presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

17 dicembre 2014

Crema Calda con Finocchio e Patate Rosse


Non si può certo dire che sia un inverno ghiacciato... o meglio il freddo sta arrivando un poco n ritardo e c'eravamo abituati bene al tepore del sole che ancora faceva capolino fino ad un paio di settimane fa dalle nuvole.
Ora zitto zitto è arrivato di gran carriera Jack Frost a portare finalmente pace ai campi ed agli alberi..speriamo porti pure la neve, visto che "sotto la neve, riposa il pane" come dicevano i nostri nonni.. e mai detto è più vero.. notato quanta fatica gli alberi da frutto questa estate facevano? Dopotutto anche a Madre Natura serve il riposo .
E natura vuole che il freddo ci faccia rintanare in casa, non prima di allenamenti all'aria aperta, passeggiate e giochi all'aria aperta (anche di rientro da scuola).. così quando ci si ritrova a tavola fa piacere avere qualche piatto che senza fatica scaldi il corpo e coccoli la mente.
Le pesti in questo periodo hanno scoperto un'altro modo per gustare il finocchio, notoriamente forte di sapore, usato per lo più come cruditè o bollito e gratinato in forno con besciamella.

Poco prima delle forti ghiacciate abbiamo raccolto i finocchi dall'orto, che purtroppo per loro non hanno potuto apprezzare il gran sole, ma solo la tanta pioggia.. cosa che li ha portati a restare un poco più croccanti all'esterno.. meno piacevoli da mangiare crudi. Allora perchè non utilizzarli in modo alternativo? Come? semplice.... come crema!

Crema con Finocchio e Patate Rosse

Almeno dieci foglie esterne di finocchio.. in pratica le più dure, tagliate a pezzettoni
Due o tre patate rosse tagliate a tocchetti
Mezza cipolla bionda  resa fine
Mezzo litro di brodo di verdure ( volendo anche granulare* in questo caso io uso per versione sprint quello della Dialcos a spiga sbarrata)
Olio EVO
sale e pepe q.b

Un cucchiaino a piatto di semi di lino
Un ciuffo ogni piatto di foglioline di finocchio

In una pentola mettiamo un fondo di olio con le cipolle ad insaporire, prima che si imbiondiscano aggiungiamo i finocchi tagliati.. infine le patate a tocchettini. lasciamo appassire un minuto o due, non devono bruciare, e aggiungiamo il brodo sino a coprire di un dito abbondante le verdure.
Continuiamo a far sobbollire per 15-20 minuti, sinchè il finocchio è morbido, infine passare al passaverdure (o con il frullatore a immersione), personalmente utilizzo i boccali del robot da cucina che "catturano" i filamenti del finocchio nella lama.... se si vuole rendere più vellutato lo si può passare con un colino cinesino in modo da catturare i "fili" restanti.
Rimettere nella pentola pochi minuti per far ridurre e aggiustare nel frattempo di sale e pepe.

Porre in un piatto alto la crema, aggiungendo al centro un cucchiaino di semi di lino e un ciuffo di finocchio, a piacere un filo di olio EVO a crudo. Accompagnare con crostini*  tostati o taralli* al finocchio, come abbiamo fatto noi. In particolare Taralli al finocchio di Acelia senza glutine.


Ricordandoci che gli alimenti con l'asterisco se si vuole preparare le pietanze senza glutine fruibili anche da un celiaco debbono essere sicure: controllare il prontuario alimenti AIC, oppure la presenza del claim "senza glutine" o il marchio spiga sbarrata AIC sulle confezioni.

16 dicembre 2014

Recuperare con gusto, polpettine di riso o cous cous


Ci sono quelle giornate in cui , nonostante le calibrate di peso degli ingredienti, il piacevole sapore dei piatti, la voglia di degustarli... resta sempre un mezzo piatto  nella pentola... 
Alle volte è pasta, altre invece carne o pesce  basta rigirarli in frittate di pasta o sughi per condire..ma se resta un risotto? Oppure un cous cous? Come lo reinventiamo che sono già belli e ricchi?
Semplicemente li trasformiamo in deliziosi finger food.

Finger Food: palline di riso 

Risotto avanzato (o cous cous* di mais qui)
un uovo
farina di mais fine*
pan grattato* senza glutine
sale/pepe
a piacere manciata di grana grattugiato oppure pezzi di fontina
olio per friggere

Mescoliamo gli ingredienti (risotto, sale/pepe, farina di mais e formaggio) in una ciotola aggiustando con poco pan grattato. formiamo delle palline che rotoliamo nel pane..che possiamo pure insaporire o alleggerire con farina di riso* o di mais* e tuffiamo nell'olio bollente sino alla doratura. Scoliamo e serviamo, magari con qualche salsa piccante.. dipende molto dal condimento della base iniziale.

Se si desidera si potrebbe pure eliminare l'aggiunta dell'uovo, ma nella mescolata iniziale è necessario aggiungere amido di riso o di mais con pochissimo olio, in modo da legare il riso o il cous cosu, e pressando pene la pallina.. tenderà a sbriciolarsi meno in fase di taglio.

Anche fredde o servite in piccoli spiedini saranno coreografiche.



14 dicembre 2014

Corona di Pere e Cacao, un classico



Certamente è un classico, ma sinceramente non lo avevo mai fatto, una pecca da risolvere al più presto no? E allora perchè non usare le ultime pere di stagione, che custodisco gelosamente in dispensa al fresco? Così buone e dolci.. e belle a vedersi che quasi mi spiace tagliarle, bisogna trovar loro una degna fine...
E' proprio su questa base che ieri, dopo cena, ho pensato a questo dolce semplice ma gustoso... così con il sottofondo musicale dei PE (Pubblic Enemies), che danno una incredibile energia carica di Rap e Hip Hop eccomi mescolare pochi ingredienti con un risultato che questa mattina ha fatto furore, non ci speravo!

Corona di Cacaco e Pere 
(per uno stampo a ciambella di 20 cm di diametro)

2 uova medie
190 g zucchero semolato
225 g farina senza glutine (io : 110 g mix pane Giusto + 125 g senz'altro per dolci)
75 g olio mais
35-37 g cacao amaro* in polvere  (senza glutine, per me Pam Panorama)
80 g latte
12 g lievito per dolci* (Pedon easyglut per me)
quattro pere dolci pelate e tagliate a fette
albicocche secche (avevo ancora qualche albicocca recuperata al Tesco di Cracovia)

Accendere il forno a 190 gradi.
In una ciotola montare con una frusta le uova e lo zucchero.
Unire l'olio e continuare a mescolare delicatamente sinchè viene assorbito, poi alternare il cacao in polvere ed il latte (tenere 10 g di latte indietro). Unire la farina senza glutine setacciata con il lievito aiutandosi con il restante latte mescolando sino ad ottenere una bella crema densa.
In uno stampo imburrato (o  in uno stampo in silicone senza nulla come ho fatto io) stendere un fondo di impasto (utilizzarne poco meno della metà), appoggiare alternando tutto attorno le fette di pera e fette di albicocca secca, coprire per bene con il restante impasto.
Abbassare il forno a 170 °C per 40 minuti... provare con uno stecchino la cottura interna, se necessario lasciare in forno altri 5-10 minuti alla stessa temperatura.
Spegnere e lasciar riposare.

Estrarla dallo stampo e metterla su un piatto da portata mettendola sottosopra (il fondo del dolce in tortiera sarà la parte alta e liscia) oppure lasciarla rustica e irregolare, a piacere spolverare con zucchero a velo*


Ricordandoci che gli alimenti con l'asterisco se si vuole preparare le pietanze senza glutine fruibili anche da un celiaco debbono essere sicure: controllare il prontuario alimenti AIC, oppure la presenza del claim "senza glutine" o il marchio spiga sbarrata AIC sulle confezioni.




E buona colazione.. a dire il vero la vedo bene anche con una fresca fetta di mandarino e ananas a fianco, giusto per un dolce diverso nei pomeriggi delle feste di Natale... o un poco di gelato alla crema di arance... slurp!!!

28 ottobre 2014

Quiche Loreinne a modo mio

Brumm brummm bruuuuuuuuuuum, curve e tornanti, salite e discese, forseste e cunicoli ed eccoci in Lorena.

No non ci siamo stati in questi giorni, magari..ma anche nò viste le temperature, ma tanti anni fa.. aaaaaaaaaaanti tanti, purtroppo, anche se una parte del cuore ( e dei parenti) sono in zona, lungo le rive della Moselle, tra forti nascosti in foreste impenetrabili (ora) e castelli che sovrastano vallate ricche di miniere.
Sono diversi anni che ho attraversato in moto quelle terre ma sembra ieri nella mia mente, sulla pelle, sul palato. Sono state emozioni davvero uniche che difficilmente mi lasciano. Sarà che anche l'aver passato diverso tempo con i familiari del pestifero ha creato una atmosfera ancora più unica di quel che potevo assaporare.
Già perchè ho sempre sentito raccontare di quei posti, quelle cittadine.. quasi mi pareva di conoscere già il paese, tanto me ne avevan parlato a casa.
Ampi spazi collinari, acqua e bellissimi paesi con tipiche casupole, mi sono divertita un sacco quelle settimane. Non è stato semplice capire molti discorsi...io il francese proprio non lo mastico neppure un po' , però a tavola ragazzi se ci si comprendeva bene ;)
Mi sono innamorata di alcuni piatti locali, e di un formaggio che era la fine del mondo, burroso, giallo, morbido... mai più trovato da nessuna altra parte e l'idea di portarne qualche piccola forma a casa non era propriamente ideale.
Le conchiglie St Jacques con funghi e besciamella e la favolosa Quioche Lorreine. Da quando l'ho mangiata dove è stata "inventata" non ho più smesso di farla, prima in versione glutinosa, poi sglutinata..e sempre buonissima.

La facciamo anche oggi? Ma si dai!!! Ecco come.. più semplice a farsi che a dirsi.



In questo caso invece della brisèè ho provato con  la pasta sfoglia 
Quiche Lorreine

Pasta Brisée (seguendo le indicazioni base di Felix su CIS e su UnCuorediFarinaSenzaGlutine)
110 g burro morbido tagliato a cubeti
40-50 g acqua ghiacciata 
200 g farina senza glutine* (peronalmente prediligo utilizzare Glutafin, Coop sg, Nutrifree anche miscelandole assieme con dosi varie sino a raggiungere i 200 g)

Ripieno
1 piccola cipolla tagliata molto finemente(lo so nella ricetta non ci va ma a me piace caricarla la quiche) 
200 g pancetta a fette oppure a  cubetti
200 g panna a base vegetale* ( per me creme cusine Unilever)
2-3 uova (stiamo leggeri) 
una pruzzata di noce moscata
sale
pepe

Preparare la base di brisée mescolando le farine, lasciarla riposare un'oretta  o due in frigo infine stenderla in una pirofila (la forma classica è una tortiera tonda con i bordini ondulati)
Accendere il forno a 200°C. 
In una terrina sbattere le uova con la cipolla (può essere anche omessa) e la panna, la noce moscata. In una pentola mettere la pancetta bollita per qualche minuto in acqua bollente (se a fette intere) poi sgocciolata e tagliata a cubetti, saltarla con un noce di burro.  
Disporre la pancetta sopra la pasta brisée e coprire con il composto di uovo sbattuto e aggiustare di sale e pepe .
Infornare a mezza altezza per 30-35 minuti( a 200°C) sinchè iniziano a dorarsi i bordi. Estrarre dal forno e lasciar riposare la quiche per una decina di minuti. 

Secondo noi è buona tiepida, ma è una bomba pure fredda: infatti la uso spesso in buffet e compleanni, ma anche in gite fuoriporta, magari facendo delle versioni monoporzione (che cuoceranno 20 minuti a 200°C) più gestibili senza dover portarsi appresso i  coltelli.

24 ottobre 2014

Chicchirichì, mi riprendo il posto quì ... e piccole rapide idee. Pasta veloce alla messicana.



E' passato veramente tanto, troppo da quando ho smesso di scrivere con regolarità, diverse avventure quelle che gli abitanti del castello hanno vissuto.. alcune piacevoli, altre meno.. ma spesso tenuti per un motivo o l'altro lontani dalle pagine di questo diario virtuale.
Sicuramente le vacanze sono state il principale momento ricco e piacevole.. anche se in una delle varie uscite, la più lunga e difficile, l'incertezza è regnata abbastanza sovrana.
Pochi mesi fa, una news in casa.. la nuova carrozza del castello.. per nuove indimenticabili giornate in autonomia... all'inizio l'idea contemplava di seguire gare e partite senza il patema dell'albergo gluten free, da cercare con giorni di anticipo, il ristorante, le varie richieste alle cucine e ai camerieri dei piatti ecc...  poi s'è aggiunta la nostra voglia di muoverci, uscire, utilizzare i brevi week end per conoscere la nostra penisola... vabbé prima la nostra e le regioni più vicine poi chissà.... e il chissà è arrivato davvero....  ma questa è un'altra storia... oggi due passi a Cervia....e un salto in Mexico sprintoso e sopratutto da "aiuto non so cosa fare e non ho fatto la spesa!"

E' un Maggio ancora fresco, un poco ricorda la stagione di questo periodo... venticelli freschi e umidi che si alternano nella giornata a caldi soli ancora estivi.
E visto che siamo in giro, sfruttiamo tutti i momenti per stare all'aria aperta, soprattutto se c'è il sole. Perchè non usufruire del bellissimo percorso che a Cervia è predisposto in Pineta? Tanti attrezzi con idee, tempi e spiegazioni, tutto immerso nel verde della pineta marina, nella quiete e natura a due passi dal mare e dalle terme. Vicino a parcheggi e zone predisposte al posteggio Camper...inoltre a piedi si raggiunge benissimo Milano Marittima, o ancora la zona faunistica dove si può entrare in una deliziosa fattoria didattica ed entrare a contatto..fisico davvero, con caprette, asinelli, galline, maiali .... oppure arrampicarsi sugli alberi. Nei pressi anche una delle più belle arche delle farfalle. Insomma, un luogo da visitare in ogni sua parte, con calma.






Le pesti si son divertite un mondo a fare un piccolo spettacolo nel palco, dove un'arena per il pubblico accoglie diverse manifestazioni, panchette, tavoli...  e chi si muove da lì? Davvero noi facevamo fatica a non gironzolare ovunque, un posto veramente fantastico...anche senza entrare in fattoria si può godere della pace del parco comunale, e vedere animali recuperati che non possono essere liberati poichè nati in cattività..un piccolo zoo di volatili.
 Ma prima o poi bisogna rientrare... ma se i tempi sono stretti..e partendo all'improvviso non è che ci si è portati dietro il mondo...nella speranza di incrociare poi un supermercato (che effettivamente abbiamo incrociato..ma la voglia di fermarcisi non c'era proprio tanto eravamo presi da altro)







E dopo tutto questo saltellare.. di corsa a far da mangiare con tocco etnico, da usare anche in casa quando si vuol proporre qualche cosa di strano e non si hanno idee .




Pasta Calda alla Mexicana 

ovvero non ho fatto la spesa, niente paura :ho un asso nella manica

Ingredienti:
un pacco di pasta senza glutine (noi fusilli Barilla senza glutine)
una scatoletta di tonno sott'olio
una scatoletta di mais dolce 
una scatoletta di borlotti
mezza cipolla rossa possibilmente ( ma pure bionda) tagliata finemente
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio EVO
sale/pepe

extra: 
una carota tagliata a cubettini
pomodori rosati (anche verdini) carnosi freschi da tagliare a pezzettini
olive nere a rondelle


Difficile? naaaaa esecuzione ..in una sola pentola!E in camper è una salvezza :D
Si prepara la pasta in acqua salata, se si ha la carota la si fa a cubetti e si cuoce assieme alla pasta (stessa tempistica)
Frattanto si prepara la cipolla tagliandola finemente, si lavano sotto l'acqua i fagioli e il mais dolce.
Scolata la pasta, nella stessa pentola sempre sul fuoco si mettono un giro di olio EVO,  la cipolla e la passata di pomodoro, in modo che questa si sciolga (volendo aggiungiamo un cucchiaio di acqua di cottura della pasta) , inseriamo dopo poco i fagioli, per un minutino, infine aggiungiamo il tonno scolato dall'olio e la pasta...e il mais se piace(io tendo a tenerlo condito con olio, pepe e esale in una ciotola a parte..non a tutti piace)
Infine a fuoco spento aggiungiamo pomodori a cubetti e olive, mescolare, con pepe e serviamo calda o tiepida.



Ricetta semplice che salva una serata tra amici, o per creare un pranzo a tema...per fare più atmosfera messicana, accompagno con nachos gluten free. Ne esistono di pronti, oppure se i tempi sono più lunghi si possono fare in casa. Qui la ricetta che uso io..certamente quel giorno non li ho fatti.




15 ottobre 2014

Gluten Free a Ferrara, noi dove?


Mi piace l'idea di poter dire a parole un grazie sincero a chi rende le giornate sglutinate piú leggere.
..ed ora dai, diciamola tutta: Ferrara sino pochi anni fa per il senza glutine offriva veramente poco... ci si accontentava delle materie prime naturalmente prive di glutine che si trovano sul territorio come patate, e la fecola di patate usata in moltissimi dolci ferraresi dalle nostre nonne, verso l'Adriatico distese di riso dal quale i mulini ricavavano una grossolana farina.. ed infine il mais.. alimenti privi si di glutine ma che non sempre rendono nella maniera da noi sperata. Presenti le farmacie che si prestavano ad accogliere su ordinazione, quei pochi prodotti piú che conosciuti da chi deve utilizzare alimenti sostitutivi... ed oltre la mini scelta v'era pure il mini sapore.
Ecco però che anche le ditte produttrici iniziano a fare passi da gigante in pochissimi anni alimenti di tutti i tipi quasi pari a quelli glutinosi, pane di tutte le forme e con molti sapori diversi.. pasta secca, biscotti e snack di ogni tipo... li seguono da vicino anche i laboratori artigianali che propongono vaste gamme di prodotti freschissimi senza glutine .. e qui un piccolo altro problema.. difficilmente le farmacie possono gestire tutto ciò che ora appare sul mercato senza glutine.. Ed ecco che alcune farmacie propongono corner e stanze dedicate al senza glutine .. ed aprono anche negozi dedicati alle intolleranze alimentari ed in particolare al gluten free.
A Ferrara e provincia iniziano ad apparire diversi punti vendita di prodotti per celiaci, tra questi mi piace andare da Mamey Ferrara per diversi motivi..
sicuramente la sua vicinanza ha aiutato molto nella mia scelta, nel suo spazio sì posso trovare tantissime referenze anche surgelate e fresche di produttori più o meno noti, e produzioni artigianali di provenienza molto locale da Finale Emilia a Forlí.. passando per Vicenza ( Pasta per Celia, Le Prelibatezze, Belli Freschi .
Certo é vicino casa, almeno..è dal lato della cittá al quale arrivo meglio anche se comunque da casa nostra ci arriviamo in auto,si potrebbe anche prepararsi ad una uscita in bicicletta: la ciclabile si snoda sin li vicino sia partendo dal mio paesello che dal centro cittá. Oppure il bus sarebbe una buona alternativa. Ma non è certo la motivazione principale, da Mamey ci troviamo bene. Ci sentiamo a casa, tra amici.


Giacomo e Anna i proprietari, ci mettono sempre a nostro agio, coccolano i clienti con dolci e assaggi di ogni bontá dolce o salata, propongono spessissimo tante novitá di prodotti ( senza glutine al primo posto...e sulla maggior parte della superficie del negozio, inoltre anche espositori per altre intolleranze). Giacomo non si stanca mai di sentire le varie richieste dei clienti, e cerca anche l'introvabile.. di solito lo trova se c'é, o ti sa indicare dove trovarlo.Ha una pazienza infinita, ogni qualvolta entro con una richiesta (e le mie di sicuro non sono semplici) eccolo che mi trova una soluzione!

Anna poi per la clientela piú giovane ha un super occhio di riguardo, per i bimbi durante le festivitá c'è sempre un dolcissimo dono accompagnato da una sua creazione in pasta di mais o con altre tecniche creative manuali.
Organizzano corsi di cucina, con lo chef Scaglione,  presentazioni di prodotti, degustazioni in collaborazione con le realtá senza glutine locali e con le aziende di prodotti freschi che é possibile trovare in negozio, e collaborazioni con foodblogger che in negozio presentano preparazioni dolci e salate.
Insomma di tutto di più anche se lo spazio non è certo da mega GdO, e magari non ci sono mille referenze, ma questo non impedisce di trovare un sacco di prodotti speciali e farine di ogni tipo ( e non scherzo). In negozio poi tra un assaggio e un caffé ci si puô sedere comodamente in salotto a visionare giornali dedicati al mondi sglutinato e imparare trucchetti da chef attraverso i video che propone, e mentre si fa questo, due chiacchiere o la spesa, i bimbi hanno un angolo colorato a loro dedicato con libri, giochi e colori.
Proprio come andare a trovare amici!


E proprio per sottolineare questa nostra sensazione, mi piace ricordare il compleanno del negozio, che proprio con invito scritto, come fosse un compagno di scuola, ha invitato i clienti alla sua festa. Quel pomeriggio in una cordialissima atmosfera Giacomo ha "spento" le candeline della torta... ma non credo abbia immaginato quanto questo gesto possa aver significato per molti bimbi, almeno per la mia è stato così: hanno mangiato una torta non del loro compleanno, ma la torta DEL compleanno ... la STESSA torta che ha spento il festeggiato, non un dolce affiancato, non un biscotto recuperato all'ultimo o un dolce portato da casa, ma la vera torta del compleanno!! Forse può sembrare una sciocchezza ma per la mia peste é stato un sogno, da tempo non aveva questa gioia ad una festa, da troppo non si avvicinava al festeggiato nel momento clou del festeggiamento, per cui grazie Giacomo !
Che aggiungere di piú? L'immagine della gioia della peste magari? E vi assicuro.. tre fette e tanti saltelli alti alti..eccome se erano alti!! :D Qui era alla seconda e.. in estasi!! XD.



21 maggio 2014

Biscotti Cuor di Radicchio con Saraceno e Quinoa



La ricetta ideata in questa stanze per La Brigata sarà tra le pagine del blog NutriChef e per l'occasione ho osato trasformando un salatissimo in dolce diverso, la mia peste adora questo mix insolito di sapori, unico e sicuramente irripetibile...oltretutto quando li porta ad assaggiare alle amiche si diverte un mondo a guardare le loro facce nel momento in cui "svela" i misteriosi ingredienti... 

L'Arcano lo scoprirete anche voi, a breve...

Questa follissima ricetta, dove ho unito diversi sapori che adoro, molto forti ..ognuno ha un suo particolare carattere, ma è pure una ricetta versatile che può stare accompagnata alle uova.. come questo (ve ne è uno solo) lo si elimina abbastanza agevolmente aumentando il formaggio e l'olio di pochissimi grammi) In effetti normalmente la faccio senza uovo , come nella ricetta qui sotto proposta, un poco più.. tosta da lavorare se si lavora l'impasto con calma e lo si scalda, ma se si è abbastanza veloci non vi sono grossi problemi. Il più è prenderci la mano...                                                                                                                                                                                                   
Biscotti Cuor di Saraceno e Quinoa al Radicchio


290 g farina senza glutine*
(130 saraceno bianco*
100 farina di quinoa*
60 g farina riso fine*)
150 zucchero (80 canna e 120 semolato)
180 g quark
10 olio mais
farina di riso fine* per spolverare il piano di lavoro

150 g radicchio rosso tagliato finemente
50 g zucchero semolato
un cucchiaio raso succo di limone
1 cucchiaino di pasta di cotogna o cotognata  !!Opzionale!!  


* i prodotti contrassegnati se si vuole cucinare senza glutine ma anche per celiaci debbono avere il "claim" senza glutine come da direttive U.E., aver apposto la spiga sbarrata sulla confezione oppure essere sul prontuario AIC (aggiornato di continuo) degli alimenti senza glutine, ancora essere nell'elenco ministeriale dei prodotti certificati.
Per questa ricetta ho utilizzato solo farine Nutrifree di Riso, Saraceno Bianco e Quinoa.


In una ciotola mescolo le farine di quinoa, riso e saraceno con lo zucchero.
Aggiungo delicatamente il formaggio quark, magari fatto in casa, poco alla volta. Quando sarà amalgamato aggiungo a filo l'olio, probabilmente ne servirà qualche grammo in meno rispetto quello segnato, a volte il quark è molto liquido...soprattutto se lo faccio in casa come in questa ricetta.
Preparo un panetto che lascio riposare in freezer per una mezz'ora.
Nel frattempo affetto sottilmente il radicchio rosso e lo metto in una padella calda con lo zucchero e qualche goccia di limone. Quando si appassisce mescolo e aggiungo il cucchiaino di cotognata sinchè diventa tutto morbido. 
Se non si ha la cotognata lasciar più a lungo cuocere il radicchio con lo zucchero e limone.

Prelevo l'impasto dal congelatore e ne stendo metà su di un tagliere spolverato con farina di riso creando un rettangolo sul quale spalmo sottile strato di marmellata di radicchio (non tutta quella preparata: devono restare almeno 2 cucchiai abbondanti) .
Arrotolo e rimetto a riposare in congelatore per un'altra mezz'ora.

Nel frattempo accendo il forno a 180 gradi e incorporo nell'altra metà di impasto i cucchiai di marmellata rimasta, e creo dei biscotti con le formine (io ho usato il cuore) non superando il mezzo cm, spolverando sempre con farina di riso fine.
Poggio delicatamente su una placca da forno coperta di carta e cuocio per 18-20 minuti.
Recupero I rotoli dal freezer e taglio a fette, cercando di far mantenere una forma rotonda.. alcune schiacciandone la parte superiore e pizzicando quella inferiore hanno preso una dolcissima forma a cuore. Metto sulla teglia coperta da carta da forno e via a  190°C per 30 minuti. 
Lascio raffreddare e spolvero a piacere con zucchero a velo.

Variante con UOVO: cambiare i rapporti di quark e olio di mais.. invece di 180g e 10 g mettere 140 g di quark e mezzo cucchiaino di olio di mais (se serve) per ammorbidire ulteriormente dopo aver aggiunto un piccolo uovo.. sarà sicuramente più semplice lavorare l'impasto e avrà una morbidezza diversa. 
Noi lo preferiamo SENZA uovo.


Con questa ricetta lascio il mio contributo alla Brigata per NutriChef