
Ed ecco che entra in gioco la voglia di
condivisione di alcuni genitori che fortunatamente coltivano terreni
a frutta, così gentilmente e spontaneamente mi fan sapere che han
deciso di portare diverse cassette di frutta per la merenda. Fragole,
meloni, mele, pere, ciliegie.. macedonia e frutta singola.

Una meraviglia, che aggiunta alla lista
che mi ero prefissata (ma che ho rivisto nei succhi di frutta)
completano e riempiono i tavoli. Anche la mia lista personale (il
buono che ho deciso di usare per la scuola) cambia... altro pane a
fette, un paio di dolci in offerta poiché fuori stagione..quindi
rimanenze di magazzino, ma ancora perfettamente all'interno delle
scadenze, e craker. Aumento la quantità di focaccia rustica, di
pizza, bianca e con pomodoro, con la ricetta di Olga e Manu, la pizza alta e croccante, inoltre tanti semplici biscotti con farine
naturalmente prive di glutine.. semplici rettangoli che ho
personalizzato con il nome della scuola e le pesti mi hanno aiutato
un sacco a prepararli, divertendosi a stampare il nome ed a creare i
rettangoli con la rotella a zig zag.

E la festa è cominciata, balletti
fatti dai bimbi, chiacchiere e poesie, canti e racconti, tutti
insieme, tutti in allegria. Un po' di spiegazioni sulla nostra festa
diversa, sulla nostra idea di festa, che vuole staccarsi dalla solita
e pesante idea che le feste, qualsiasi festa, debbano per forza
essere ricche di cibo, basta l'essenziale se ci deve essere... ma poi
riflettendoci, i balli, le canzoni, i giochi... in quanti han sentito
la reale necessità di mangiare? Veramente pochi, più per abitudine,
ma tanto presi come erano a divertirsi c'è voluto un po' perchè si
avvicinassero ai tavolini.
In fondo la festa era un saluto per i
ragazzi che dall'anno successivo sarebbero passati alle scuole
elementari, null'altro..così come dovrebbero essere le feste, un
momento di gioi e protagonismo di uno o più persone, a seconda del
contesto.
E la giornata si conclude, serena dopo
settimane di ansie, che son continuate per tutta l'estate... anche
chi si era allontanato dalla città dopo la prima scossa sono
rientrati esclusivamente per
partecipare tutti assieme a questo
momento di saluti, a rendere tutto come nulla fosse successo, per
salutare i compagni che l'anno successivo non avrebbero visto più se
non dopo tanto tempo.
E' stato veramente bello condividere assieme
questo momento speciale e diverso.
Riflessioni e Conclusioni....
C'è da dire subito che purtroppo il
momento geologico in cui si è attivato questo progetto non ha
aiutato molto, ma è pur vero che si sarebbe potuto fare sin dal
primo anno di scuola, iniziando così a sensibilizzare i genitori con
calma, e magari dando la possibilità a chi non era presente una
volta, di esservi in una seconda giornata..anche dopo un anno... ma
nel periodo d'entrata alla materna della peste piccola già un
progetto speciale era stato attivato per spiegare e seguire nel
percorso prescolastico una bimba diabetica.. il percorso eseguito
all'interno della sezione è stato molto simile a quello proposto per
la celiachia: incontri con i genitori, ma soprattutto con le
insegnanti in quel caso, per cui giustamente, si è passati all'anno
successivo, senza però far mancare alla sezione riferimenti al senza
glutine grazie a disegni di Milly (la mascotte della ditta Schar) da
colorare, di spighe sbarrate da riempire e mandala a tema. Per
familiarizzare con i simboli senza glutine.

Inoltre le insegnanti stavano
frequentando proprio in quell'anno un corso indetto dalle scuole
comunali per chi apparteneva a Ferrara nei comitati di mensa.
Peccato
però che l'ultimo incontro, dove la nutrizionista che collabora con
AIC avvenuto post scossa non si sia presentato nessuno della scuola
in questione..insegnanti o ausiliari.. pochi anche dalle altre a
dirla tutta..forse per paura di eventuali altre emergenze ,in un
edificio che per metà era inagibile..posso comprendere ma resta
l'amarezza poichè la risposta data in questa occasione è stata
molto deludente, come le scuse che hanno dato chi doveva
presentarsi...
Detto questo c'è voluto proprio una
sana arrabbiatura mia (causa errore più volte ripetuto) per avere
attivato un progetto simile.. non è stato molto simpatico dover
correre ed organizzare così, al volo, con una osticità da parte
della maggior parte degli operatori della scuola.
Speravo di partire con molto più
anticipo, ma è andata in questo modo... la base per creare e
sviluppare altre iniziative non solo legate alla celiachia credo sia
pronta, ora non resta che utilizzarla dove serve.
Dall'incontro con i genitori è emersa
veramente questa inconsapevolezza e “ignoranza” sulla celiachia,
sulla diversità di questo nostro piccolo mondo a parte, con
naturalezza senza imbarazzi, anche alcun dei genitori intervenuti
hanno scoperto tratti ai quali non avrebbero mai pensato.. possono
riconoscere come muoversi in situazioni analoghe, ma soprattutto
hanno compreso che non è difficile ne impossibile guardarsi attorno,
a 360 gradi, al di fuori delle routine delle proprie case, ma
vivendone anche di diverse.

Nel mio caso dopo diversi anni di
semina la peste ha vissuto serenamente una festa non fatta a casa
propria dove è normale, ma anche da amici che si sono messi in gioco
(i genitori, sia mamme che papà ed è stato magnifico) e hanno
preparato chi tutta una festa, cena o pranzo..chi tanto senza
glutine. Questi genitori spero siano consapevoli del grazie che meritano!
Altri nonostante tutto e i
ringraziamenti per le nuove conoscenze, per averli fatti partecipare
a questo evento non sono riusciti ad afferrare il concetto..o non ci
hanno provato... o voluto provare rendendo triste un momento di
festa..ma per fortuna la peste piccola è forte.
Per altri spero non debbano mai
trovarsi in situazioni di disagio... non è piacevole, ma spesso per
capire la diversità degli altri si deve viverne una sulla propria
pelle...
Che aggiungere? Lungo il tutto, troppo
lo so... ma mettere nero su bianco idee, sensazioni e quant'altro è
legato a questo piccolo progetto “casalingo” penso sia
importante, per me perchè posso tenere memoria dell'iniziativa, per
altri perchè possano prendere spunto, idee, sviluppare meglio questo
lavoro e migliorarlo, eliminando gli errori che sono stati fatti (ve
ne sono ) e condividere le esperienze della vita senza glutine senza
timori.
Non so se si nota lo sguardo e il musetto del primo piano di quella bimbetta....? la peste piccola che ne ha da vendere di grinta! si sì..il resto.. le "vecchie" buste aic , non utilizzabili a causa di stampa errata... perchè eliminarle? usate per far da contenitore ai lavori dei ragazzi fatti nell'anno e consegnati a casa con qualche depliant informativo ;) Tutto fa brodo (sglutinato) con un po' di pazienza e voglia di mettersi in gioco!
Non so se si nota lo sguardo e il musetto del primo piano di quella bimbetta....? la peste piccola che ne ha da vendere di grinta! si sì..il resto.. le "vecchie" buste aic , non utilizzabili a causa di stampa errata... perchè eliminarle? usate per far da contenitore ai lavori dei ragazzi fatti nell'anno e consegnati a casa con qualche depliant informativo ;) Tutto fa brodo (sglutinato) con un po' di pazienza e voglia di mettersi in gioco!
Commenti
Ci tenevo che questo "lavoro" si conoscesse.. perchè credo che possa dare qualche spunto ad insegnanti o genitori.. nel mio piccolo.. ci ho provato <3.
Un abbraccio Jé
ciao Jé
Quel musetto e quegli occhi sono la fine del mondo!!!!!!!!!!!!