Finalmente le giornate iniziano ad allungarsi, e con loro anche i colori della natura hanno una ripresa che ora sembra incredibile. Chi poteva pensare che sino pochi giorni fa in angoli nascosti dei giardini ci fosse ancora un poco di neve?
Mentre ora è tutto un brulicare di uccellini che se ne vanno su e giù per gli alberi con in bocca rametti, fili di lana, pezzi di stoffa leggera..qualunque cosa insomma che li aiuti a completare il nido per le nuove generazioni in arrivo.
E per fortuna esistono loro a rallegrare le giornate.. perchè a dirla tutta in questo periodo non è che le vedo così rosee come dovrebbero... Per un progetto che va in porto..almeno altri due si afflosciano clamorosamente (anche se non direttamente legati a me) e il nero sembra prevalere ovunque... ci manca solo che la stagione si rompa di nuovo e inizia a piovere come solo in primavera può succedere.. Ma speriamo si resista...
Anche se due anni fa proprio la primavera ci fece un bello scherzetto.. neve e gelo! I primi di Marzo la gelina bloccò la città ghiacciando ogni cosa bagnata pochi minuti prima da una pioggerella insistente poi due giorni dopo nevicò ...il 21 invece nevicò a più non posso nel tardo pomeriggio.. insomma, per questa vita ha già dato..spero attenda altro mezzo secolo almeno.
Tralasciando l'ignobile fato metereologico, arriva poi il fato umano, con i pensieri, i dolori, le sfortune che paiono capitare tutte in una volta. Basta! Nero va bene, ma ora ci si deve fermare, prendere in mano le redini e via, portare a mio favore la situazione, non mi piace mica stare così a far nulla .. no, io non ci stò.
Se devo arrendermi per qualunque cosa prima devo assolutamente provare il più possibile per cambiare la situazione che si presenta, se quella non mi piace, soltanto allora quando avrò provato tutte le strade, e ripercorse ancora e ancora, solo allora mi potrò arrendere, consapevole del fatto di averci veramente provato.
Non sopporto sentir dire (o leggere) "ma io cosa posso farci?" oppure "Se in tal scuola non c si trova bene, allora è meglio cambiare".. No, non è il mio carattere.. ma purtroppo scopro essere la strada che la maggior parte delle persone stà intraprendendo ovunque.. non lotta, e se lo fa lo prova una..magari due volte poi si arrende nonostante gli ideali e ciò per cui si lotta è giusto e doveroso, oltre ad essere un diritto dell'essere umano; ma perchè si fa così? non lo concepisco..non voglio capirlo... e forse qui sono un po' di mente chiusa...
Nero, tutto nero.. ma forse sotto sotto un po' di colore possiamo trovarlo. Io parto dalla cucina e da un piatto semplice di per sè ma alquanto insolito e banale...
Pacchetto in Nero con cuore pulsante
per la pasta all'uovo:
250 g circa del Mix di farine naturali per pasta all'uovo di Cappera
(50 g farina riso, 125 g amido di mais, 125 g fecola di patate, 5 g xantano tutto da prontuario aic)
Qualche goccia di nero di seppia (o colorante nero)
3 uova, olio evo, pizzico di sale..uno o due cucchiai di acqua, pepe macinato
preparazione:
mescolo le farine con le uova e l'olio evo, aggiungo il colore il sale e il pepe.. amalgamo tutto,poi tiro la pasta non troppo sottile.

giocando con i gel di amidi di Shamira
200 g Barbabietola rossa frullata
3 cucchiai di ricotta
20 g amido di mais (Maizena)
15 g farina riso finissimo (Nutrifree)
preparazione ripieno:
a freddo mescolo amidi e barbabietola, scaldo sul fuoco sinchè non si stacca dalle pareti, tolgo dal fuoco e aggiungo la ricotta .. rimetto sul fuoco sino all'addensamento (è veloce) mescolando sempre e aggiustando di sale, lascio raffreddare.
Con questo composto farcisco la pasta che ho tirato, aiutandomi con un pennello inumidisco la pasta prima di poggiare sopra la seconda sfoglia..per farla aderire meglio, chiudo facendo uscire per bene l'aria dal centro usando le dita e ritaglio la forma che voglio... magari con il taglia pasta a rondella, oppure con una formina per biscotti.
Io ho scelto dei bei rettangoli frastagliati.
Preparo una pentola di acqua bollente salata ben capiente e porto a bollore. Cuocio i pacchettini...due minuti dopo che sono venuti a galla sono pronti.
Nel frattempo in una padella preparo il condimento:
un cucchiaino di olio EVO
un quarto di cipolla bionda
tre-quattro fette di Lardo di Sauris tagliate a listarelle
Imbiondisco nell'olio la cipolla, non deve dorare..poi metto il lardo che diventerà quasi trasparente... scolo con la ramina i pacchetti e li salto nella padella, servo.
Non aggiungo sale, o altro, a me piacciono così. Ma anche alla peste grande... infatti questi pacchetti sono stati un nostro specialissimo pranzo!
Pacchettino nero con sorpresa! Buonissimo, ne abbiamo mangiato n piatto enorme :D
A chi non piacesse l'idea della pasta nera..basta omettere il colore, il risultato non cambia.. Infatti ho ri proposto dei cuoricini ripieni con lo stesso composto..serviti con una fonduta di gorgonzola e pinoli sopra.. spazzolati da tutte le pesti di casa, grandi e piccole.
I pacchetti in nero li ho fatti per divertirmi ad un piccolo contest di un amico di Facebook :D
Commenti
Cià! :-)
Ho ripassato grazie a questa citazione del rosse e nero, quanto tempo, grazie! :D ciao Jé
complimenti per l'inventiva del piatto :) saranno stati super buoni..
ps.. vado a votare la ricetta su FB ciaoooo
La penso anche io come te: intorno c'è troppa gente rassegnata, troppa.
Deve finire...finirà.
Lo dice anche la tua pasta fresca: tutta nera...ma dentro ha un colore accesissimo. Che idea!
Forza che i coloriu arriveranno presto!
A me piace far qualche cosa di "strano" spesso :P sennò non mi diverto!
Grazie Anna ;)