccomi a questa strampalata ricetta.... protagonista l'Amaranto, che dopo averlo utilizzato per le barrette di muesli, ho infilato in una ricetta salata, seguendo come base alcune ricette andine.. trovate in giro, su un vecchissimo giornale peruviano che mi regalò un'amica (peccato non aver il giornale completo ma solo il ritaglio)
cos'è l'Amaranto? Ecco qui su wikipedia in breve, pseudo cereale parente di Grano Saraceno, Quinoa...
ingredienti:
Amaranto cotto in abbondante acqua salata per 15-20 minuti (io ne ho usati 150 grammi), scolato.
mescolato a sale
un uovo
un po' di farina di riso
... a piacere si aggiunge profumo vario: cipolla tritata, mortadella a pezzetti, salvia... etc...
in una padella con un po' di olio si buttano delle cucchiaiate di impasto (non liquido) e si appiattisce con il dorso del cucchiaio. Una volta rappreso da una parte si rigirano.
a piacere si può anche irrorare con pomodori e peperoni (salsa) oppure olo aromatizzato con basilico menta e aglio.
E ora buona sperimentazione a tutti!!!
Qui inserisco anche la foto delle palline di recupero fatte l'altro giorno, veramente buoneeeee
Semplicemente Albumi montati a neve (un paio) con due cucchiai di zucchero a velo, nocciole tritate alla più o meno mescolare assieme, il composto resta "sodo" e si fanno a mano palline.. se uno ha lo scavino vengono più tondette... in forno 15 minuti. a 180 gradi. Freddate si passano dentro una ciotola con zucchero a velo un po' di albume, limone.. si lasciano colare e asciugare. volendo si tuffano due volte (così sono più bianche)
Certo che i maya avevano proprio un sacco di bontà
Ma eccomi a questa strampalata ricetta.... protagonista l'Amaranto, che dopo averlo utilizzato per le barrette di muesli, ho infilato in una ricetta salata, seguendo come base alcune ricette andine.. trovate in giro, su un vecchissimo giornale peruviano che mi regalò un'amica (peccato non aver il giornale completo ma solo il ritaglio)
cos'è l'Amaranto? Ecco qui su wikipedia in breve, pseudo cereale parente di Grano Saraceno, Quinoa...
ingredienti:
Amaranto cotto in abbondante acqua salata per 15-20 minuti (io ne ho usati 150 grammi), scolato.
mescolato a sale
un uovo
un po' di farina di riso
... a piacere si aggiunge profumo vario: cipolla tritata, mortadella a pezzetti, salvia... etc...
in una padella con un po' di olio si buttano delle cucchiaiate di impasto (non liquido) e si appiattisce con il dorso del cucchiaio. Una volta rappreso da una parte si rigirano.
a piacere si può anche irrorare con pomodori e peperoni (salsa) oppure olo aromatizzato con basilico menta e aglio.
E ora buona sperimentazione a tutti!!!
Qui inserisco anche la foto delle palline di recupero fatte l'altro giorno, veramente buoneeeee
Semplicemente Albumi montati a neve (un paio) con due cucchiai di zucchero a velo, nocciole tritate alla più o meno mescolare assieme, il composto resta "sodo" e si fanno a mano palline.. se uno ha lo scavino vengono più tondette... in forno 15 minuti. a 180 gradi. Freddate si passano dentro una ciotola con zucchero a velo un po' di albume, limone.. si lasciano colare e asciugare. volendo si tuffano due volte (così sono più bianche)
Commenti
brava1 brava!