Oggi espatrio, e faccio un giretto in Ucraina, ok il piatto è un po' (tanto) invernale.. lo si fa per la Santa cena di Natale in patria est europea, ma intanto ci si può iniziare a preparare ....
Effettivamente li ho fatti diverso tempo fa.. ci stavo dietro da un sacco di tempo... ovvero da quando ho avuto in regalo attraverso un gruppo di "riuso" di oggetti che ancora possono aver vita.. sia nel loro essere che in altri... un libro che parla di Storie e Ricette dal mondo.. "Mi Racconto....Ti Racconto.." . Un bel tomo pieno di storie di vita, di emigranti che arrivano nel nostro paese, di gioia, dolore, integrazione e sudore... ma anche di profumi e pensieri delle terre natie, con ricordi e speranze lasciate oltre le Alpi o il mare.. e con le storie le ricette di casa, la loro casa e le tradizioni del piatto stesso... bello insomma!!!
Tra tante una mi aveva colpito particolarmente... e la dovevo assolutamente fare subito..o quasi. Poi ne farò altre, sglutinandole chiaramente.
Varénchi
Ingredienti:
Per
la pasta
300 g
di farina senza glutine.
Per la pasta ripiena uso la farina per pasta all'uovo de I Buoni senza Glutine
2 uova grandi (extra large) o tre piccole
due giri di olio EvO
acqua q.b. per aiutare l'impasto
200 g
di patate bollite, sbucciate
1
cipolla tritata finemente
100g
di formaggio fior di latte o ricotta (io metto la ricotta fatta in casa dal pestifero che è soda)
olio
di semi di girasole
sale
e pepe
Per
il ripieno di cavolo
1
cipolla grossa,tritata finemente
150 g
di crauti,lavati e sgocciolati*
30-50g
di formaggio fior di latte o ricotta (io metto la ricotta fatta in casa dal pestifero che è soda)
*crauti.. cavolo cappuccio appassito con aceto e sale.. lo preparo soft, mettendo strati di cavolo in una ciotola di vetro, alternando ad aceto e sale, copro con un piattino che entri nella ciotola e metto un peso sopra, in modo da pressare bene. Lascio in frigo a cuocersi per qualche giorno (io non più di 3) ma vanno bene i crauti pronti, purchè sg, molto ma molto intensi come sapore..e a noi non piacciono particolarmente

burro
cipolla
funghi misti
panna vegetale* (controllare sia senza glutine, personalmente metto Creme Cusine)
sale-pepe
preparare i ripieni
Patate:
Rosolare le cipolle tritate, aggiungere il formaggio ed aggiustare di sale e pepe. In una pentola a parte mettere le patate bollite schiacciate, aggiungere la cipolla con il formaggio.

Imbiondire cipolla con olio evo, mettere i crauti scolati e lavati..aggiungere il formaggio e mescolare aggiustando di sale e pepe.
Preparare la pasta all'uovo come solito, procedere alla formazione di un impasto morbido, si dovrebbe creare dei tronchetti da lasciar riposare sotto un canovaccio perima di stendere, ma la pasta senza glutine ho notato secca in fretta, per cui procedo immediatamente a tirarla (mantenendo quella non usata ancora dentro una ciotola coperta) e creo dei dischi di 6 - 7 cm, aggiungo il ripieno di patate nel centro, un cucchiaino, e chiudere a semicerchio. Sigillando per bene i bordi . Continuo sino al terminare il ripieno di patate.
Stesso procedimento con il secondo ripieno, quello di cavolo.
Infine cuocere in abbondantissima acqua salata i Varenchi per circa 7 minuti, scolarli e condirli con il burro fuso. Solitamente si cuociono prima quelli di patata,, si mettono in un piatto da portata, poi quelli di cavolo. A parte si aggiunge una salsa di funghi, così ogni commensale può servirsi a piacere, semplicemente rosolando la cipolla, aggiungendo i funghi tagliati finemente sino a farli appassire, aggiustare con sale e pepe e aggiungere la panna vegetale*, passandola poi con un frullatore a immersione per renderla più vellutata.
Piatto molto molto particolare, soprattutto il ripieno ai crauti, che non è propriamente di gusto italiano... ma evitando di tenerli troppo aciduli, quindi appassendoli in maniera casalinga per pochi giorni già li apprezziamo molto di più.
Ci tengo a scrivere due parole sul gruppo facebook di riuso.. ve ne sono diversi, uno in ogni regione.. e da lì ogni regione decide se dividerli in zone poichè troppo estese le stesse.. sono gruppi ove si regala l'oggetto, non lo si vende, ma lo si dona nello spirito dell'utilizzo dello stesso sin dove è possibile, evitando sprechi e inutili riempite di cassonetti.
Il progetto nasce in Ticino, in Svizzera, con una base ben definita, un motto:
" EVOLVERSI VUOL DIRE "UTILIZZARE AL MEGLIO LE RISORSE" da qui i gruppi che si espandono a macchia d'olio ... regalare, essere risorsa per qualcun'altro..per il pianeta (meno sprechi e meno utilizzo delle discariche) di conseguenza risorsa per sè stessi.
Nasce tutto grazie alla rete, a facebook in particolare...il fondatore , Salvatore Benvenuto (qui un'intervista ) crea così.. "Te Lo Regalo Se Vieni A Prenderlo - (nome regione) - dove l'ecologia incontra il valore sociale".
immagine dal gruppo fb qui
A dirla tutta, oltre a sapere che non finirà nel bidone dell'immondizia il giocattolo che le mie bimbe hanno usato per tanti anni, che magari è ancora in buono stato, che è un dispiacere lasciar ad ammuffire in cantina perchè ha dato veramente tanto alla formazione delle loro menti, sapere che può servire ad un'altro bambino, credo che renda quell'oggetto ancora più importante e vivo. Le pesti vogliono assolutamente passare dal gruppo prima di dire addio in qualche sacco nero a quell'oggetto, deve solo essere regalato, non pretendono di recuperare qualche cosa indietro.. solo un grazie..e sinceramente c'è pure il gioco con nuovi incontri, con le famiglie con le quali ci si incontra perdonare o ricevere in dono l'oggetto.. si creano nuove conoscenze, magari da coltivare... :D Insomma ecologia e socialità. e tutto in un ambito locale, evitando spostamenti lunghi ed inutili..a volte si trova persino qualcuno che, di passaggio in un posto dove un oggetto ti può essere dato, che si ferma per te e s avvicina ad un luogo più adatto..
E per farci riflettere un poco... ecco la Storia degli Oggetti... e magari davvero iniziamo ad evitare di eliminare senza pensarci troppo ...
Commenti
Grazie Patina. ^^