presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

18 marzo 2015

Seconda Edizione del Corso di Cucina a Codigoro "Mani in Pasta"

Ricordate La farmacia Cavalletti di Codigoro (Ferrara) in Collaborazione con I Buoni Senza Glutine e lo chef Urbinati, avevano proposto un bellissimo corso di cucina "mani in pasta", con protagonisti i mix senza glutine con farina di canapa.?!


Questa volta chef Urbinati e la Farmacia Cavalletti, in collaborazione con AIC Ferarra si superano ed ancora una volta propongono un "mani in pasta" tutto speciale: ben sei gli impasti in preparazione, dal dolce al salato, dal pan di spagna alla "classica" piada con canapa, pasta sfoglia per dolci e soufflè e pasta briseè.

Prenotatevi subito!! 

L' 11 Aprile a Codigoro ci sarà da divertirsi, a partire dalle 14:30.. partirà...

“Crea la tua specialità”

turno unico ed alla fine si potranno degustare le preparazioni.... 



E i piccoli?! ..  Saranno i ben venuti e potranno cimentarsi, mentre i grandi lavorano alla piadina e al soufflè, con un mini corso tutto per loro: prepareranno tanti coloratissimi CupCake.

Per informazioni e prenotazioni:
Farmacia Cavalletti Piazza Libertà 17 Codigoro (FERRARA) 
0533-711170 farcava@tiscali.it


23 febbraio 2015

La seconda volta é sempre meglio.. E la terza poi !? Ancora Macaron, anche belli peró


E la seconda volta è sempre  migliore della prima si sà, anche se a volte questo sembra una ovvietá... Ma ogni volta che si scopre di nuovo questa sacrosanta verità, l' ovvietá della cosa si tende a dimenticare facilmente.
Anche la cucina spesso lascia questo non-so-chè di ovvio... ma talvolta pure risultati opposti ai precedenti. Recentemente ho vissuto la sensazione sopra descritta rifacendo per l'ennesima volta i macaron... Ma si quei deliziosi dolcetti francesi tanto cari a Maria Antonietta.
Sino ad ora o mi vevenivano bellini a vedere ma non a mangiarsi.. ho contrariamente orribili al vedersi ma deliziosi al palato..ne ho provate diverse di ricette... ma qualcosa ancora non mi tornava...  ho persino dato la colpa alla mia mancanza di "tappetino" con stampo per i macaron... Evidentemente il problema non stava nè nelle ricette che seguivo...ognuna con i suoi passaggi e ingredienti leggermente diversi, né nei materiali che utilizzavo. Il problema ero io e basta: non avevo la spinta corretta per farli.
In queste settimane invece il carico di problemi e preoccupazioni che mi sto portando appresso han richiesto una sostanziale modifica del mio modo di essere e soprattutto pensare, riuscendo così ad elaborare una sequenza corretta per me e non troppo complessa da mettere in pratica.
Alla fine poi sono riuscita a mescolare due ricette... Da una ho "rubato" gli ingredienti, dall'
altra i passaggi... eliminando nel mezzo una parte che vedo da molte parti essere fondamentale...eppure tanti non la fanno..e vengono. Máh.. Io faccio questa, viene..e tanto mi basta .


Macaron
80   g albume (il bianco di circa 4 uova ) che abbiano almeno un giorno.. e siano temperatura ambiente
100 g zucchero semolato
100 g zucchero a velo*
100 g farina mandorle*
Colorante in polvere o gel


Foglio carta da forno dove segnare dal lato opposto, piccoli cerchietti con la matita (diametro del tubo cartoncino della carta assorbente da cucina)
Sac a pochè con bocchetta tonda non piccola
Leccarda da forno

setaccio



Montare a neve fermissima gli albumi aggiungendo in piú riprese (due o tre), lo zucchero semolato. Personalmente utilizzo la planetaria. Unire qualche goccia di colore.
Nel frullatore con lame unire farina di mandorle e zucchero a velo, frullare a piú riprese per evitare di scaldare lo zucchero, infine setacciare il tutto per eliminare eventuali balocchi.
Far scivolate delicatamente le farine nella meringa montata e mescolare sino all'unione dei due composti... Il tutto si smonterá,  non è un errore, risulterà morbido ma non liquido: in pratica il composto deve scivolare dal leccapentole con decisione e delicatezza creando un "nastro" .
Prendere il sac a pochè e riempirlo di composto, infine sulla carta da forno creare dei cerchietti dall'esterno verso l'interno, cercando di inserire leggermente il beccuccio al centro prima di staccare il sac... Non dovrebbero esserci punte sul macaron.
Battere leggermente la teglia sul tavolo per eliminare l'aria.
Con il tappetino difficilmente si errano le misure e il composto è trattenuto dai piccoli bordi alti delle forme stampate nel tappeto.
Ora si debbono lasciar riposare i cerchietti per almeno 20 min..anche 30. I cerchietti per essere pronti non debbono piú appiccicare le dita, perché avranno formato una pelle sui piccoli gusci.
Accendere il forno a 150C . Una volta che è ben caldo infornare abbassando a 140C per 13-15 minuti al massimo.
Estrarre dal forno: i gusci si saranno alzati ed avranno formato una coroncina tutt'attorno.
Non devono presentare crepe o punte rialzate.
Estrarli dal tappeto o dalla carta da forno solo quando si sono freddati per bene facendo una piccola pressione al di sotto dello stampo.
Farcirle un giscio con creme al burro, ganache sode o marmellate, ed unire un secondo guscio.





16 febbraio 2015

Uccelletto di Riso alle Mele



Per variare e sperimentare sapori alternativi...  soprattutto alle pesti, prendendo in prestito una ricetta trentina, ma con i frutti dell'albero di casa ... e qualche altro prodotto locale magari...  dopotutto abito tra due terre di riso, come non amarlo? E poi qui accanto le patate... e le mele non solo in giardino, ma ovunque, abbiamo grandi frutteti...  si si, un risotto made in Fe fino all'ultimo chicco.

Risotto alle mele e patate

Riso Arborio
80 g a persona di riso Arborio ( io uso quello vicino casa)
mezza grande cipolla (oppure una piccola)
tre mele sbucciate e tagliate a fette..se resta un poco di buccia meglio
una patata grande tagliata a cubetti
brodo fresco di carne per un sapore deciso, di verdure per versione più delicata.. in alternativa quello pronto*
mezzo bicchiere di vino bianco
olio EVO 
sale e pepe q.b.
spolverata di grana (non indispensabile)

margarina o burro per mantecare 
fettine di mela e gherigli di noce per decorare

in una padella con due giri di olio EVO imbiondire la cipolla, aggiungere i cubetti di patata, dopo un minuto unire due mele tagliate a fette, alcune con un poco di buccia, infine il riso, far assorbire un poco i liquidi e sfumare con vino bianco. 
Una volta evaporato il vino coprire con il brodo e portare a cottura.. ci vorranno circa 14-16 minuti.
Poco prima del termine della cottura aggiungere le ultime fette di mela, girare e mantecare a piacere con burro o margarina, aggiustando contemporaneamente di sale e pepe, lasciar riposare un poco..se si preferisce aggiungere una nota croccante mescolare anche qualche gheriglio spezzettato di noce.
Servire caldo con gherigli di noce (se piacciono) e fettine di mela.





9 febbraio 2015

London CheeseCake a Bagnomaria....come Nigella...ma senza glutine



Inutile, non si riesce proprio a resistere a questo dolce..certo la versione "originale" ha le sue chicche, ma anche senza glutine e leggermente alleggerito sono sicura che a Nigella non spiacerebbe... magari lo potesse provare .

Poi se ci si ritrova con un bel chilo di formaggio spalmabile casalingo, Quark ( più commercialmente conosciuto come Philadelphia) quasi per caso... (purtroppo distrazioni non previste..ma ne avrei fatto veramente volentieri anche senza) ha portato ad attese di lavorazione del latte per la preparazione di tomini in un punto non corretto, da lì la scelta di utilizzare la cagliata in altro modo.
Il Quark per chi volesse farlo, ci sono due metodologie..la prima, ideale per dosi piccole...qui, con limone e latte. Per la seconda, più brigosa in fatto di tempistiche, con latte e caglio, ..qui(a breve).
Ah volendo anche con il latte di soia, per un quark senza latticini. Ecco come.
Poi aggiungiamo che la si può cuocere in due modi differenti.. classico in forno...oppure, sempre in forno, a bagnomaria, che lascia più delicato il ripieno del cake... in entrambi i modo il dolce è favoloso....


Ma torniamo al kg di formaggio... che farne? Semplice: una bella e favolosa CheesCake..la regina dei CheeseCake ..dal vecchio Regno Unito,ecco la ..



London Cheese Cake .. senza glutine 
con cottura a Bagnomaria

Per la base
200-210 g biscotti senza glutine sbriciolati, 
                 solitamente uso della Nutrifree i  Frollini  con Panna o Biscotti con zucchero di Canna
                 altre volte 150 g Frollini Nutrifree e 60 g di Happy Zoo senza glutine della Kèlinea
100-105 g di burro non salato o margarina, morbidi
600 g di formaggio spalmabile Quark ..(tipo Philadelphia) ..da noi quello Home Made
150 g zucchero semolato
3 uova grandi
3 tuorli
i semini di mezza bacca di vaniglia... se si reputano troppo forti, basta la metà o un cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia, io preferisco i semi
1 cucchiaio e mezzo di succo di limone fresco oppure 1 di quello già spremuto (lo trovo più forte)

carta di alluminio
due tortiere una più capiente e una (possibilmente) a cerniera più piccola
acqua quanto basta

Accendere il forno a 190°C
In un mixer inserire i biscotti possibilmente spezzati a mano e il burro ( o la margarina) ed azionare per un minutino..giusto il tempo che il burro si amalgami bene.
Con questo mix foderare per bene una teglia a cerniera, di 20 cm di diametro...al massimo 22..sennò la base resta troppo sottile.
Ora prendiamo la carta di alluminio e foderiamo esternamente la tortiera, in modo che non possa entrare nulla dalle cerniere e dalla base poichè verrà messa dentro una tortiera più grande e riempiti gli spazi con acqua.
Foderata la base, sia internamente con biscotti che esternamente con alluminio, la poggiamo in frigo mentre si prepara il ripieno.
Battere per bene il formaggio spalmabile sinchè diventa liscio e si aggiunge lo zucchero.
In un'altra ciotola si mettono i tuorli più le uova e si sbattono per bene aggiungendo la vaniglia in semi (o estratto) e il limone, infine si versa il tutto nella ciotola del formaggio. Lo si amalgama, si estrae dal frigo la teglia foderata di biscotti e si riempie del composto cremoso.
Lisciare la superficie e mettere la tortiera dentro una seconda tortiera di dimensioni maggiori.
Riempire lo spazio tra le due tortiere con l'acqua ed infornare, abbassando a 180°C la temperatura del forno.
Cuocere per 40 minuti, terminati i quali si estrae la prima teglia dell'acqua e si rimette in forno altri 10 minuti (per asciugare la base), io accendo solo la parte sotto del forno per gli ultimi minuti.
Terminati questi minuti si estrae dal forno ma NON dalla teglia e si lascia riposare e freddare per almeno 20 minuti, dopodichè si può iniziare a liberare dall'alluminio e dalla cerniera.

Il risultato è strabiliante! Morbida, fresca... non si smette mai di tuffarsi nelle fette. Gustata freddata è buonissima e soffice, mangiata il giorno dopo è eccezionale grazie al definitivo fermo e amalgama dei sapori.


L'originale di Nigella, con i passaggi passo passo (che io non rispetto del tutto, qui.


L'immagine sotto si riferisce alla cottura NON a bagno maria, ma classica.



Per cuocerla alla maniera classica,  forno a 200°C, si inforna abbassando a 180°C senza metterla a bagnomaria, per 40-45 minuti, la base tenderà ad asciugarsi prima, ma farà anche qualche crepa nella parte superiore del ripieno. Il sapore resterà comunque ottimo, anche se meno soffice nel complesso, più compatta e più colorita, come si può vedere bene sopra..ma resta comunque BUONA!!!! Anzi no, di Più, parola di Pesti!!


7 febbraio 2015

Noodles istantanei, si sperimentiamo anche questa!


Eh certo perchè questo ci mancava proprio, i Noodles istantanei, come quelli di note ditte italiane, a riprendere il "cibo" degli studenti giapponesi sotto esame, che non hanno tempo di soffermarsi a cucinare o d spostarsi dai libri, mi domando però se conoscono i "panini" ... comodi pure quelli durante lo studio... è pur vero che un piccolo pasto caldo è sempre meglio.
Ma senza glutine come li trovo qui ? Per ora neppure da lontano, ma la peste piccola, complice il fatto che la grande ha preso una scatoletta con quelli istantanei glutinosi, desiderava poterli provare.
Pensa, ripensa.. cerca...
Da qualche parte avevo visto un'idea niente male, peccato solo che senza glutine proprio sono ostici da trovare (certificati quanto meno!) poi il lampo, mentre curiosavo tra gli scaffali di Mamey Fe, tra pasta che non utilizzo mai, eppure qualche cosa mi ha portato là davanti e ... taDan.. illuminazione!!!
Come non metterla subito in pratica?
Ecco, la dispensa di casa non era certo fdelle più fornite in queste giornate, diciamo..leggermente ventilato/umide... e così ho fatto con quel che avevo.. persino le fotografie si rifiutano di essere guardate...  l'unica decente trovata in macchina ( e per fortuna ..perchè pure il cellulare ha detto che non ne vuole sapere di far immagini decenti) sono quelle del post.. c'è da aver paura ad immaginare le altre come sono messe!!

Ma passiamo .... il prossimo esperimento sarà MOLTO meglio... eppure ci tenevo a condividere subito questa idea, che potrebbe essere interessante per qualcuno.
Vediamo un po' quelli istantanei... oltre ai noodles secchi, all'interno già il condimento, liofilizzato sia ben chiaro.Per prepararli basta aggiungere acqua bollente e lasciar riposare qualche minuto che il tutto si reidrati... e fin qui ci siamo.....ma per farli in casa?
Eh eh ehe un bel trucchetto, verdure ...(o sapori che vogliamo), brodo granulare (ovviamente gluten free), un contenitore ermetico con una bella chiusura.... e sicuramente ci servirà dell'acqua bollente da aggiungere per "prepararli" alla maniera istantanea. Cosa usare?  Personalmente avevo la dispensa un poco..hem... empty... scatolette e carne fresca c'erano... il resto non mi azzardavo neppure con l'idea lontana di uscire nell'orto a raccogliere spinaci e cipollina ....  non riuscivo a stare in piedi a causa del vento che spingeva ...per non parlare delle punture di pioggia (come se il vento non fosse sufficiente!)


Alla fine ho optato per qualche scatola (mais, piselli e un cucchiaio di lenticchie piccole), carote e patate fresche che ho tagliato a cubettini le seconde e listarelle piccole le prime.
Le verdure in scatola (peccato aver finito il misto che è molto colorato) le ho sciacquate e messe un paio di minuti in padella ad insaporirsi con un poco di olio di sesamo.
Tolte le verdure, nella stessa pentola ho aggiunto cipolle a filetti e una bistecca di pollo passata nella farina di mais fine e spezie ed ho lasciato cuocere.
Carote e patate immerse in acqua nella caraffa Pirex da microonde, hanno passato 5 minuti a girare alla massima potenza. Le ho volute non troppo sfatte, ma se si preferisce basta aggiungere altri due-tre minuti di cottura in un secondo step.
Mentre tutto questo procedeva ho cercato il mio contenitore ermetico, trasparente.
Quando tutto è pronto, recupero la confezione di brodo granulare*   oltre a qualche altra chicca ( prezzemolo surgelato. giusto una punta di cucchiaino, ed erba cipollina secca) inoltre semi di sesamo e di lino.
Infine il pezzo forte: i noodles, che niente di meno sono gli spaghetti di Shirataki.
Questi nella foto qui a fianco per intenderci.
Preparali è semplice, li si tolgono dal sacchetto trasparente eliminando il liquido in cui sono immersi, si sciacquano e volendo si mettono nella padella con il sugo caldo. si mescola, e si mangia.

Ecco io ho saltato questo passo..  li ho sciacquati con acqua calda e scolati, poi ho iniziato a "comporre" la vaschetta da piatto istantaneo.

Un bello strato di verdure sotto, un poco di carne tagliata a filetti, gli spaghetti, di nuovo un poco di verdure con aggiunta questa volta del prezzemolo e dell'erba cipollina, oltre a qualche seme e un cucchiaino raso di brodo granulare* (personalmente ho utilizzato quello ricco della DialSì a spiga sbarrata), i pezzetti di pollo rimasti....chiuso il coperchio e atteso le pesti.
Basta poi scaldare l'acqua per bene, versarla nel contenitore, sino a coprire di mezzo dito il contenuto e attendere un paio di minuti... giusto il tempo si sciolga il brodo granulare, togliere il coperchio, mescolare e gustare... o come zuppa direttamente dal contenitore, oppure in una ciotola a parte.

Rigorosamente con le bacchette!


Certo se il brodo granulare fosse stato quello fatto in casa sarebbe il top, con aggiunta magari di verdure come spinaci tagliuzzati a listarelle, eraba cipollina fresca, magari peperoni leggermente rosolati in padella..e peperoncino fresco... bhè sarebbe stata tutta un'altra cosa...ma anche così... è andato a ruba... e soprattutto abbiamo buttato le basi per poterne fare ancora e ancora..e ancora!

Dopotutto, chi ben comincia.... è a metà dell'opera!

27 gennaio 2015

Giornata della Memoria


<< Anche un paesaggio tranquillo, un campo con volo d'uccelli, grano e mucchi d'erba, o una strada dove passano macchine,contadini e famiglie; anche un villaggio in festa con i campanili appuntiti, possono condurre improvvisamente a un campo di concentramento>> 


tratto da "Sotto i cieli d'Europa" di F. Sessi 




Ed eccoci, sotto una pioggia battente che non ha dato tregua per ore e ore... con le pesti e senza ripari, abbiamo affrontato questo percorso importante, pesante, necessario.

Inizialmente indecisi se far partecipi entrambe le pesti... dopotutto otto anni sono pochi, a volte, per comprendere.. ma abbiamo pensato che un'esperienza che non avrebbe compreso appieno subito, ma sarebbe rimasto nei ricordi.. lasciando decidere alle pesti cosa fotografare, anche per comprendere cosa avrebbe colpito loro di più...
km e km, con ore in piedi, un po' sotto la pioggia, per lasciare spazio al sole in campo aperto a Birkenau senza una lamentela, un gridolino. Di colpo trasformate, come tanti, appena varcato il cancello....  


Non sono partite però a "mani vuote"... durante l'andata, storie dai campi di concentramento, piccoli racconti per ragazzi, intensi e profondi, che abbiamo compreso meglio solo dopo la visita al memoriale di Auschwitz - Birkenau...  i boschi di betulle, la cariola del bimbo zingaro che veniva svuotata nei laghetti, le sale dell'ospedale del campo di Auschwitz ....  tutto lì...
























E così è.... di colpo la verde campagna costellata di piccoli paesi lascia spazio, dietro ad una curva, ad uno dei luoghi più atroci che i cieli d'Europa hanno riempito di aria, che ha alimentato il soffocante ed impetuoso mutamento del mondo, dietro la torre uno dei cancelli più terribilmente famosi... 
"Arbeit macht frei", campeggia sopra di esso... ma chi entrava ad Auschwitz (originariamente Oświęcim, poi ripreso) sapeva che nulla di quel che sarebbe stato fatto, avrebbe reso loro la libertà! Nessun lavoro, nemmeno il più sporco e cruento...

I blocchi del campo Canadà, dove si raccoglievano e dividevano gli oggetti, le valigie, i pennelli da barba, gli occhiali.... le protesi...
Gli esperimenti sui prigionieri nei blocchi attorno a quello dell'ospedale.. il blocco 10 riservato alle donne.. dove ignominie brutali vennero perpetuate dalle follie naziste, continuate nei blocchi 11 e ancora nei reparti chirurgici del blocco 21.





Poi a soli tre km Birkenau, comunemente Auschwitz II, dentro un bosco di betulle dove spesso si lasciavano attendere i deportati.
Quello che forse colpisce di più.... immenso, non se ne vede il termine, ancora contornato da filo spinato, con le baracche di legno che non lasciano respirare, i settori delimitati per dividere uomini, donne, famiglie, etnie, religioni, culture .... 
Le baracche dove si sperimentò atrocemente su fratelli, gemelli.... ti osservano mentre cerchi di camminare e trovare un perchè a tutto ciò... con lo sguardo non trovi altro che filo spinato e torri di guardia, canali scavati dagli stessi internati, rovine chiuse su se stesse di mattoni rossi, con i camini smontati ma ben riconoscibili anche con occhio distratto, come se il solo schiacciarle o smontare le camere ed i forni possa far sparire tutto ciò... 
La famosa triste entrata della ferrovia, verso la triste rampa dove delle "selezioni", là sempre più vicina ai forni crematori da dove ceneri incessanti uscivano dai camini e tante con cariole, per essere poi gettate nei laghetti all'interno del bosco di betulle da future ceneri... 


Birkenau, nata sulle ceneri della gente.














Che questi luoghi siano davvero un monito per il mondo, affinché questi eccidi non si ripetano in nessun luogo, poiché essi sono stati perpetuati da menti umane, e soltanto le menti umane possono porre fine a queste tragedie, purchè non si dimentichi e non si neghi ciò che è avvenuto...
perchè tutto ciò è accaduto veramente, e questi luoghi, i resti, i racconti, ne sono perpetua testimonianza.


E come concludere se non con una delle frasi che le pesti hanno detto così, a ciel sereno.. mentre si camminava sulla judenrampe?  Forse a ricordare un colloqui avvenuto pochi giorni prima con qualcuno che esprimeva la negazione della Shoah, almeno di alcune parti....?! Come? Semplicemente così:


<< " come fanno a dire che non è mai successo?! 
Ma non vedono tutto questo!? Che strani alcuni adulti! "  >>

Più immagini qui sotto, nei video










11 gennaio 2015

Quanti Modi di Fare e Rifare: Onigiri ... che passione!!! ..e Cosplay




"Assolutamente mamma questo si DEVE, no dico D-E-V-E fare!! Vuoi che te lo ripeta?" "Grazie, ho capito..tanto mi basta.. ma già avevo deciso di farli"...soprattutto perchè voglio seguire come non mai la ricetta alla lettera (ma questo la peste grande non l'ha sentito, per fortuna).
Eh già, ora sono le pesti che tengono sotto controllo i blog, in particolare tra l'attualmente in pausa Fatti e Rifatti Senza Glutine e Quanti Modi di Fare e Rifare, dove si presentano delle liste di piatti che non si riesce a mettere in ordine di bontà....     e poi abbiamo bisogno di normalità qui in Castello, dopo la pesante metà dell'anno appena passato, e inizio altrettanto prepotente... vogliamo cercare di mettere dei pezzi nei posti giusti, perchè non cominciare proprio da qui, con ricette di un paese che adoro (e mi fa paura nello stesso momento) , ricco di beltà e brutture (come tanti) , curioso, storico, moderno..  patria dei manga che tanto leggo(evo..ora i tempi sono troppo stretti)... Non possiamo allora non seguire....


...Anna, C'è di mezzo il mare che ci porta gli Onigiri direttamente dal paese del Sol Levante . Come non tuffarmi in questo "piatto" che tanto adoro? Ma con la ricetta che viene direttamente dalla loro casa.. sono meravigliosamente buoni!  Ah.. si scrive Onigiri..ma leggetelo Onighiri!


inoltre
ha cambiato giornate, ci si trova la seconda domenica di ogni mese.


E che si pensava che non ne facessi una delle mie pure qui? Eh eh ehe.....  Ho seguito alla lettera la ricetta, almeno le basi: riso per sushi, bellissimo, sciacquato per bene per eliminarne l'amido  in eccesso, poi cottura .. ma fermi tutti.. non ho la cuoci riso giapponese... e nààààààààà  in pentola classica io? Giammai!!! Sennò non sarei Jé.  E mò?! Come cuociamo 450 g di riso?
Ma nella Macchina del Pane, dove sennò?

Non scherzo, davvero! Ho messo acqua e riso nelle proporzioni indicate da Anna qui nel cestello della mia MdP. 500 ml di acqua e 450 g di rso più due cucchiai di salsa di soia* (Tamari per noi, quella senza glutine, più leggera anche nel sapore rispetto alla classica..che però per la mia peste è off limits poichè contiene frumento).
Tutto dentro e via con il programma marmellate, che come per la polenta, dura 1 ora. Siccome il tempo di cottura del riso, con queste quantità/proporzioni prevede 40 minuti, ho semplicemente spento la macchina prima.Lo faccio persino con la polenta quando la voglio morbida, perchè con questo non doveva funzionare? E in effetti siamo arrivati al termine bene, anche se devo dire, la prossima volta aggiungo 10-15 ml di acqua in più e il riso lo verso dopo un po'... in modo che l'acqua si scaldi un pochino. Li abbiamo voluti semplici, per cui non ho aggiunto piselli o, come una peste ha proposto per la prossima (ma estate/primavera come soluzione) olive a pezzettoni.


Terminata la cottura, ho estratto il cestello e messo il riso in una ciotola di vetro fredda (avrei potuto anche lasciarlo dentro il cestello, ma dovevo uscire di casa entro poco , così ho accelerato i tempi per abbassargli un po' la temperatura... Nel mentre ho cercato disperatamente i mie stampini per le rice balls, li uso spessissimo quando preparo gli Onigiri per i pic nic estivi,  con forme per Obento da bambine...infatti sono quelli di Hello Kitty, regalatimi anni fa da Deborah, una amica a zonsìzo per gli studios di San Fransisco e Singapore.., autrice per altro del manga Il Pirata Balthasar, con tutto il suo bel pacchetto rosa e le istruzioni, rigorosamente in giapponese. Non che ci abbia capito qualche cosa, ma c'è di bello che le istruzioni sull'uso delle attrezzature in sol levante è ben disegnato sulle confezioni, a prova di pesti pure (e di mamma).
Niente, non si trovano, vabbè, metodo tradizionale allora: ciotola con acqua a fianco a quella del riso, mi bagno le mani e inizio a creare con una pallina di riso, la forma triangolare, poi la "maniglia" come la chiamano a casa,: un pezzetto di alga Nori.  Infine con qualche manciata di riso ho voluto provare un "sapore" diverso... per non fare tutto uguale, sennò che noia... ho aggiunto semi di lino crudi (che fanno bene..e anche perchè il sesamo l'avevo finito qualche tempo prima e mi sono dimenticata di inserirlo nella lista della spesa..ops!),  siccome l'onigiri è diverso, diversa anche la forma deve essere, così eccoli modello cracker, dischi alti avvolti da strisce di alga. Avvolti nella pellicola e messi a riposare recuperano stabilità e i sapori si amalgamano per bene. La peste grande me ne ha sbaffati subito un paio.. così ho fatto delle foto al volo, si sa mai non me ne rimanessero per la sera ... e capitavano a fagiolo visto il rientro previsto in orari insoliti e soprattutto dopo aver passato un pranzo-merenda lucculiano. Un tè e qualche onigiri, magari con accanto una salsa piccante o del buon wasabi nel quale appoggiarli leggermente prima di gustarli .

Eh si, le ragazze in casa ogni tanto un po' di Giappone lo respirano in cucina, o almeno ci provo.. fuori bhè, è una cultura che a volte le affascina, a volte ne restano sconvolte...  vabbè dai, iniziamo intanto a divertirci con manga e anime.. magari immergendosi in festival come il Lucca Comics o il prestissimo qui da noi, FEcomics & Games, dove creeranno oltre alle aree fumttistiche, gadget e giochi, anche aree dedicate alla cultura giapponese (già il festival lo hanno fatto durante una anteprima).. per immergerle qualcosa un poco kitch forse e al di fuori del nostro standard, ma sempre divertente..anche perchè faccio loro notare gli studi e le ricerche (oltre alla creazione manuale)prima di arrivare a presentare un..Cosplay ! Ebbene si... ora le faccio impazzire del tutto....  ma di questo ne riparleremo..lascio qualche immagine si, della favolosa anteprima fatta ad Ottobre.. per il resto o attendete o "googolate" che è pure divertente. Oltre tutto una delle loro Eroine della TV, Fiore Manni di Camilla Store è una delle più brave Cosplayer Italiane di questi anni... solo che ancora non lo sapevano.. ma prima o poi la incontreranno in costume, e non solo per magia e caso fortuito come questa estate...magari metterò l'immagine (ma prima meglio sentire Fiore.. visto che stava in abiti "civili" :D  ma l'abbiamo riconosciuta lo stesso!! <3 Troppo Kawai!!!

Ah si.. ecco dei bellissimi Cosplayer dell'Anteprima di Ferrara ( e non sono solo i manga ad essere la base, ma pure PC games, Film, serie tv..)


e chè ... lo devo dire chi è?


Astrid di Dragon Trainer, senza dubbio la preferita della Peste piccola


Il gruppo di Finn l'avventuriero (Finn the Human), conosciuto come Adventure Time.


Il Mitico Lupin e Gigen
( cercate in rete il film che hanno fatto proprio loro, qui tra Comacchio e lido Estensi)

Po i mi fermo... GoT (super!), Ghost, Batman, Principesse Disney e altro qui
E per fortuna è da un po' che non scrivo .. non ho le dita calde..sennò questo post non finiva più!
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