Certo che partecipare a contest e gruppi di collaborazioni di ricette non è mai semplice... per il Castello (come tanti altri però!) poi che stà in questo periodo affrontando giornate pesanti sotto vari aspetti, la problematica del voler ma non poter si ingrossa assai.
Ma quando si parla di Emilia, come non partecipare? Dopotutto vivo in una emilianissima città, anche se spesso al si pensa romagnola perchè da un lato la provincia è bagnata dal mare..ed è appiccicata alla Romagna, eppure la nostra cucina non mente: siamo emiliani, volenti o nolenti ..ma sinceramente a me starebbe bene tutto....
Amo la mia regione, che sia il lato vicino ai monti ricchi di fresco e conchiglie (si conchiglie!!), oppure quello che odora di salsedine e s'affaccia sul bel Adriatico, o ancora le infinite lande basse e senza curve, questa è l'Emilia Romagna!
E così approdo in questo insolita, per me, partecipazione.. tema? Piatto emiliano rivisitato ma con un ingrediente base, il Parmigiano Reggiano, una delle meraviglie della mia regione. Altro che sette, ne abbiamo molte ma molte di più. Certo che non è mica facile... oramai le ricette che lo prevedono sono tantissime, per fortuna, anche se se sinceramente noi lo preferiamo mangiare così, appena staccato dalla forma, senza lavorarlo troppo..bhè al massimo un poco di un buon balsamico sopra non guasta assolutamente mai, gite, energia pre e post allenamenti, passeggiate in montagna.... non dimentichiamo mai di portarcene qualche pezzo sigillato in un incarto argentato magari affiancato da una semplice e fredda acqua naturale.
Ma torno alla ricetta sennò poi inizio a vagare per la bassa pianura e difficilmente mi si prende, tanto è vasta...
Questo formaggio è perfetto sulla pasta, nel riso..anche per fare deliziosi biscotti di frolla salata, ma io voglio osare uno snack che si possa tenere in mano, uno street food che parla Emiliano da qualunque parte lo si guardi, lasciando a casa le calorie... no non ce la posso proprio fare a pensare pure a quelle, anche se una mano a tenerle tranquille magari può sempre arrivare, magari sempre da un altro ingrediente della regione.
Sono di moda "apericena" e street food, bene... allora al castello che parla senza glutine sempre non si può non fare il ...
Cono con Parmigiano e Salvia Fritta
in
Tempura di Riso
e Canapa
Fogli assorbenti di carta per formare il cono monoporzione
6-8 Bastoncini di Parmigiano Reggiano
6-8 foglie grandi di Salvia
quattro cubetti di ghiaccio
100 g di farina di Riso* integrale fine
100 g di farina di Canapa** Sativa
due cucchiai di acqua fredda
Olio per friggere (possibilmente EvO, ma anche un buon olio di semi va bene)
Scaldare l'olio, nel frattempo mettere le farine e il ghiaccio in una ciotola, inserendo poi l'acqua poco a poco, mescolando bene..il ghiaccio si scioglierà piano piano mantenendo la pastella (tempura) fredda e liquida.
Lavare la salvia e inserire nella pastella, con una pinza raccogliere le foglie e friggerle sino alla doratura...a noi piacciono soda la pastella per cui lascio qualche attimo in più anche se già vedo i lati dorati. Messe queste ad asciugare su carta assorbente tuffo e copro con la pastella i bastoncini di Parmigiano Reggiano e tuffo per pochissimo girando di continuo, nell'olio bollente. Estraggo dopo poco e lascio assorbire l'olio in eccesso dalla carta.
L'aperitivo è servito!
Alle pesti piace sgranocchiare il contenuto a passeggio, io lo preferisco con a fianco una piccola ciotola di riduzione di aceto balsamico da poterci tuffare i croccanti contenuti dei coni.
Con questa ricetta partecipo al contest Parmigiano Reggiano di Modena indetto da Cucina Semplicemente

* farina di Riso integrale fine, per noi certificata senza glutine, Vital Nature
** farina di Canapa Sativa, certificata senza glutine, de i Buoni Senza Glutine
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