Pochi giorni fa mi sono trovata a spasso per la mia adorta città in un Autunno insolitamente caldo e soleggiato. La Pianura Padana, Ferrara in particolare, in questo periodo è sommersa dalle nebbie che la rendono sempre magica, lasciando intravedere ogni tanto un palazzo, una giardino, un canale... Il Novembre che attraversiamo ora invece ci sta regalando la pienezza dei colori autunnali ben visibili.
Il rosso delle foglie, il giallo di quelle a terra.. le poche piante ancora verdi che appaiono tra i rami spogli sono la cornice perfretta per le antiche mura della città Estense, così ordinata, brunata nelle mura, tranquilla...
Passeggiando dalle antiche mura (il terzo giro a dire il vero) che circondano ancora tutta la città interna, e attraersando una delle vie più simboliche di Ferrara, Corso Ercole I D'Este, si arriva al Castello in pieno centro senza intoppi o paura di perdersi: la via è diritta, lineare, larga; Attraversa perfettamente diversi scorci di Ferrara, passando dall'antico al moderno, per rituffarsi in un medioevo metafisico ove è possibile da un momento all'altro incontrare opere moderne.
Qualche mese fa fù il periodo della mostra "invadente" di Bombardieri, che sparse per città una miriade di animali in via di estinzione a grandezza naturale.. le mie pesti ne erano rapite, ma anche la loro mamma, fidatevi.
Superata da poco la sede universitaria di Giurisprudenza, conosciuta in tutta Italia, un muro alto e rosato racchiude come uno scrigno inarrivabile un'opera di una bellezza incommensurabile: Parco Massari, uno tra i più "vecchi" giardini pubblici della città. Quale bambino della mia età non ha mai visistato il parco ed i suoi animali? I nostri nonni ne hanno pure visti molti di più. In quanti abbiamo fatto veleggiare le nostre barche nella grande fontana assieme ai pesci rossi? E l'ombra estiva dei decennali Cedri del Libano in quanti l'abbiamo assaporata? così come i profumi di tutti gli alberi presenti, prvenienti da molti luoghi del mondo...
Un parco che ispirò il set per il film di Vittorio De Sica tratto da un famoso libro di Giorgio Bassani, "Il giardino dei Finzi-Contini".
Lì vicino la Pinacoteca Nazionale...ricca, ricchissima. A fianco il palazzo Diamanti, sede di importanti mostre che ora ci sta regalando "Gli anni folli" di Dalì, Modigliani, Picasso...
Stiamo sempre passeggiando lungo corso Ercole I D'Este.... e siamo soltanto a metà strada! Non è favoloso?
Orto Botanico, Museo Geologico, Università delle Scienze geologiche, Storia del Risorgimento, Questura, scuole superiori e primarie, sedi di gallerie d'arte ... palazzi storici come il bellissimo Prosperi Sacrati che detiene uno dei più bei balconi ricchi di sculture.. tutto questo ancora lungo il Corso, un succedersi di muretti, bassorilievi, cancelli ferrei di fine fattura ... niente annoia. Si raggiunge il centro di Ferrara quasi senza accorgersi d'aver attraversato un tratto lunghissimo del quale girandosi indietro, sembra impossibile vederne la fine.
Il Castello Estense, fine del viaggio momentaneo, sempre piacevole recarsi nella Corte interna, dove si svolge ciclicamente l'omaggio al Duca da parte delle contrade della Città, tutto come si faceva un tempo. Le entrate sono tre, come i ponti levatoi in legno, con le catene che li reggono... soltanto questi ponti meritano di arrivare al centro città.. ed ecco che l'arte continua, al centro bella mostra di sè un'oparta di Craig Redman, il ritratto di Michelangelo Antonioni, famoso regista ferrarese..
Ferrara arte, Cinema, Storia, Cultura, Magia... ecco la mia piccola semplice bellissima città. Adoro la sua storia e la sua aria, da sempre non ho mai voluto abbandonarla, non riuscirei a lasciare queste nuvole che si levano dal suolo.. credo che un giorno accadrà che Ferrara sparisca tra le nuvole, come in un libro di Roberto Pazzi... sollevata in un limbo temporale, lontana dal resto del mondo, eppure lì, da tutti raggiungibile...
Come amo Ferrara fisica, amo pure la Ferrara culinaria, e questa paseggiata autunnale ha in me mosso la voglia di ripescare da un vecchiolibro del nonno la ricetta della Tenerina di Ferrara, un dolce che è solo dell'interno mura, un dolce che nella ricetta originale, è completamente senza farina.. perfetto per noi!
Ne esistono più versioni, con un po' di farina di riso, oppure un poco di fecola di patate.. ma da sempre io o amato il dolce croccante e asciutto all'esterno, ma morbido e delicatamente scioglievole all'interno....
Tenerina di Ferrara ... senza farina!!
100 g di burro
200 g di cioccolato fondente (io uso la mattonella di Zaini ..ma basta controllare il prontuario AIC per stare tranquilli)
3 uova
120 g di zucchero semolato
un pizzichino di sale

Si scioglie il burro con il cioccolato (o a bagno maria oppure in una ciotola adatta si può mettere in microonde facendo fare tre-quattro scatti da 30 secondi alla massima temperatura).
Nel frattempo si dividono le uova.. i bianchi vanno montati a neve ben ferma con un pizzichino di sale. I rossi si mescolano a crema con lo zucchero.
Una volto pronto il burro e cioccolato si unisce anche la crema di zucchero e rossi... qaundo tutto è ben amagamato piano piano si uniscono i bianchi, senza smontare, come sempre mescolando da sotto a sopra.
In una teglia non troppo grande imburrata si versa il composto, battendo delicatamente la teglia un paio di volte; si inforna per 30..35 minuti a 180 - 190 °C. Farà una bella crosticina brunata sopra ma resterà molto morbida all'interno.
Si lascia raffreddare per bene..magari la si degusta il giorno dopo... non si può non amare! Croccante fuori...sia sopra che sotto.. dolce, scioglievole...e morbida all'interno. Il cucchiaino o la forchetta sono d'obbligo per non riempirsi anche le mani di cioccolato... nel caso le dita si riempiano..bhè... non si può certo lavarle prima di averle... pulite come un tempo: a leccate!! Slurppppp! yum yum!! Veramente guduriosa!
Commenti
martina!
Roby, torna ancora a Fe... con la nebbia di oggi è favolosa!!
mi fa veramente piacere sia stata apprezzata da tutti gli uomini di casa, ma soprattutto da te! baci Jé